martedì, 19 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

America’s Cup, i soliti furbetti col ‘vento in poppa’
Pubblicato il 19-01-2012


Mancano meno di 80 giorni alla prima tappa della Coppa America a Napoli, ma il progetto è in alto mare. Non è un gioco di parole, quanto l’amara verità emersa in questi giorni sulla grande competizione velica in programma dal 7 al 15 aprile, spostata dall’inquinata Bagnoli allo specchio di mare antistante via Caracciolo. Poco chiare le notizie circa la gara in mare ma anche e soprattutto quella legata all’assegnazione dei relativi appalti. Un mare magnum di svariati milioni di euro, in buona parte provenienti da Comune, Provincia, Regione e Comunità europea, che fanno gola a tanti.

I SOLITI NOTI – Il 3 febbraio si apriranno le buste delle offerte relative alle opere mobili da realizzare in acqua, e circolano le prime voci sull’organizzazione dell’evento: a quanto risulta a l’Avanti! online, a scaldare i motori ci sarebbe la Jumbo Grandi Eventi (in passato curatrice di Coppa America a Valencia, Olimpiadi invernali a Torino e Mondiali di Nuoto a Roma) che vanta tra i proprietari anche Luigi Abete, Diego Della Valle e Aurelio De Laurentiis. «Sono solo voci, le gare internazionali per l’organizzazione dei servizi non sono state ancora bandite», hanno commentato dallo staff dell’Acn, la società di scopo creata per l’America’s cup World Series e presieduta dal presidente dell’Unione industriali, Paolo Graziano. Il rischio concreto è che vincano i soliti noti, quelli della lobby dei grandi eventi che in Italia tanti interessi attraggono.

ALTRO CHE BAGNOLI – Intanto il sito ufficiale della Coppa America – che conta i giorni mancanti con un impietoso countdown automatico – riferisce ancora che «il villaggio regate sarà a Bagnoli, un quartiere a ovest di Napoli che è interessato da un importante piano di rilancio e, sotto tale ottica, gli organizzatori sono convinti che l’America’s Cup possa contribuire ad accelerare questo processo». Peccato che il teatro di gara sia da un mese il lungomare partenopeo, divenuto però anch’esso oggetto di diatriba in seguito alla bocciatura della Soprintendenza ai Beni architettonici sulle strutture mobili da realizzare in loco. Come sta accadendo da mesi su altri fronti, il sindaco Luigi de Magistris minimizza la portata dei problemi che gli stanno crollando addosso. «Sono certo che le gare si svolgeranno a via Caracciolo: si tratta di risolvere ogni giorno i vari passaggi burocratici e amministrativi».

SOPRINTENDENZA – Le assicurazioni, benché la competenza massima resti in capo alla Soprintendenza, sarebbero giunte dai ministri alla Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e dell’Interno, Annamaria Cancellieri. Il timore di non essere in condizione per ospitare questa grande manifestazione è altissimo. Dalla Conferenza di servizi in programma oggi con la Soprintendenza potrebbero arrivare importanti novità, in un senso o nell’altro. Un tipico motto marinaresco recita: «Nave senza timon va presto al fondo».

Carlo Porcaro

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