sabato, 21 aprile 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Alitalia divora le low cost e per i siciliani voli a caro prezzo
Pubblicato il 31-01-2012


Il mercato dei voli low cost è un bocconcino prelibato anche in periodo di crisi. E l’acquisizione da parte di Alitalia delle due compagnie «no frills» (senza fronzoli) Blue Panorama e Wind Jet ha il sapore di un’operazione che va da tutt’altra parte rispetto ai princìpi di apertura del mercato e concorrenza di cui tanto si parla nell’era Monti. La società di Roberto Colaninno e Rocco Sabelli potrebbe mettere infatti le mani su 5milioni di passeggeri e 500milioni di fatturato in più, incorporando altri mille dipendenti. Ma soprattutto rischia di monopolizzare le tratte da Roma e Milano verso la Sicilia (oltre 3milioni di passeggeri annui solo tra la Capitale e l’Isola).

IL RISCHIO CONCENTRAZIONE – Le associazioni dei consumatori sono scese in campo contro una possibile posizione dominante, considerando che Wind Jet è un vettore catanese, mentre Blue Panorama offre ottime tariffe per l’Isola attraverso i charter turistici della controllata Blue Express. Se l’incorporazione dovesse andare in porto, tra le low cost resterebbe in pratica solo Easyjet a disturbare timidamente il vettore della Cai con i suoi tre collegamenti da Roma a Palermo. Sindacati e sigle dei consumatori sono dunque partiti lancia in resta contro Alitalia, ma anche Vito Riggio, presidente Enac, ente che regola il traffico aereo in Italia, ha parlato di «posizione dominante» e di «problemi di Antitrust».

LE MIRE DI ALITALIA – Blue Panorama è una preda ghiotta se si considera che nel 2010 ha avuto ricavi per circa 250milioni di euro, con un balzo del 20% rispetto all’esercizio precedente. Nino Pulvirenti, patron della Wind Jet e del Catania Calcio, ha provato invece a resistere, ma i debiti lo hanno schiacciato e allora ha deciso di tuffarsi felicemente tra le braccia di Alitalia. L’ex compagnia di bandiera, dal canto suo, ha interesse ad acquisire un marchio low cost per entrare nel settore e dar fastidio agli irlandesi di Ryanair, che si pappano il 40% del traffico aereo italiano a basso costo. E proprio la Wind Jet può rivelarsi adatta allo scopo. La popolazione siciliana, tuttavia, rischia di vedersi privata dall’oggi al domani dei vantaggi della competizione nel low cost. E ciò, oltre a suscitare furibonde reazioni politiche e sindacali nell’Isola, potrebbe portare a un intervento dell’Antitrust, che peraltro è guidata da un palermitano doc come Giovanni Pitruzzella.

BILANCI IN SALUTE – Tra il 2004 e il 2009 il comparto dei voli a basso costo ha conosciuto un boom che lo ha portato fino a 1,6miliardi di passeggeri/km soltanto sul suolo nazionale. Poi è arrivata la crisi internazionale, che tuttavia non ha impedito ai vettori «no frills» di mantenere bilanci in discreta salute. Il 22 settembre EasyJet aveva annunciato la decisione di distribuire un dividendo extra di 190milioni di sterline ai suoi azionisti, sulla base di una andamento 2010-11 migliore di quanto previsto un anno fa. E proprio ieri Raynair ha presentato la trimestrale di fine2011 in cui si certificano utili netti negli ultimi 3 mesi dell’anno scorso pari a 14,9milioni di euro, contro una perdita di 10,3milioni dello stesso periodo 2010.

IL DL SEMPLIFICAZIONI – Insomma, i voli a tariffe stracciate sembrano già usciti dalla recessione. Hanno cambiato a fondo le nostre abitudini di viaggio e, tanto per dirne una, hanno costretto le Ferrovie dello Stato a sopprimere i treni notturni. Ora ci ha messo lo zampino anche il governo che nel dl «Semplificazioni» prevede all’articolo 62 convenzioni con i principali vettori per garantire tariffe minime a giovani, anziani e disabili. Morale? Planare con leggerezza low cost sopra la recessione, pensano a Palazzo Chigi, è un diritto che va allargato alle fasce deboli della popolazione. Eh sì, ne sono convinti anche i poveri siciliani.

Ulisse Spinnato Vega 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento