lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

SPADAFORA: PER LA PRIMA VOLTA UN GARANTE NAZIONALE PER L’INFANZIA IN DIFFICOLTA’
Pubblicato il 28-12-2011


L’Italia, dopo un lungo iter legislativo che ha portato a istituire la figura del Garante per l’Infanzia, da 48 ore ha anche dato un volto a questa nuova figura istituzionale. Si tratta di Vincenzo Spadafora, 37 anni, presidente del Comitato italiano per l’UNICEF, la cui lunga esperienza nel campo dei diritti dell’infanzia ha fatto convergere sul suo nome la designazione da parte dei Presidenti di Camera e Senato. Scopriamo con lui competenze, programmi, operatività di un’Autorità di garanzia assolutamente inedita per il nostro Paese.

Presidente Spadafora, Lei si trova nella complessa posizione di creare dal nulla un nuovo organismo, con grandi responsabilità rispetto ad un soggetto sociale finora con tutele piuttosto flebili affidate a Magistratura e Forze dell’Ordine, ossia i bambini. Come intende svolgere questa missione per passare dalla legge all’azione concreta?

Nel  nostro Paese, oltre alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine ci sono tante  altre  istituzioni competenti nella tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, sia a livello nazionale, sia regionale, che locale.
L’istituzione del Garante rafforza il complessivo sistema di garanzia per i diritti  dei  bambini  e  degli  adolescenti che vivono in Italia, fornendo pareri  su  atti  del  Governo  e  del  Parlamento, rafforzando la rete dei Garanti  regionali,  ascoltando  e  collaborando  con  le Associazioni e le Organizzazioni  che  tutti  i  giorni  operano  con  e  per i bambini e gli adolescenti,  ma  anche  realizzando visite e ispezioni, segnalando casi di abbandono, ascoltando i bambini e gli adolescenti in difficoltà.
La  prima  linea  di  azione  che  attuerò  come  Garante  per l’Infanzia e l’Adolescenza  sarà  rivolta proprio a favorire la mediazione tra i diversi enti  per  favorire,  per promuovere quell’azione sinergica, indispensabile per  far passare i diritti dall’enunciazione alla vita concreta dei bambini e degli adolescenti.

Quali esperienze straniere in materia serviranno da guidelines  per inaugurare questa nuova stagione dei diritti per l’infanzia che parte con la sua nomina?

La legge che istituisce il Garante per l’Infanzia e l’adolescenza è stata stesa proprio sulla base delle migliori esperienze internazionali, sulla base di quanto raccomandato dal Comitato ONU sui diritti per l’infanzia.
Proprio per questo, ad esempio, sono garantite: Indipendenza, Autonomia e Competenza esclusiva sulle tematiche riguardanti bambini e adolescenti.
Altra linea guida fondamentale d’azione è il lavoro in rete, in primis con i Garanti Regionali laddove istituiti, quindi con tutte le realtà istituzionali e non impegnate per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il Garante per legge ha un ruolo non coercitivo o con poteri prescrittivi, bensì svolge una funzione di grande efficacia morale. Su quali temi prioritari si muoverà, anche per dare un immediato segnale “politico” alla società?

I mio mandato in qualità di Garante sarà impostato nel segno dell’ascolto e della collaborazione nell’interesse di tutti i minorenni presenti nel nostro Paese.
In questo momento le mie priorità sono i bambini e gli adolescenti in situazioni di forte disagio economico, bambini e adolescenti immigrati, coloro che si trovano nelle carceri italiane: tutto questo per a garantire pari diritti a tutti i bambini e gli adolescenti come previsto dalla Convenzione, rendendo concreto il principio di non discriminazione.

Quali sono le principali questioni che rappresentano i bambini italiani?

La legge che istituisce il Garante implica anche l’istituzione di forme idonee di consultazione con i bambini e gli adolescenti, così come le organizzazioni che lavorano per i loro diritti. In primo luogo, uno degli obiettivi principali sarà proprio quello di far attuare una degli aspetti più innovativi della Convenzione sui diritti dell’infanzia: l’ascolto dei bambini e degli adolescenti sulle questioni che li riguardano.

Il Presidente Napolitano ha recentemente richiamato l’assoluta necessità di cambiare le norme della cittadinanza rispetto ai bambini figli di stranieri nati in Italia. La Lega parla di incostituzionalità. Come si muoverà il Garante per l’Infanzia su questo versante?

Come previsto dalla legge, il Garante può formulare pareri su disegni di legge; è questo quanto mi riprometto di fare fin da subito, anche su un tema così sentito nel dibattito politico italiano.

Come si svilupperà il rapporto fra Garante dell’Infanzia e la Commissione Bicamerale per l’Infanzia?

La legge prevede una sinergia con la Commissione parlamentare per l’infanzia, che ha un ruolo molto importante nella promozione dei diritti.
Avendo già avuto modo di conoscere, durante i miei precedenti impegni con l’UNICEF, la Presidente della commissione stessa Alessandra Mussolini, sono sicuro di un’ottima riuscita del nostro futuro lavoro comune.

Essendo un’Autorità indipendente, avrete comunque dei rapporti funzionali con un Ministero. E quale? Oppure si tratterà d’interloquire con Presidenza del Consiglio dei Ministri e col Parlamento?

Grazie al lavoro partecipato sulla stesura della legge, il legislatore ha posto attenzione affinchè il Garante abbia poteri autonomi di organizzazione, di indipendenza amministrativa e di mancanza di vincoli di subordinazione gerarchica. In questo modo è garantita completa autonomia dal Governo e da qualsiasi Ministero, permettendo di rispettare la natura di autorità garante.

Come si strutturerà nel concreto l’organizzazione che la supporterà? Quale budget annuo sarà a disposizione per il raggiungimento dei fini istituzionali?

Per l’organizzazione della struttura che supporterà il mio operato non è previsto alcun appesantimento burocratico. Avremo una struttura snella. La copertura finanziaria è relativa ad una norma della legge che prevede risorse economiche adeguate allo svolgimento dei miei compiti.
Per quanto riguarda invece le norme sull’organizzazione dell’ufficio, verranno adottate con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Garante.

Secondo recenti ricerche sociali, aumenta sempre più il numero di bambini a rischio povertà. Quali iniziative ritiene che siano fondamentali per invertire questa tendenza?

Nel 2011 è stato approvato in Italia il nuovo piano nazionale per l’infanzia che prevede misure specifiche sulla povertà e l’esclusione sociale dei bambini e degli adolescenti.
Mi auguro che il nuovo Governo, e le Regioni attuino queste misure.

Lotta alla pedopornografia. Quali iniziative intenderà promuovere per stimolare un’efficace attività di contrasto, oltre quella già egregiamente svolta dalla Polizia Postale?

Vorrei chiarire che il Garante agirà nel rispetto delle proprie competenze, senza invadere sfere di responsabilità di altri Enti. Piuttosto, come previsto dalla legge verranno formulate osservazioni e proposte per la tutela e il contrasto di abusi all’infanzia, così come verranno segnalate alla Procura situazioni di abuso qualora il Garante ne venga a conoscenza. Inoltre, saranno effettuate visite ed ispezioni secondo le modalità concordate con le strutture pubbliche e private dove sono presenti minorenni, proprio per garantire la corretta presa in carico dei minorenni vittime di abusi.

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Commenti all'articolo
  1. Eì un importante traguardo istituzionale e sociale raggiunto dall’ Italia col Garante per l’ infanzia e l’ adolescenza. Siamo ora in linea con gli altri Paesi dell’ UE Certo occrerrerà date sostegno al Garante,soprattutto per far riconoscere,ANCHE NELLE SCUOLE, i bambini come soggetti titolari di diritti umani., come da me già anticipato nel recente lavoro: DIRIGENZA SCOLASTICA : comunicazione,responsabilità e autonomia. ed. Guerra,Perugia 2011- reperibile su
    http://www.guerraedizioni.com /dirigenza-scolastica.
    vittorio gazerro

  2. Auguriamoci che anche i bnmaibi oltraggiati e dimenticati trovino pace. Tanto si e fatto in questi anni e grazie a queste iniziative ancora si potra fare.Grazie cara Annarita di aver menzionato questa data importante.un caro salutoaanamaria

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