lunedì, 24 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Napolitano, doveroso arrestare i colpevoli dell’omicidio
Pubblicato il 09-01-2012


Dopo l’ambasciatore cinese è la volta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato ha fatto visita alla signora Lia Zeng, madre della piccola Joy: «La cattura di questi banditi è un dovere che dobbiamo a noi stessi e al grande popolo cinese» ha detto il Presidente. Intanto nella giornata di ieri due decreti di fermo sono stati emessi dalla magistratura romana: segno che carabinieri e inquirenti sanno chi sono e attorno a loro stanno ormai facendo terra bruciata.
Ore contate dunque per gli autori del duplice omicidio di Zhou Zheng, 31 anni e della figlia Joy di nove mesi avvenuto, lo scorso 4 gennaio, nel corso di una rapina nel quartiere periferico romano di Torpignattara. Gli inquirenti dovrebbero avere in loro possesso le fotografie dei ricercati che ne accertano anche l’identità: si tratterebbe di due cittadini marocchini di circa 30 anni. Sanno di essere braccati e si nascondono in un luogo preciso. Controlli senza sosta per gli investigatori, in ogni angolo della strada e in alcune abitazioni, ma anche all’estero per stanare i due marocchini. Intanto è ancora sotto choc Liyan Zheng, le sue urla risuonano nei corridoi dell’ospedale di San Giovanni, dove è attualmente ricoverata. La donna è rimasta gravemente ferita durante l’agguato che ha portato via il marito e la figlia. Sui dubbi sollevati circa la poca trasparenza del punto “money transfert” gestito dai coniugi cinesi, l’ambasciata ha escluso «ogni ipotesi di natura malavitosa. Solo chiacchiericci». E ha poi ribadito che la comunità cinese chiede più sicurezza e anche per questo l’ambasciatore S.E. Ding Wei ha incontrato ieri il sindaco di Roma Alemanno.

AMBASCIATA CINESE – Diversi sono i punti d’ombra che inquinano la faccenda: perché, ad esempio, Liyan ha nascosto agli agenti il furto dei contanti? Sentita sul punto, Yenyen Yang, portavoce dell’ambasciatore cinese in Italia, ha risposto con toni duri: «Escludiamo ogni ipotesi di natura malavitosa. È un momento delicato e dobbiamo dedicarci alla cattura dei criminali, invece di prestare attenzione a chiacchiericci e luoghi comuni. È ridicolo». Parlando poi del caos criminale che imperversa sulla Capitale, la portavoce ha affermato che «dopo questa tragedia, la comunità cinese chiede più sicurezza. Che venga rafforzata e migliorata ed è compito del governo farlo».

IL DOLORE DI LIYAN – Da quel tragico giorno, la mamma della piccola Joy non ha mai smesso di piangere. Digiuna ormai da più di un giorno, medici e psicologi cercano di calmarla, ma senza risultato. Liyan ritorna inevitabilmente a ricordare quella sera, quando le hanno spezzato la vita. I due coniugi si trovavano davanti al portone di casa insieme alla figlia quando sono stati aggrediti. I due assalitori le hanno strappato via il borsello contenente circa 16000 euro, l’incasso giornaliero del punto di “money transfert” gestito da Zhou, più altri contanti la cui provenienza è al momento al vaglio degli inquirenti. I due hanno cercato di resistere, e da qui la tragedia. Prima i fendenti scagliati alla donna con un taglierino, poi il grido di uno degli assalitori al marito di lei: «T’ammazzo come un cane».  Subito dopo, gli spari.

MONEY TRANSFERT – I riflettori della Questura sono adesso puntati sull’intera periferia romana, e particolarmente su alcune zone considerate “a rischio” come Tor Bellamonaca, Pigneto, il quartiere Casilino,  Prenestino e ovviamente Torpignattara. Questa operazione di prevenzione del crimine ha finora portato al controllo di circa 4000 persone e al sequestro di armi e droga. Oggi, secondo i dati diffusi dalla Guardia di Finanza, le agenzie di money transfer italiane sono più di 35mila, e riciclano un giro di oltre 2,7 miliardi di euro, frutto prevalentemente di contraffazione, evasione, immigrazione clandestina. Zhou e Liyan lavoravano nel negozio del padre di lei, e la coppia si occupava (tra le altre cose) di raccogliere i depositi che i connazionali del quartiere volevano spedire in patria.

Raffaele d’Ettorre

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Commenti all'articolo
  1. Intanto oggi fiaccolata in memoria delle due vittime e per chiedere maggiore sicurezza. Due cortei, uno partirà da Piazza Vittorio alle 15 per congiungersi con l’altro al Parco Almagià in via Zenodossio (Torpignattara) alle ore 17.00. Quindi corteo per le vie del quartiere fino a Largo Perestrello. Presenti ai cortei le istituzioni del VI Municipio, varie associazioni di migranti e il comitato di quartiere Torpignattara. Previste almeno 6000 persone.

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