martedì, 29 Settembre, 2020

Le ragazze del mondo
urlano i loro diritti negati

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Giornata-mondiale-diritti-bambineObbligate a sposarsi e a fare figli in età adolescenziale. Private della loro infanzia, vittime di violenze tra le mura domestiche, limitate nel loro diritto di partecipare alla vita familiare e scolastica. E’ questo l’allarmante scenario emerso dalle indagini condotte dall’Unicef e da altre organizzazioni in occasione della Giornata Internazionale dedicata dall’Onu alle bambine, in programma per domani. “Un dramma nel mondo” lo ha definito la deputata Psi, Pia Locatelli che recentemente ha presentato una mozione sul tema.

I DATI DELL’UNICEF – Secondo la principale organizzazione mondiale per i diritti dell’infanzia sono 120 milioni di ragazze sotto i 20 anni nel mondo (circa 1 su 10) che sono state costrette a subire rapporti o atti sessuali forzati, e 1 ragazza su 3 – tra i 15 e i 19 anni (84 milioni) – è stata vittima di violenza psicologica, fisica o sessuale da parte del marito o del partner. I dati rivelano una preoccupante percezione sull’accettazione della violenza, in particolar modo tra le ragazze, e secondo Geeta Rao Gupta, vice direttore generale dell’Unicef, “parlano di una mentalità che tollera, perpetra e giustifica la violenza – e dovrebbero far suonare un campanello d’allarme in ognuno di noi, ovunque”.

Too-young-to-wedL’Unicef mira dunque verso azioni specifiche volte a prevenire la violenza contro le ragazze, tra le quali l’istruzione a scuola; il supporto ai genitori anche con trasferimento di denaro per contenere i rischi per le bambine; modificare gli atteggiamenti e le regole delle comunità; potenziare i sistemi e i servizi giudiziari, sociali e penali. “Il problema è globale, ma le soluzioni devono essere trovate a livello nazionale, nelle comunità, tra le famiglie. Noi abbiamo la responsabilità di proteggere, istruire e rafforzare le adolescenti. Siamo tutti responsabili di fermare la violenza contro le ragazze e le bambine” ha concluso Rao Gupta.

LA MOZIONE DI PIA LOCATELLI – Sul tema lo scorso luglio, Pia Locatelli, presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne, e deputata del Psi ha presentato una mozione, come prima firmataria, in cui viene chiesto al governo italiano di contribuire a dare impulso e a sostenere a livello globale la campagna per prevenire ed eliminare questa pratica che viola i diritti umani delle bambine, nonché a sostenere finanziariamente programmi e progetti di cooperazione internazionale volti alla prevenzione e all’abbandono dei matrimoni di minori, precoci e forzati.

Silvia Sequi

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