giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Australia, una scarpa come trofeo degli aborigeni
Pubblicato il 31-01-2012


Ha suscitato scalpore, in Australia e non solo, l’aggressione subita dal premier labourista  Julia Gillard, costretta da circa duecento aborigeni a una fuga precipitosa da una celebrazione della festa nazionale che ricorre il 26 gennaio, l’Australia Day che ricorda  l’arrivo dei coloni inglesi nel 1788, ma che per gli aborigeni è il luttuoso Invasion Day. Gli aborigeni, armati di pietre e bastoni, hanno assaltato il locale dove si teneva la cerimonia alla quale partecipava anche il leader dell’opposizione, il conservatore Tony Abbott, probabilmentye bersaglio della protesta più ancora di Gillard. Quest’ultima comunque nella ressa è caduta e ha perso una scarpa – poi esibita come un trofeo dal gruppo autore dell’aggressione – prima di guadagnare protetta dalla scorta la sua automobile e di fuggire a tutta velocità, mentre i manifestanti accusavano lei e Abbott di razzismo. A scatenare la protesta era stata la proposta di Abbott di rimuovere la cosiddetta Aboriginal Tent Embassy, la tenda che da quarant’anni è piantata come simbolo delle rivendicazioni dei nativi davanti alla vecchia sede, oggi trasformata in museo, del Parlamento della capitale australiana. La tenda, presidiata giorno e notte, dagli anni Novanta è inserita nel Natural Heritage Trust, l’elenco del patrimonio nazionale australiano, come unico sito che rappresenta la popolazione aborigena e la sua resistenza.

UN SIMBOLO DA QUARANT’ANNI – La tenda fu piantata per protesta il 26 gennaio 1972. Quel giorno l’allora premier William McMahon fece un discorso che non piacque per niente agli aborigeni, perchè sanciva il rifiuto di Canberra di riconoscere i diritti di proprietà sulle terre tradizionalmente occupate. Così i rappresentanti degli aborigeni di tutto il Paese decisero di presidiare in permanenza l’area davanti al Parlamento. Il presidio è ancora lì, nonostante decine di tentativi di sgombero da parte del governo. Nel 2008 l’Australia ha presentato le scuse ufficiali agli aborigeni per le ingiustizie di cui sono stati vittime. Ma resta il fatto che la loro aspettativa di vita è decisamente inferiore alla media australiana, la percentuale di detenuti aborigeni è di 14 volte superiore alla media, per non parlare dei problemi di alcolismo e di marginalità sociale.

Prima dell’irruzione, Gillard era impegnata ad assegnare dei riconoscimenti ai lavoratori dei servizi di emergenza. Ma il luogo, il Lobby Restaurant, vicino alla Aboriginal Tent Embassy si è dimostrato scelto decisamente male. E gli aborigeni non si sono fatti sfuggire l’occasione, anche se poi l’aggressione in sé è stata condannata dai leader delle loro  principali organizzazioni.

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