mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Anche Bergamo denuncia il Senatur
Pubblicato il 20-01-2012


Da “Roma ladrona” a “Napolitano terùn”: neanche i bergamaschi sopportano più la goliardia di Bossi che sfocia in insulti alla più alta carica dello Stato, nonché al presidente del Consiglio, e all’intera popolazione del Sud Italia. Così, a seguito di una serie di frasi infelici pronunciate dal Senatur in occasione della kermesse leghista ‘Berghem frecc’ di Albino, in provincia di Bergamo, i cittadini di dieci città italiane si sono organizzati per denunciare il leader della Lega per vilipendio al Capo dello Stato e offese alle cariche istituzionali.

CLASS ACTION – La class action è partita proprio dalla culla della Padania: le prime firme raccolte provengono da Verona, che ha poi contagiato Vicenza, Bassano, Bergamo, Brescia, Trento, Milano, Roma, Napoli e Bari. Lunga la lista dei reati per i quali potrebbe essere perseguito Umberto Bossi: sovversione, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni, offesa all’Onore e al prestigio del presidente della Repubblica e vilipendio della nazione.

PSI – «Per quanto mi riguarda spero che il flop generale di questo tipo di politica porti con se una modifica dello stile politico e istituzionale al quale ci siamo tristemente abituati nell’ultimo decennio – dichiara Santo Consonni, segretario regionale PSI Lombardia – a cominciare dai Municipi dove il loro vessillo della Lega ha preso il posto del nostro tricolore, dove le immagini di Alberto da Giussano o Bossi con Maroni & Co hanno preso il posto che spetta al Presidente della Repubblica».

PROCURA – La stranezza della situazione è data dal fatto che la Procura competente per i suddetti reati è quella di Bergamo, dato che i presunti illeciti si sarebbero consumati nell’omonima provincia, quindi esattamente nella roccaforte leghista. Parte proprio dalla base il disconoscimento di Bossi, che troppo spesso ha oltrepassato il limite, indispettendo in primis i suoi vicini di casa. «Margine per recuperare immagine, stile, buon senso e buona politica ne abbiamo, iniziando dalla Lombardia e da Bergamo – conclude Consonni – quella stessa Bergamo che ha visto prefetto l’attuale ministra dell’Interno Annamaria Cancellieri».

Martina Perrone

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Commenti all'articolo
  1. per esperienza personale posso dire che i “leghisti” sono generalmente dei bifolchi ignoranti,guidati da maneggioni che li pilotano.-Naturalmente devono stare attenti a non esagerare,altrimenti interverranno i “patrioti italiani”,che sono milioni in Italia.-

  2. Le goliardate di bossi sono interessate come quella dell’acqua del Po bevuta in pompa magna per propaganda anche se inquinata, cone quella di altre sorgenti inquinate da diossina ed altro. Seveso insegna. Probabilmente ha desioderio di tornare al banco del governo di “Roma ladrona”
    Le sue offese sono ridicole ma gli italiani non le dimenticano,
    e pretendono che, i preposti agiscano secondo legge senza riguardo alcuno. Bravi i bergamaschi dove i “terun” sono numerosi e orgogliosi. Attilio Pizzarello

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