martedì, 25 luglio 2017
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Pubblicato il 05-01-2012


Avanti!

Direttore Mauro Del Bue 

è una testata registrata presso il Tribunale di Roma, n. 378 del 5 dicembre 2011
Società Nuova Editrice Mondoperaio s.r.l., Pres. CDA Oreste Pastorelli – P.IVA 04946841006

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Commenti all'articolo
  1. Con l’iniziativa editoriale – che parte oggi – si è dimostrato che. AVANTI, si può. Un ulteriore ed importante mattone per una “plurale” informazione è stato messo AUGURI, Direttore.

  2. AUGURI VIVISSIMI a tutta la Redazione e al Direttore. Siamo rimasti orfani per molti anni, il Giornale riconquistato è un fatto di giustizia e un riscatto per tutti i torti che il Movimento Socialista ha subito in tutti questi anni. Nel giornale dovrete di Politica, ma di una Politica pratica e comprensiva e che risolva i problemi della gente comune, e non rimanga solo notizia. Buon LAVORO Direttore e Auguri.

  3. Sono felice che il Partito Socialista Italiano sia tornato dopo aver riconquistato il proprio nome anche ad avere il proprio quotuidiano. Sono convinto che quella socialista sia un’ideologia capace di risollevarsi e di riconquistare gli animi della gente e anche grazie al suo storico giornale dare voce a tutti con un occhio rivolto agli ultimi. Un augurio di un buon lavoro a tutta la redazione e un grazie al neo direttore Marrazzo di essersi assunto la guida di una nuova epoca di una storica testata.

  4. Come socialista sono contento e orgoglioso della ripresa della “voce” dell’Avanti! storica e indiscussa testata giornalistica del Socialismo Italiano. Auguri al neo Direttore Dott. Marrazzo. Mi auguro che la testata assuma il carattere graffiante e indipendente rispetto al codazzo dell’attuale editoria italiana. Spero che l’Avanti ! sia il coagulo della riscossa della rinascita del socialismo in Italia. Avanti!

  5. Mah!. Le cose proposte sono giuste, ma sono anche le stesse che propongono altri (PD; SEL; Grillini; IDV; i veri centristi (quelli onesti); più altri che ora si collocano o nel PDL o nella Lega. Dunque, perché – per il bene dell’Italia – non mettersi tutti attorno ad un tavolo e organizzare veramente un programma di cambiamenti radicali di cui c’è enormemente bisogno? Superando finalmente anacronistiche posizioni (comunista, socialista, moderato, liberale, ecc. ecc.)? Non è giunta l’ora di saltare definitivamente lo steccato? E di fronte ad un probabile DISASTRO ITALIA, se non ora, quando?

    • la caduta di valori initalia è verticale.20 anni fa mi fu affidata una ricerca, sul ’40-’43, e hosottolineato l’importanza o l’influenza dei fattori metereologici, nella balistica,nautica motoristica velica, meccanica in genere.nonho ricevuto nemenouna lettera di plauso o disapprovazione.5 anni fi laboratorio, nel pubblico ludibrio,senza un caffe’.che italia è questa?

  6. E’ come se fossi rinato. Finalmente il mio “Avanti”, lo stesso che la domenica mattina distribuivo ai vecchi compagni che non potevano uscire da casa. Avanti, sempre Avanti, compagni!

  7. Avanti sempre e per sempre, con la fierezza di passato luminosos fatto di uomini e di ideali autentici. Nessuna sentenza, nessun altro giudizio sono riusciti a cancellarli. Adesso più di prima c’è la necessità di farli riassaporare. Ed in questa ottica che il progetto del quotidiano on line è una scommessa, seppur difficile, sicuramente vincente.
    In bocca al lupo !!!!!

  8. dopo anni di oscuramento dei Socialisti finalmente una voce di libertà la nostra voce la voce dei Socialisti quella che serve proprio ora in questa Italia dove la politica dei barzallettieri edi alcuni personaggi della sinstra ci hanno condotti.Auguri di vero cuore per il nuovo AVANTI forza compagni

  9. Un Buon inizio con il nuovo Avanti. speriamo che sia battagliero come IL FATTO, che sappia intercettare i gravi problemi sociali, fatti, famiglie impoverite, di precariato a vita senza tutele, il popolo delle partite IVA, in piena crisi di sopravvivenza, anche questo senza nessuna tutela in caso di di dover chidere l’attivita’. Un giornale che faccia aprire gli occhi al partito che per il governo dell’economia globale bisogna saper razionalizzare le risorse umane e materiali. Quindi lotta alle caste, agli sprechi, ai privilegi ed alle corruzioni dilaganti nelle amministrazioni statali e negli enti dello Stato. Nicchie, lobbi, baronie, piu’ meriti e meno clientele. ripartiamo dal basso, dal disagio, da chi soffre, da chi si danna l’anima per andare avanti; un Avanti che riparte dal 1896, cosi’, sono certo, tornera’ grande rapidamente.

  10. Riuscire a pubblicare il “vero” Avanti! dopo anni di equivoci è una grande notizia. Mi aspetto solo, come linea editoriale, la tradizionale indipendenza nenniana rispetto ai poteri forti ed ai potentati economici che sfornano il Corriere dellaSera e la “Repubblica”. Auguri!!!!

  11. Ho preso la mia prima tessera del PSI nel lontano 1952, ho fatto tantissime feste dell’Avanti! e ho venduto tanti panini e salsiccia per sostenere la nostra testata.
    Ora il ritorno di questo glorioso giornale mi commuove perchè mi ricorda gli anni ruggenti della mia vita quando ho comiziato con Pertini ad Agrigento nel 1955.
    Ho attraversato mezzo secolo di socialismo, ho avuto contatti con Nenni, Morandi, Lombardi, Basso e tantissimi altri dirigenti.
    Nel 1956 sono stato eletto Vice Sindaco del mio comune Grotte (AG), dove nel 1893 è stato tenuto il primo convegno regionale dei fasci dei lavoratori. Tutto questo lo dico perchè sono orgoglioso della storia socialista che ha contribuito alla emancipazione dei lavoratori, delle donne e a fare grande questo nostro paese.
    In questo momento in cui si stanno cancellando tutte le conquiste dei lavoratori il ritorno dell’Avanti! deve rappresentare un momento di riscossa di tutte le forze produttive del paese. Noi non siamo nostalgici, guardiamo al passato per avere insegnamenti per il fututo. Sappiamo che il mondo è cambiato e che la globalizzazione pone nuovi problemi; sappiamo anche che la globalizzazione richiede una dose maggiore di socialismo. La ricchezza si accumuila in poche mani per cui occorre redistribuirla e creare maggiore giustizia sociale.
    I lavoratori e il ceto medio devono creare un nuovo blocco sociale e noi ci dobbiamo intestare le loro battaglie di civiltà.
    Avanti! con il socialismo del nuovo millennio.

  12. Un solo auspicio: che l’oscuramento della storia socialista, architettata da un partito di burocrati, un giornale, e un gruppetto di inquirenti, abba finalmente termine.
    Il resto non potrà che essere la ripresa di quel cammino riformista interrotto in modo traumatico da chi propagandava finte rivoluzioni per nascondere il proprio vuoto politico.

  13. augurio di buon inizio, da piccolo socialista.spero tanto negli spazi e-mail, nei ricordi come pagine di storia.
    nelle richieste alla rai di film storici ,che fanno parte dei 150
    anni, quello su matteotti, quello con massimo Ranieri nei
    panni dell’operaio edile, chissà spunti ,idee, voglia di
    esserci? no solo storia ,la nostra storia da non dimenticare.
    cerchiamo di svegliare i valori , spero anche in una edizione
    da edicola . chissà, idea comunque sia auguri di nuovo
    sig. direttore .

  14. Ben tornati e buon lavoro a tutti voi! Sarebbe bello poter ricevere via mail i link per accedere facilmente e rapidamente alle nuove notizie. Ho fiducia in questa testata vi seguirò sicuramente, ancora i migliori auguri da una giovane socialista :)

  15. Smascherato finalmente Lavitola, Buffone di corte al servizio di S.B. Ora finalmente si può tornare alla vera storia Socialista con la “S” maiuscola. Un grazie di cuore a tutti coloro che si sono prodigati alla riuscita di questo progetto a cominciare dal ns. segretario. FINALMENTE ORGOGLIO SOCIALISTA

  16. Smascherato Lavitola ” Buffone alla corte di S.B.” finalmente ritorna l’orgoglio della ns. storica testata del giornale che più di tutte ha saputo precorrere i tempi. Un grazie di cuore a tutti coloro che si sono prodigati alla realizzazione del progetto, a cominciare dal ns. Segretario. FINALMENTE L’ORGOGLIO SOCIALISTA.
    A tutti coloro che hanno ancora dei dubbi facciano una attenta analisi della politica Italiana degli ultimi 20 anni messa in campo in nome della governabilità.

  17. un riferimento culturale,storico e politico, trittico inseparabile dall’analisi e coerenza dei comportamenti, di quanti in nome del socialismo ne interpretano l’identità, la politica, nei vari livelli di rappresentanza istituzionale, mai dimentichi delle cadute del passato.

  18. Congratulazioni per la soluzione data a quella che considero l’unica testata di quotidiano storico, che ha affrontato e potrà affrontare battaglie politiche, sociali, economiche e culturali.
    Sarò lieto di potere collaborare nell’ambito delle mie conoscenze professionali, quale docente di diritto bancario e sovranità monetaria dalla parte degli utenti, vittime di soprusi e usura bancaria e della voracità di Equitalia e dei suoi preposti, oltre che di presidente nazionale dello SNARP Sindacato Nazionale Antiusura. Negli anni scorsi l’Avanti ha pubblicato una quarantina di miei articoli sulle tematiche richiamate. Ad majora anche al direttore Marrazzo.

  19. Carissimo direttore, leggo da più parti le congratulazioni per il ritorno del giornale l’Avanti, alle quali aggiungo anche il mio ringraziamento. Quotidianamente apro il giornale online per leggere le notizie e spero sempre di trovare articoli o commenti di esponenti del partito, ma mi ritrovo a leggere più o meno ciò che riporta la stragrande maggioranza dei quotidiani. Da socialista vorrei trovare commenti o articoli “socialisti” e sono d’accordo con quanto dice Graziano Binucci, aspetto anch’io la qualità. Vorrei anche segnalare che il 14 gennaio 2012 ho letto dal blog di panorama, postato da Patrizia Ruggiero su facebook in merito ad una intervista ad Ottaviano del Turco sulla nota vicenda che lo coinvolge. Sono anche questi i temi che mi aspetto, anche se è pur vero che Ottaviano era passato nel PD e dopo la nota vicenda che lo vede al banco degli imputati per un’accusa di un signore che fino a quel momento “sguazzava” nella sanità pubblica che probabilmente Ottaviano contrastava,ora racconta del trattamento ricevuto dal partito (PD) in cui militava . Ecco carissimo direttore si occupi anche di inchieste come questa e noi ne saremo felici.

  20. Caro direttore,
    vedo che il seme “socialista” piano piano sta germogliando nuovamente, non poteva essere diversamente visto la nostra Storia o meglio la Storia della nostra adorata Italia. Finalmente moviamo i primi passi, dopo l’epilogo ben noto e con il quale qualcuno ci voleva eclissati definitivamente, riviviamo i “nostri ideali”. Faccio appello a tutti i compagni/e che fino ad oggi erano ibernati nel limbo dell’apatia o disorientati da questa sinistra formata da partiti dell’ultima ora fedeli solo alla direzione del “vento” di circostanza, AVANTI! è giunto il momento di riprendere il corso della nostra Storia, il Paese ci chiama ha bisogno di Noi uomini e donne figli dei padri Riformisti della nostra Italia, non lasciamo che questa “bolgia” di partiti confusi nel rivendicare “diritti” medievali (vedi la Padania), distrugga quanto fatto fino ad oggi. AVANTI! i nostri elettori ci sosterrano perché nel bene o nel male siamo socialisti, uomini e donne del quotidiano che credono nella giustizia sociale, nell’emacipazione civile dove i diritti sono uguali per tutti. AVANTI! nel sostenere il nostro giornale SOCIALISTA. Grazie Direttore

  21. ben tornato AVANTI ti aspettavo come ai vecchi tempi battagliero e concreto ti portavo in fabbrica e al sindacato e comettavamo le notizie grazie a te compagno Marazzo , se cio si puo dire ancora. Sone un estimatore della stampa socialista e grande lettore dell’avanti! ti chedo di approfondire i temi attuali , come le pensioni , imu , e la crisi di un sistema economico ereditato.
    io sono pensionato , e pago amaramente cio che gli altri anno fatto , spero che quanto stiamo pagando i pensionati e i giovani , serve per il futuro. ti ringrazio e coraggio NENNI diceva QUANDO TUTTO SEMBRA PERDUTO SI DICE AVANTI.

  22. Ho avuto notizia della rinascita; solo oggi grazie all’anniversario di “Sandro” ho vinto la pigrizia e sono arrivato su queste pagine, ora mi sento a Casa, da sempre è così quando vedo la testata dell’Avanti. Non potrei altrimenti. Bravi tutti per l’impegno! Lo seguirò! W il Socialismo!

  23. Mi sono emozionato leggendo l’Avanti .
    Sono stto e resto SOCIALISTA auguri e speriamo di tornare a servire la Cosa Pubblica perchè se l’Italia ha i problemi che Ha è solo perchè manca nella geografia politica un partito che sia democratico e socialista allo stesso tempo.
    Manca la Democrazia Socialista.
    Complimeti ed Auguri Compagno Direttore.
    Complimenti alle analisi politiche che ho letto.

  24. Cari compagni,

    nel vedere l’Avanti quotidiano online mi sono veramente commosso. Ho 85 anni,sono iscitto al PSI da più di 50 anni,seguo l’Avanti della Domenica e Mondoperaio e mi ero messo l’animo in pace: l’Avanti quotidiano non l’avrei più rivisto. L’impresa mi sembrava ormai impossibile da realizzare.Ci siete riusciti, permettetemi di dire: ci siamo riusciti. L’impostazione é bellissima; tutti gli articoli,sia quelli di Marrazzo che dei suoi collaboratori sono scritti benissimo e con espressioni sempre efficaci. Bravi ! Bravissimi ! Un’ altra grossa impresa è d’innanzi a noi : quella di riuscire a sfondare il silenzio stampa e televisivo che ci circonda. Fate in modo che noi vecchi socialisti possiamo vedere raggiunto presto anche questo obiettivo. Sarà un fatto molto positivo anche per i nostri giovani e sopratutto, per il nostro paese. Coraggio! Avanti!

    Con viva cordialità,

    Francesco Mirante

  25. Ciao “Avanti” sono contenta di leggerti!!!!
    Spero potrete dare maggiore spazio alle tematiche del lavoro. Bisogna risolvere il problema dei giovani, ma non dimenticarti, Caro Avanti dal 1896, in questo mondo che cambia, degli over 40 che perdono il lavoro e non riescono a rientrare!
    Avanti così e buon lavoro!

  26. Devo dire, dopo qualche mese di frequentazione, che il quotidiano on line è proprio bello e ben fatto…so di essere in controtendenza, ma continuo a sperare di vederlo nuovamente in edicola!
    Avanti!
    Piero

  27. QUANTE NOTIZIE SUI GIORNALI PER I FINANZIAMENTI,
    DOVREMMO INCOMINCIARE A DISTINGUERCI PER
    POTER RISPLENDERE! DICE BENE IL NOSTRO SIG. SEGRETARIO, SUBITO RIDUZIONE!! CONTROLLI TRASPARENZA ,. NEL MIO PICCOLO SUGGERIREI
    ONLUS,O AZIENDE CON PUBBLICI REGISTRI, DARE
    8×1000 PER I CITTADINI CHE CREDONO, SUL 730.
    ESTERIORIZZARE LE PERE SOCIALI DEL PARTITO,
    CONTRIBUIRE ALLE FAMIGLIE DISAGIATE IN CRISI ECONOMICHE,SOSTENERE I DEBOLI. CHISSà SOGNO?
    IDEA? SVILUPPO FUTURO? FANTASIA? LA RISPOSTA
    A CHI E PIù FORTE DI ME, E SAPRA AGIRE SICURAMENTE.
    IL MIO SOLO ED ESCLUSIVO CONTRIBUTO DEMOCRATICO! GRAZIE PER L’ASCOLTO E LA PUBBLICAZIONE.

  28. Caro Direttore,
    quando avremo un Tg sull’WEB TV Ascanio Celestini l’ho visto 7 volte e tutte le volte mi ha fatto sorridere, ma credo che cominciare a fare un notiziario socialista non sia facile , ma nemmeno impossibile cominciamo con un settimanale o magari un tua rubrica di commento alla settimana politica, e magari dopo con un commento quotidiano, poi si vedrà ma intanto proviamoci!

  29. Piccola informazione di servizio come è possibile vedere la TV dell’Avanti su Smart Tv? La mia mi chiede di scaricarmi un programma di video streaming siete anche su youtube lì mi sarebbe più semplice vedermi su Smart TV
    Matteo

  30. Caro Direttore,Sono di Urbino provengo da una famiglia ultracentenaria Socialista.Prima mio Nonno Gabriele Franci di cui porto il nome e mio padre pittore xilografo morto a 102 il 31 5 2012 ha sempre comperato l’avanti.Vorrei rivedere il giornale come quotidiano tutti i giorni nelle edicole.Forse per via di mancanza di finanziamenti ma anche per colpa nostra che siamo finiti in un oblio.Durante il periodo fascista l’avanti usciva clandestinamente.Oggi?Se ti fa piacere vedere chi era mio padre come xilografo http://www.prourbino.it cliccare su scuola del libro poi Franci Umberto

  31. SALVE,
    NON CAPISCO COME MAI NESSUN GIORNALE PUBBLICA LE NOTIZIE IN MODO INTEGRO.
    OGNI GIORNO VENGONO PUBBLICATE NOTIZIE SUGLI ESODATI, MA NESSUNO SPIEGA CHE, CI SONO DEI PALETTI (assenza di 1 contributo versato e nessuna rioccupazione ) QUESTO VIENE SCRITTO ANCHE NELL’EMENDAMENTO DAMIANO & C.
    ORA MI DOMANDO NESSUN GIORNALISTA O POLITICO SI E’ CHIESTO COME MAI ALCUNE PERSONE HANNO legalizzato LA LORO RIOCCUPAZIONE ANCHE PER BREVI PERIODI ?
    FORSE PERCHE’ SONO ONESTI ?
    MENTRE ALTRI (forse, non voglio additare nessuno) NEL CONTEMPO VERSAVANO I CONTRIBUTI VOLONTARI E FACEVANO LAVORO A NERO.

    IL PARADOSSO E’ CHE I PRIMI VENGONO ESCLUSI DA OGNI SALVAGUARDIA MENTRE I SECONDI CI RIENTRANO.

    A PRIORI DOVREBBERO ESSERE SALVAGUARDATI TUTTI, CON LA CLAUSOLA,CHE OGNI PERSONA CHE CHI VIENE TROVATO A SVOLGERE ATTIVITA’ A NERO, PERDE OGNI CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA.
    VISTO CHE IL LAVORO LO HANNO, LO DOVRANNO SUCCESSIVAMENTE LEGALIZZARE PER RAGGIUNGERE I NUOVI PARAMETRI DI PENSIONAMENTO.

    CI SAREBBERO NEL FRATTEMPO MILIONI DI POSTI DI LAVORO PER LA CLASSE “DISOCCUPATI”.

    CORDIALI SALUTI
    ULDERICO

  32. Finalmente ritorna il vero “Avanti”. Quanti ricordi e quanti articoli mi vennero pubblicati negli anni ottanta quando militavo nella direzione del movimento giovanile socialista ai tempi di Michele Svidercochi e LUca Josi dal 1987 al 1992. Auguri di cuore per una testata che ritorna e che ha segnato la formazione politica ed idelai di tanti giovani di un tempo ancora oggi legati al pensiero socialista per sempre.

  33. Incoraggiando la redazione per l’ottimo lavoro svolto, vorrei ricordare che la sezione giovani merita di più.. Maggiori aggiornamenti e temi trattati, almeno dal punto di vista del lavoro.. Laboratori di idee.. incentivi suggerimenti.. viste le prospettive il motore dell’italia in modo scontato lo ricordo sono i giovani che attualmente come pensiero comune hanno quello di abbandonare il paese schifati da una politica troppo impegnata sul presente..

    Saluti

  34. mi piace il Vs.giornale per sobrietà, trasparenza e chiarezza: ho constatato che tutte le illazioni su di esso, la redazione, il Sig.Lavitola (persona che mi ha impressionato in TV per la sua buona fede, salvo prova contraria) sono solo calunnie senza fondamento – sono anche io socialista e sono convinto che il socialismo oggi più che mai è l’unica ricetta per i mali del mondo e della umanità e diga efficace allo strapotere della finanza e del capitalismo – buon lavoro

  35. dopo la decisione del PD di effettuare le parlamentarie chiedo al nostro segretario Nencini ? quale ruolo sarà riservato ai nostri candidati all’interno della coalizione ? e con quale criterio saranno posti nelle liste i candidati del partito all’ interno della coalizione la trasparenza delle scelte e la linearità delle decisioni sarà essenziale visto i piccoli numeri di cui potremo disporre

  36. wowh, c’è ancora un craxi che scrive sull’avanti!complimenti,invece di ereditare solo i soldi del latitante che si faccia carico anche dei debiti sociali e politici che suo padre ci ha lasciato…anche per mantenere le sue amanti e quelle degli amici!!! saluti

  37. Orgogliosa di essere Socilista (con la esse maiuscola ) saluto la rinascita di AVANTI! ed auguro un buon lavoro a tutti NOI ed al NEO DIRETTORE. SEMPRE AVANTI …per l’ITALIA ed i suoi infiniti valori.. Amalia

  38. ben ritornati “avanti” ,l’Europa è ancora da fare ,sperando che nel riuscire a farla ,un europa con un solo sociale,con una giustizia unica ed un regime fiscale uguale per tutti ,porti anche a fare queel’Italia che dopo oltre 150 anni è ancora lì tutta da costruire ..gf ( gianfranco mancini)

  39. Complimenti Gianpiero.
    Per ora conosco poco il nostro giornale, perchè le mie conosenze del computer sono abbastanza limitate e la mia età avanza in fretta, ma spero che questo giornale si occupi anche di territorio,in particolare quelli falcidiati da intemperie, catastrofi climatiche e terremoti. Tanti Auguri.

  40. Bene Avanti on line, ora cominciamo a dire le nostre opinioni e proposte es: che le società occidentali sono entrate in crisi da quando il danaro conta più del lavoro, che la ricchezza si sta concentrando su pochi mentre il debito viene spalmato sul pubblico, lanciare messaggi alle nuove generazioni per fare un salto politico elogiando le diversità credere nel conflitto e condannare il conformismo, fuggire dalle ambiguità proponendo programmazioni concrete. Avanti – Avanti- Avanti- sempre.

  41. Buongiorno. Vi scrivo perché mio nonno, all’epoca di Mussolini, scriveva per voi. sia io, sia mia sorella, stiamo cercando gli articoli che ha scritto, per riunirli tutti. I nostri avi hanno fatto sparire tutto, a causa del periodo troppo pericoloso. I miei genitori, soprattutto mia mamma (sua figlia) non hanno trovato molto. Vi lascio il nome di mio nonno: Gilberto Palma. Spero di ricevere una vostra risposta. Grazie.
    Elena

  42. Oggi in Italia come in Romania e in tutta l’Europa le politiche neo-liberali anno portato al disatro ecnomico sociale e morale. E presto evidente che solo un politica economica, sociale e morale di factura socialista moderata salvera l’Europa , i compagni del Partito Socialista Rumeno vi salutano e guardano e seguono le orme del piu valoroso e moderato Partito Socialita dell’Europa simbolo di democrazia , liberata e giustizia sociale che il Partito Socialista Italiano. Avanti compagnii!

  43. Se vi chiamate Avanti, come potete avere un Biscardini che vuole riportare il tempo indietro buttando all’aria Milano per riesumare i navigli? La pretesa Città d’acqua è sballata quanto la Roma imperiale di Mussolini. Volere i navigli piuttosto che l’estensione del traffico limitato è un oltraggio al principio di non contraddizione

  44. Buongiorno onorevole glielo chiedo in ginocchio? per pietà, per misericordia…siamo stufi di essere gli ultimi, il fanalino di coda, gli sfigati, gli sfigatiportasfiga! I… PERRRRDENNNNTIII!!!!
    Per piacere onorevole porti fino in fondo l’abolizione della provincia di Asti e ci riporti sotto la provincia di Alessandria come era una volta!!!!
    Come del resto è per Alba che è sotto la provincia di Cuneo di cui noi siamo una bruttissima copia!!!!
    C’è gente (di Asti ovviamente!) che appena sente la parola Alba raggiunge l’orgasmo!
    C’è gente invece (di Alba ovviamente!) che appena sente la parola Asti raggiunge l’impotenza!!!!
    O deve correre in bagno o si tocca ecc…
    Alba ha la fiera del tartufo che è conosciuta in tutto il mondo
    Asti invece ha il palio, le sagre, la duja dor che non porta nessun turista straniero
    Questo perché Alba ha i finanziamenti della provincia di Cuneo, ha degli alberghi che possono ospitare 200 persone!
    E Asti? Asti si finanzia da sola, é la provincia più piccola, sempre ultima come bilancio, ha alberghi che ospitano al massimo 30 persone!
    Hai capito il problema vero?
    Ora che ti ho parlato della provincia di Asti ti sei incuriosito magari e ne vuoi sapere di più e mentre leggi questa mail ti rendi conto che tante province sono nella nostra situazione e ti stai chiedendo come siamo arrivati a questo punto.
    Però è importante conoscere i propri limiti come capacità di essere provincia e fare sistema.
    Ora che sei capo del governo puoi renderti conto di tutte le risorse che hai per fare questo miglioramento delle province e se verrai ad Asti vorrei mostrarti io durante la tua visita di cosa sarebbero capaci gli astigiani
    Sono sicurissimo che saprai fare questo per noi e che prima di occuparti di altro eliminerai la provincia di Asti unendola a quella di Alessandria e risollevando la nostra economia.
    Grazie

    GIAN.16

  45. terzo piano distante dal sotterraneo,pericoloso de piove molto.porte in legno camici e vestiti non inamidati, gas in bombole,quaderni non patinati, e..come me dilettanti all sbaraglio.norme di sicurezza,di xcompenso, di eguaglianza fra tesisti,infrante,?spero di no.

  46. SENATRICE PUPPATO E L’ ART. 21 DELLA COSTITUZIONE.
    Art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
    Quando nel marzo del 2013, Laura Puppato lo accusò di essere un piccolo ducetto , Flavio Zanonato, ora deputato al parlamento europeo affermò:
    “ Mi sembra giusto che la gente sappia che la Puppato non accetta le critiche e che non è affatto quella che sembra in televisione.”
    Sono stato denunciato da Puppato per averla diffamata con calunnie, il processo inizierà il 17 ottobre prossimo.
    La mia non è diffamazione personale, ma critica a comportamenti politici della senatrice Puppato, diffusa con i mezzi a disposizione di un cittadino. giornali online, social network, emails etc.,etc.. Ho aumentato la diffusione dopo che Puppato mi ha inviato a casa due volte il comandante dei carabinieri di Montebelluna, Arcidiacono per farmi cambiare idea e dopo la denuncia.
    Le mie critiche alla senatrice Puppato riguardano principalmente i seguenti punti:
    • La strumentalizzazione partitica dell’evento del Cansiglio il 9 settembre 2012. Puppato si presentò come oratrice unica e capogruppo del PD in Consiglio regionale Veneto. Fatto grave che ruppe l’unità delle forze antifasciste. Allego la mia lettera aperta dell’ anno scorso a Carlo Smuraglia e la sua risposta.
    • La sua performance come sindaco di Montebelluna. Tra l’altro fu denunciata al TAR dal WWF locale.
    • Quando nel luglio del 2011 il Consiglio Regionale Veneto si è pronunciato a favore della riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista, ma si è astenuta, facendo passare questo come una critica / atto di accusa alla politica veneta.
    • La legge 27/12 che permette al Movimento per la vita di entrare negli ospedali ottenne il voto favorevole da Puppato allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto ( La commissione Sanità del Consiglio regionale poco tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l’ ingresso negli ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27 approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne, una sconfitta per Puppato ).
    • L’ aver votato in Senato l’abolizione dell’art. 138 della Costituzione, dopo aver partecipato alcuni giorni prima, il 12 ottobre 2013 a Roma ad una manifestazione a sostegno carta costituzionale.
    • Il cambiare troppo spesso posizione. Puppattiana durante le primarie del PD del 2012 per ottenere la segreteria del partito e la presidenza del consiglio. Poi, via via, bersaniana, amica dei grillini,civatiana ed ora renziana.
    • L’ aver abbandonato per ben due volte il territorio dove era stata eletta, prima di terminare il suo mandato. Prima Montebelluna dove era sindaco,per diventare consigliere regionale veneta, poi il Veneto per diventare senatrice.

    Francesco Cecchini 21.06.2014

  47. Nell’inserire un commento sull’art. di Nencini, ho notato che quando si invio il commento non si riceve una conferma di ricezione da parte vostra. Per cui si resta nel dubbio se lo avete ricevuto o meno. Nel caso che si provi a riinviare il commento a quel punto si riceve un messaggio di errore che un commento simile era già pervenuto. Penso che bisognerebbe evitare queste perdite di tempo per tutti e confermare la ricezi8one quando avviene. Grazie.

  48. Complimenti per la testata on line.
    Nella sua facilità di consultazione la trovo comunque profonda ed arguta.
    Anche il sito del Partito Socialista lo trovo vivace e animato così come la testata on line.
    Oggi basta un minimo investimento nei social network e la volontà di animare sempre la discussione per avere lettori attenti e propositivi.
    Io sono diventato uno di questi!
    Complimenti!

  49. Sul Fertility Day e sulla ministra Beatrice Lorenzin mi limito ad affermare papale papale che la signora Lorenzin è una bigotta e il bigottismo non fa certo parte del DNA del nostro partito. E lo scrive un socialista emiliano credente anche se non praticante.
    Grazie per l’attenzione,
    Andrea Malavolti

  50. Falco quando era il momento di difendere la sopravvivenza del suo paese, colomba quando ha cercato di giungere a un accordo di pace definitivo con i palestinesi di Arafat all’insegna dei “due popoli, due stati”. Il laburista Shimon Peres è stato tutto questo e molto di più: per esempio un Nobel per la pace meritatissimo, a differenza di altri su cui preferisco sorvolare. A lui da un piccolo socialista emiliano un RIP e un sentitissimo Kaddish (preghiera ebraica per i defunti).
    Andrea Malavolti

  51. Falco quando si trattava di difendere la sopravvivenza di Israele, colomba quando ha voluto assolutamente arrivare a un definitivo accordo di pace con i palestinesi di Arafat all’insegna dei “due popoli, due stati”. Il laburista Shimon Peres, senza ombra di dubbio uno dei più grandi statisti del ‘900, è stato tutto questo e molto di più: ad esempio un meritatissimo Nobel per la Pace, a differenza di altri su cui preferisco sorvolare. A lui da un piccolo socialista emiliano un RIP e un sentitissmo Kaddish (preghiera ebraica per i defunti).
    Andrea Malavolti

  52. Attenzione, sto scrivendo una cosa politicamente scorretta. Non sono un esperto di tangentopoli e quindi non mi avventure in analisi approfondite. Posso solo dire che Di Pietro (che mi risulta votasse MSI ma non sono sicuro) e colleghi hanno cercato di annientare un partito storico, il nostro, che ha scritto pagine gloriose nella storia politica del nostro paese. Adesso Di Pietro, buon per lui, fa il contadino nella sua tenuta molisana e noi siamo ancora qui, pochi ma buoni.

  53. È scomparso nella notte di Shabbat (il sabato ebraico) Adolfo Perugia, partigiano ebreo che aderì alla Resistenza nel 1944 insieme al Fronte della Gioventù Antifascista. Nato a Roma nel 1931, contribuì a liberare la città dove era nato partecipando alla guerra di Liberazione.
    Presidente dell’Associazione Nazionale Miriam Novitch, Perugia è stato per la Comunità Ebraica di Roma e per la città intera una figura importante nella conservazione della memoria. “Una scomparsa particolarmente dolorosa per l’impegno profuso costantemente nel ricordare i valori dell’antifascismo – commentano il Rabbino Capo Riccardo Di Segni e la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello – Uomo determinato e tenace la cui testimonianza non deve essere dimenticata. Che sia il suo ricordo di benedizione”.
    Andrea Malavolti

  54. Deprecabile episodio di razzismo e violenza al termine di una partita di calcio nel torinese. Dopo il triplice fischio dell’arbitro il capitano dell’Atletico Villaretto, Gianluca Cigna di 28 anni, sarebbe stato aggredito riportando una ferita al cranio piuttosto seria. Ricoverato all’ospedale di Torino, è fuori pericolo ma le sue condizioni sono comunque gravi. Durante la gara, secondo una ricostruzione dei fatti, la vittima avrebbe difeso un compagno africano da alcuni insulti di stampo razzistico. Su Youtube è stato diffuso un video del giovane calciatore aggredito, Mbaye Mamadou, che racconta la dinamica dell’incidente: “Mi hanno urlato (cito testualmente ndr) vaffanculo negro di merda” e il mio capitano mi ha difeso. Pensavo fosse tutto finito lì, poi mi hanno chiamato per dirmi che Gianluca era all’ospedale”.

  55. La giustizia potrebbe raggiungerlo 73 anni dopo i crimini che avrebbe commesso durante la Seconda Guerra Mondiale nei villaggi di Chlaniow e Wladyslawin. Michael Karkoc , 98 anni, falegname in pensione, malato di Alzheimer e residente in Minnesota (Stati Uniti), è sospettato di aver ucciso 44 persone nel 1944 e ora in Polonia, che lo ha identificato come un ex comandante delle SS, si lavora alla richiesta di estradizione per poterlo processare.

  56. Un’inchiesta pubblicata domenica dal britannico Mail on Sunday ha rilevato che 24 scuole palestinesi finanziate con gli aiuti di Londra sono intitolate a terroristi e vi operano insegnanti che promuovono la violenza contro Israele e descrivono i terroristi come eroi. Il pezzo include le foto di bambini palestinesi che mettono in scena la fucilazione di un soldato israeliano come parte di una recita scolastica. Gli educatori palestinesi intervistati spiegano come fanno ad eludere sistematicamente le linee guida indicate dai donatori britannici ed europei, e ammettono di incoraggiare gli studenti ad imitare i terroristi adolescenti.

  57. Con 111 voti a favore, 78 contrari e 4 astenuti, il parlamento svizzero ha deciso di impedire che lo stato finanzi “qualsiasi organizzazione che sostiene il razzismo, l’antisemitismo o il BDS”. E’ la prima volta che un parlamento europeo assimila a razzismo e antisemitismo il movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele. Qualche mese fa Gerald M. Steinberg e Olga Deutsch, di “NGO Monitor”, avevano incontrato parlamentari a Berna presentando loro una documentazione relativa ad alcune organizzazioni finanziate dalla Svizzera che promuovono propaganda anti-ebraica e contro l’esistenza di Israele.
    La decisione, per essere operativa, deve essere approvata dal Senato.

  58. L’Iran ha costruito impianti di produzione missilistica in libano per rifornire gli Hezbollah. A riferirlo, il quotidiano kuwaitiano al-Jarida, che sottolinea come la scelta del Regime degli Ayatollah arriva dopo aver perso diverse forniture militari in Sudan e in Siria, bombardate presumibilmente da Israele.
    Le nuove basi, in grado di produrre missili a lunga gittata (fino a 500 km), missili terra-mare e droni capaci di trasportare esplosivi, si trovano sottoterra per proteggerle dagli attacchi aerei.

  59. Etty Hillesum, la giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz che rifiutò la logica dell’odio verso i tedeschi nonostante la persecuzione; Lassana Bathily, il musulmano che ha nascosto gli ebrei nell’Hyper Cacher di Parigi nell’attentato del 2015; Raif Badawi, blogger saudita simbolo della lotta per una società libera, Pinar Selek, la scrittrice turca costretta all’esilio per aver difeso i diritti delle minoranze, e Hamadi ben Abdesslem, guida tunisina che ha salvato decine di turisti durante l’attentato al museo del Bardo nel marzo 2015. “A loro è dedicata questa giornata dei Giusti, al loro esempio” ha ricordato nelle scorse ore Gabriele Nissim, nel corso della due giorni (14 e 15 marzo) che celebra questi cinque personaggi che hanno segnato la storia moderna con le loro azioni a favore del prossimo.

  60. Albert Einstein – fisico, genio, probabilmente la più grande mente del 20 ° (o di qualsiasi altro) secolo. L’uomo che per poco non divenne presidente di Israele. Oggi avrebbe compiuto 138 anni
    Buon compleanno

  61. Scompare uno degli ultimi eroi della Brigata Ebraica.
    Per partecipare a quell’impresa, chiese a un suo amico rabbino di falsificargli il documento con l’anno di nascita: non più 1925, ma 1924. Ufficialmente, era maggiorenne. Nessuna autorità di Sua Maestà avrebbe più potuto più impedirgli di arruolarsi alla Brigata Ebraica, il corpo di eroici volontari che dalla Palestina mandataria, al fianco dei soldati inglesi, si ritagliarono un ruolo decisivo nella liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
    Haim Abrahami ci ha lasciati ieri, uno degli ultimi soldati della Brigata ancora in vita. Viveva da tempo in Italia, nei pressi di Lucca, dove si era trasferito definitivamente a partire dagli Anni Ottanta. La sua bandiera, quella della Brigata, l’ha accompagnato anche quest’oggi in occasione dell’ultimo saluto, a Livorno, nel cimitero ebraico cittadino.
    Un vero combattente fino all’ultimo, raccontano i figli. Nonostante una malattia incurabile, proseguiva nelle sue attività quotidiane senza mai lamentarsi, sempre col sorriso sul volto.
    Eppure ne aveva viste tante: la Seconda Guerra Mondiale, e poi a stretto giro quella del ’48 per l’indipendenza di Israele e nel ’56 la crisi di Suez. Ricordava spesso quei giorni, condividendo emozioni, angosce, speranze. Come nel 2015, quando aveva partecipato alla solenne commemorazione per i caduti della Brigata al cimitero di Piangipane.

  62. Anche le prossime presidenziali francesi si presentano come un discreto rebus, fermo restando che come socialisti noi faremo sicuramente il tifo per Manuel Valls. Dopo l’indagine che ha travolto il candidato del centrodestra François Fillon da ieri formalmente indagato nell’ambito del Penelopegate, e le accuse a Marine Le Pen, i giudici francesi ora mettono nel mirino Emmanuel Macron, candidato di En Marche!. Aperta un’inchiesta preliminare per il reato di “favoritismo” nell’ambito del viaggio di Macron a Las Vegas, nel gennaio dello scorso anno, quando era Ministro dell’Economia di François Hollande. In occasione del Consumer Electronics Show Macron incontrò i dirigenti di diverse aziende d’Oltralpe, ma, nel corso di una serata organizzata, avrebbe speso 381.759 euro di cui 100.000 solo di hotel. La risposta dei vertici di En Marche! è lapidaria: “L’inchiesta non riguarda in nessun modo Macron”, minacciando di adire le vie legali.

  63. anche le prossime presidenziali francesi si presentano come un discreto rebus, fermo restando che come socialisti noi faremo sicuramente il tifo per Manuel Valls. Dopo l’indagine che ha travolto il candidato del centrodestra François Fillon da ieri formalmente indagato nell’ambito del Penelopegate, e le accuse a Marine Le Pen, i giudici francesi ora mettono nel mirino Emmanuel Macron, candidato di En Marche!. Aperta un’inchiesta preliminare per il reato di “favoritismo” nell’ambito del viaggio di Macron a Las Vegas, nel gennaio dello scorso anno, quando era Ministro dell’Economia di François Hollande. In occasione del Consumer Electronics Show Macron incontrò i dirigenti di diverse aziende d’Oltralpe, ma, nel corso di una serata organizzata, avrebbe speso 381.759 euro di cui 100.000 solo di hotel. La risposta dei vertici di En Marche! è lapidaria: “L’inchiesta non riguarda in nessun modo Macron”, minacciando di adire le vie legali.

  64. Mentre il nostro Ministro degli Esteri Angelino Alfano è in visita in Israele e nei Territori palestinesi, nella capitale dello Stato ebraico un terrorista palestinese ha tentato di investire alcuni israeliani che aspettavano l’autobus alla fermata. Fortunatamente questo ennesimo episodio di Car Intifada non ha provocato vittime.

  65. I
    Incontrando i giornalisti durante la sua visita in Israele, il ministro degli Esteri Angelino Alfano, rispondendo a una domanda della testata israelita “Pagine Ebraiche”, ha ribadito la posizione italiana rispetto alle risoluzioni ONU anti-Israeliane: come promesso in ottobre dall’allora premier Matteo Renzi e dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, contrariamente a quanto accaduto con il documento Unesco che negava il legame fra popolo ebraico e Gerusalemme, nelle votazioni future l’Italia si opporrà. “Ribadisco quanto promesso da Renzi e Gentiloni, che oggi guida il nostro governo”. Alfano ha garantito che se l’Unesco si troverà a discutere nuovamente la mozione ad aprile “l’Italia voterà no”.
    In mattinata, il titolare della Farnesina aveva incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il capo dell’opposizione Isaac Herzog e il presidente Reuven Rivlin.
    In occasione della visita, Alfano ha voluto sottolineare la vicinanza tra Italia e Israele. “Abbiamo una storia comune e un destino comune”, ha spiegato incontrando Rivlin. “Israele è una bellissima e straordinaria esperienza di democrazia in questa regione. Da italiani condividiamo anche molte delle sue preoccupazioni. Nella nostra prospettiva di pace e sicurezza per il mondo, pensiamo che essa non possa prescindere dalla sicurezza di Israele e dalla stabilizzazione della regione”.

  66. Una terrorista palestinese alla guida della sua auto si e’ scagliata contro i soldati e civili che si trovavano alla fermata dell’autobus a Gush Etzion, in Giudea e Samaria. Forze della Brigata Ghivati che si trovavano sul posto l’hanno colpita e neutralizzata. La terrorista, che è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza, versa in condizioni gravi ed è stata trasportata in un ospedale israeliano.

  67. Una nuova rogatoria, una nuova richiesta alle autorità egiziane per dare un’accelerazione, forse determinante, all’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni, scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016 e trovato morto il 3 febbraio successivo lungo la strada che college la capitale con Alessandria. Secondo le indiscrezioni la rogatoria sarebbe finalizzata all’acquisizione di verbali di interrogatorio di cinque agenti della National Security e del Dipartimento investigazione municipale del Cairo, autori dell’indagine svolta su Regeni tra il dicembre del 2015 e il 22 gennaio del 2016 dopo la denuncia presentata da Said Abdallah, il capo degli ambulanti, che aveva definito come “spionaggio” l’attività di ricerca svolta dal giovane ricercatore friulano dell’Università di Cambridge. Per i nostri investigatori gli apparati di sicurezza che hanno tenuto sotto controllo Regeni, sono stati reticenti e hanno riferito all’autorità egiziana fatti non conformi al vero.

  68. Non è un sito di “false notizie” filopalestinesi, ma la principale agenzia di stampa italiana ad aver diffuso la falsa notizia del ferimento di una donna palestinese incinta da parte delle forze militari italiane. Il sito dell’Ansa riporta il fatto con le seguenti testuali parole: Una donna palestinese incinta è stata ferita dal fuoco di militari israeliani nella zona di Gush Etzion (Cisgiordania, presso Betlemme) dopo che, mentre era alla guida della propria automobile, ha dato l’impressione di voler travolgere passanti israeliani che sono comunque rimasti illesi. Lo ha riferito la radio militare secondo cui la donna è stata presa in consegna dai soldati. E’ stata trasportata in ospedale a Gerusalemme in gravi condizioni.

  69. La Siria non ha abbattuto nessun nostro aereo, hanno fatto sapere le autorità dell’esercito israeliano, respingendo la notizia fatta circolare dai media del regime di Assad. Israele ha però confermato, cosa rara, di aver colpito nella notte con raid aerei diverse postazioni militari siriane. L’attacco è stato portato prima dell’alba nei pressi di Palmira e, secondo Yedioth Ahronoth, bersaglio del raid erano dei depositi di armi di Hezbollah, il gruppo terroristico che combatte al fianco di Assad: l’arsenale probabilmente, scrive il quotidiano israeliano, conteneva missili Scud D, che hanno una gittata di 700 chilometri. Per la prima volta invece Damasco ha risposto al raid israeliano, annunciando di aver colpito uno dei caccia israeliani. “Ribadiamo che, in nessun momento la sicurezza dei civili o dei caccia israeliani è stata compromessa”, ha fatto però sapere il portavoce di Tsahal, Peter Lerner. L’esercito israeliano ha poi riferito di diversi missili anti-aereo siriani – partiti quando i caccia israeliani erano già tornati alla base – uno dei quali è stato intercettato da sistema israeliano di difesa. Secondo la stampa, il missile è stato intercettato (nell’immagine) grazie al sistema antimissile Arrow, “Freccia”, entrato in azione per la prima volta. Una fonte militare giordano ha detto che schegge del missile intercettato sono cadute all’interno dei suoi confini
    Tutta la vicenda è stata definita dai media israeliani come il più grave incidente bellico tra Damasco e Gerusalemme dall’inizio della guerra siriana (2011).

  70. L’integrazione europea rappresenta tuttora il progetto politico più avanzato e sofisticato dal secondo dopoguerra ad oggi. Un progetto ispirato dagli ideali del Manifesto di Ventotene, elaborato nel 1941 mentre la guerra era in corso, e dalla lungimiranza dei Padri fondatori. Un progetto che ha garantito non soltanto la pace ma ha posto anche le condizioni per promuovere lo sviluppo economico dei nostri Paesi”.
    La presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini apre con un fermo richiamo ai valori dell’unità europea la prima giornata ufficiale di celebrazioni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. Tra Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama, un’intensa giornata che vede protagonisti diversi capi di Stato e importanti nomi della politica italiana e internazionale. Insieme, per affermare la centralità di un progetto e di una sfida comune.
    “Si sta creando – ha sottolineato Boldrini – una vera e propria letteratura antieuropeista alimentata da forze populiste e xenofobe che hanno come obiettivo quello di minare il progetto europeo. In alcuni dei nostri Paesi, in vista di prossime scadenze elettorali, viene esplicitamente evocata – per guadagnare consensi – la prospettiva di una fuoriuscita dall’euro o addirittura dall’Unione europea. Lo dico con chiarezza: queste posizioni non sono lungimiranti perché alimentano la disaffezione dei cittadini nei confronti dell’Europa senza prospettare soluzioni alternative realmente praticabili. Spetta a chi come noi riveste cariche istituzionali testimoniare concretamente il valore dell’integrazione europea”.

  71. Il costante controllo della glicemia rappresenta da sempre uno dei maggiori problemi per la compliance dei pazienti diabetici. Prima di giungere all’ideazione del pancreas bioartificiale, alcuni ricercatori hanno tentato di trapiantare nuove cellule pancreatiche nella speranza di far ripartire l’organo. Il fallimento di questa terapia è stato ascritto alla precoce morte di queste cellule. Affinché queste ultime possano sopravvivere e continuare a funzionare in maniera ottimale, è necessario instaurare un’adeguata trama connettivale che possa provvedere al sostentamento strutturale e biologico delle suddette cellule evitando in tal modo la precoce morte e la successiva dipendenza dall’assunzione dell’insulina da parte del paziente. Questa nuova tecnologia è in fase di sperimentazione in diversi studi, confinati in ambito israeliano, al fine di poter poi ottenere fondi per effettuare ulteriori test e raggiungere l’approvazione da parte della Food And Drug Amministration e della sua controparte canadese Health Canada, al fine di avviare successivi trials clinici negli Stati Uniti e in Canada. Se tutto quadrerà nel migliore dei modi, un pancreas artificiale potrà essere sul mercato entro cinque anni .Per ora, bisogna attendere che tutto ciò volga al termine, auspicando un buon risultato della ricerca, e riporre grande fiducia nella tecnologia israeliana che da anni continua a progredire e a contribuire allo sviluppo della ricerca medica; pertanto possiamo riconoscere Israele come uno dei paesi “reservoir” di progresso scientifico, ma soprattutto e concretamente un paese di speranza.

  72. La regina Elisabetta ha firmato ieri il via libera alla Brexit: è il cosiddetto Royal Assent, apposto in calce alla legge varata nei giorni scorsi dal parlamento che autorizza il governo di Sua Maestà a notificare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona e avviare così i negoziati formali con Bruxelles per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Si tratta di un atto formale che chiude l’iter della legge approvata lunedì a Westminster.

  73. Con la kippah in testa, l’entusiasmo dei suoi ex commilitoni, cantando l’inno della Brigata Givati anche Yitzhak Yehuda, un soldato israeliano in congedo che tre anni fa rimase gravemente ferito durante l’operazione Margine Protettivo, ha voluto prendere parte alla maratona di Gerusalemme che ha visto la partecipazione di oltre trentamila persone. Nonostante le avversità Yizhak ci insegna che se la vita ci butta a terra dobbiamo reagire con forza e orgoglio.

  74. Attimi di paura l’altra mattina a Parigi in rue de Montreuil, vicino alla Bastiglia, dove un uomo ha sgozzato il padre e il fratello ed è stato subito arrestato dalla polizia. Poi, considerate le sue condizioni “inadatte allo stato di fermo”è stato trasferito ai reparti psichiatrici. Fermato nei pressi dei corpi dei due congiunti, sgozzati nel vano delle scale di casa, l’uomo, di circa 30 anni, è stato ricoverato nei servizi psichiatrici della prefettura. Per un attimo si è temuto potesse trattarsi di un attentato terroristico. Secondo una fonte della polizia parigina, l’individuo avrebbe gridato “Allahu Akbar”al momento di passare all’azione e si era parlato di una sua ipotetica recente radicalizzazione.

  75. Stefano Montefiori sul Corriere della Sera racconta la storia di Abdelghani Merah, fratello maggiore di Mohamed, il terrorista responsabile della strage del 19 marzo 2012 alla scuola ebraica di Tolosa. “Ieri, esattamente cinque anni dopo – racconta Montefiori – Abdelghani Merah è arrivato a Parigi dopo una marcia a piedi di due mesi, da Marsiglia alla capitale, ‘contro l’antisemitismo e l’integralismo islamico’. Abdelghani Merah è l’unico della famiglia a essersi sempre opposto alla deriva islamista del fratello”. Nel 2003 Abdelghani ha sposato una donna nipote di un ebreo. La famiglia, per cui Mohamed il terrorista è un eroe ed un martire, non l’ha presa bene. “Chiamavano mio figlio ‘il bastardo’. Mia madre parlava di mia moglie come della “’sporca ebrea’”, ha raccontato Abdelghani a France Info. Durante una lite scoppiata su questo argomento Abdelghani venne accoltellato dal fratello Abdelkader, che in ottobre verrà processato per complicità con Mohamed nella strage di Tolosa.

  76. Prosegue con toni sempre più aspri l’offensiva diplomatica della Turchia contro la Germania. Il presidente Erdogan ha lanciato nuovi strali alla cancelliera Merkel, accusandola di sostenere terroristi come il corrispondente della Welt che sarà processata per spionaggio.

  77. Si celebra oggi la Giornata mondiale dell’Acqua, che molti definiscono “oro blu”.
    Tra coloro che studiano gli scenari che attendono l’umanità nel futuro, c’è consenso sulla probabilità altissima che vari conflitti ruoteranno attorno all’accesso ai bacini, ai fiumi e all’acqua potabile.
    In molti paesi la carenza è fonte di emergenza quotidiana; in altri, come in Israele, questa ha dato impulso alla ricerca e allo sviluppo di tecnologia finalizzata all’irrigazione ad alto rendimento, al recupero e alla desalinizzazione.
    Nelle città italiane si spreca in media il 35% dell’acqua potabile, con punte del 70% in molti centri della penisola. Una battaglia ambientale contro questo scempio sarebbe utile sul piano ecologico ed economico, giusta sul piano morale e lungimirante sul piano politico.
    ( Associazione Hans Jonas)

  78. Non soltanto la riproduzione di un testo dall’immenso valore conoscitivo, frutto della penna di uno dei maggiori intellettuali dell’Ottocento. In questa sfida, realizzata insieme alla casa editrice Castelvecchi, si è voluti andare oltre. L’obiettivo è infatti quello di diffondere un messaggio di tolleranza, di dialogo e reciproca comprensione il più ampio possibile. Di sottolineare, in tempi difficili, i danni materiali e morali “che chiusure pregiudizievoli e barriere al confronto possono generare”.
    C’è tutto questo dietro la ripubblicazione del celeberrimo saggio sulle “Interdizioni Israelitiche” dello scrittore, politico e divulgatore scientifico milanese Carlo Cattaneo. Iniziativa che il Centro di studi storici, politici e sociali Gaetano Salvemini di Napoli ha voluto sostenere, portandone i temi e i contenuti nel prestigioso scenario della Camera dei deputati.
    Sono parole e riflessioni di quasi due secoli fa, quelle del Cattaneo. Ma la loro attualità è fortissima. Perché, come ricorda Gianmarco Poliranno Altavilla, direttore del Centro Salvemini, la minaccia dell’antisemitismo è tutto fuorché esaurita.

  79. Carlos, ancora un ergastolo. Una nuova condanna all’ergastolo per ‘Carlos lo sciacallo’, il mercenario comunista e filo-arabo che numerosi attentati compì a favore della causa palestinese. Ieri a pronunciarsi è stata la Corte d’assise francese, che l’ha ritenuto responsabile dell’attentato del 15 settembre 1974 al Drugstore Publicis, quando un uomo dal mezzanino del ristorante buttò una granata tra la folla, causando due morti e 34 feriti. “È a Parigi che decollò, diciamo così, la carriera di Carlos, con una serie di attentati (autobomba, persino un razzo lanciato il 13 gennaio 1975 contro un aereo El-Al a Orly, mancato), sino all’uccisione di due ispettori di polizia” scrive Leonardo Coen sul Fatto Quotidiano..

  80. No al “ricatto” dell’UE che lega la politica migratoria a quella finanziaria riducendo gli aiuti a chi non accoglie i profughi. I falchi del blocco Visegrad – Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – che rifiutano i ricollocamenti da Varsavia, dove si sono riuniti per un mini-vertice sui migranti e la Brexit, respingono l’ipotesi che si sta facendo strada tra i 27 per il prossimo budget del 2021: condizionare l’erogazione dei fondi strutturali al rispetto delle decisioni sui migranti. In particolare l’Ungheria, che con la Polonia costituisce l’ala più dura del blocco dell’Est, dopo aver costruito le sue barriere di filo spinato, ora va avanti con la detenzione preventiva di tutti i migranti che mettono piede sul suo territorio. Anche l’Austria ha scritto alla UE chiedendole “comprensione” per la richiesta di esenzione dallo schema dei trasferimenti dei profughi a Italia e Grecia.
    (Fonte Gazzetta di Modena)

  81. Non è una decisione legata all’avvio dei negoziati per la Brexit, ma la coincidenza temporale non può non colpire: con una mossa attesa ormai da qualche settimana, la Commissione europea ha bloccato la fusione tra le Borse di Londra e Francoforte, London Stock Exchange e Deutsche Boerse, che avrebbe dato ai tedeschi la maggioranza della piazza finanziaria più internazionale del mondo creando un “Big” in grado di competere con gli USA. LSE controlla anche la Borsa Italiana su cui scambiano buona parte dei titoli di Stato italiani ed europei. Il motivo dello stop è molto chiaro: “Avrebbe ridotto in modo significativo la concorrenza e creato un monopolio di fatto nell’area cruciale della competizione degli strumenti a reddito fisso”, ha dichiarato la commissaria UE Margrethe Vestager.
    (Fonte Gazzetta di Modena)

  82. Evgenij Evtushenko (1932-2017). Diversi quotidiani italiani hanno ricodato nei giorni scorsi il poeta e romanziere russo, scomparso negli Stati Uniti. Come racconta La Stampa, Evtushenko “per i suoi ammiratori, russi e occidentali, è il più grande poeta russo del dopoguerra, l’erede di Majakovskij e Pasternak (accanto al quale ha voluto venire sepolto), un eroe del dissenso, un Nobel mancato. Per i suoi critici è un abile assemblatore di prolissi versi di attualità, un narcisista vanitoso e avido di riconoscimenti, un ambiguo servo del potere e, forse, anche un informatore del Kgb”. Tra le sue poesie più famose, ricorda il Corriere, “scrisse Babij Yar, sul massacro degli ebrei di Kiev da parte dei nazisti nel 1941 nel quale denunciava anche l’antisemitismo che esisteva in Urss e venne accusato dai burocrati del partito di aver dimenticato i tanti caduti russi e ucraini nella stessa città”.

  83. Vittoria annunciata per Aleksandar Vucic che ha stravinto già al primo turno le presidenziali di domenica scorsa in Serbia, con una percentuale del 58%. Al secondo posto, ma molto distanziato con il 15% dei consensi, si piazza l’ex ombudsman Sasha Jancovic, seguito dal giovane ed eccentrico campione dell’anti-politica Luka Maksimovic con poco più del 9%, mentre al quarto posto figura l’ex ministro degli esteri Vuk Jeremic, al 5,5%. Tutti i sondaggi davano il premier conservatore ed europeista vincitore già al primo turno. I suoi principali avversari avevano sperato di poter mettere il bastone tra le ruote a Vucic e costringerlo al ballottaggio del 16 aprile, ma così non è stato. Il premier gode di un’enorme popolarità nel suo paese.
    (Fonte Gazzetta di Modena)

  84. Nel suo “Buongiorno” su La Stampa, Mattia Feltri parla di antisemitismo sempre più presente nelle nostre vite. Diversi gli esempi riportati dal giornalista, sia con riferimento sia all’Italia che all’estero. “Secondo un sondaggio tedesco – scrive Feltri – gli immigrati islamici sono per la metà antisemiti; ed è in reazione a loro, agli immigrati, che trovano nuove fortune i neonazisti. In attesa di uno scontro finale, condividono una vecchia passione: l’odio per gli ebrei”. Allarmante inoltre una ricerca del Congresso ebraico mondiale da cui si evince che nel 2016, sui social network, sono stati scritti 382 mila post antisemiti (uno ogni 83 secondi). “Con disincanto totale – sottolinea Feltri – anche quando non c’entra nulla, senza la passione degli scellerati, un normale antisemitismo quotidiano da caduta del tabù”.

  85. Picchiata perché vestiva all’occidentale. Il Tribunale dei Minori di Milano ha deciso di togliere temporaneamente alla famiglia una ragazza marocchina di 14 anni, che vive nell’Oltrepo pavese, e di affidarla ad una comunità per i maltrattamenti subiti dai famigliari e denunciati dalla bambina stessa. Padre, fratello e madre sarebbero arrivati anche a frustarla perché – ha denunciato lei – vestiva e si comportava troppo da “occidentale” (Fonti Corriere della Sera e Repubblica).

  86. La Russia è la prima nazione che riconosce a Gerusalemme Ovest lo status di capitale d’Israele. Con un annuncio a sorpresa, Mosca «riafferma» l’impegno verso i principi delle Nazioni Unite per la soluzione della questione israelo-palestinese, che «comprende lo status di Gerusalemme Est come capitale del futuro stato palestinese». «In questo contesto – sottolinea un comunicato del ministero degli Esteri russo – consideriamo Gerusalemme Ovest come la capitale dello Stato di Israele». Mosca ribadisce la soluzione dei due Stati «come opzione ottimale che soddisfi gli interessi nazionali del popolo palestinese e israeliano, con entrambi i quali abbiamo relazioni amichevoli, e gli interessi di tutti gli altri paesi della regione e della comunità internazionale un’intera».
    (Fonte il Messaggero)

  87. L’argomento purtroppo è ancora di stretta attualità, visti i recenti tragici fatti di Stoccolma. L’attentato terroristico a Berlino del 19 dicembre 2016, quando un tir lanciato a tutta velocità sulla folla presente al mercatino di Natale provocò 12 morti, tra cui una cittadina italiana, e 56 feriti sarebbe stato “un semplice incidente stradale”. Lo definisce così sul suo profilo Fb il barese Alfredo Santamato, alias Muhammad, un camionista sottoposto nelle scorse settimane dal Tribunale di Bari con urgenza alla sorveglianza speciale per terrorismo che sarà convalidato a giorni. Nel provvedimento il giudice evidenzia la condivisione da parte dell’indagato di un commento di un 30enne reggiano, Luca Aleotti, di madre maghrebina, 33 anni, convertito all’Islam, anche lui noto per le idee estremiste e sorvegliato speciale per motivi di terrorismo, relativo all’attentato di Berlino e all’individuazione a Milano del terrorista responsabile della strage.

  88. Attimi di terrore ieri in una scuola elementare di North Park a San Bernardino, California, dove due persone sono state uccise e due sono rimaste ferite in quello che per la polizia è quasi certamente un omicidio-suicidio. Attorno alle 10.30 ora locale il killer è entrato in classe con il volto coperto da una bandana nera e ha aperto il fuoco. Due studenti sono rimasti feriti, uccisi l’insegnante e l’aggressore. L’ipotesi è che quest’ultimo volesse risolvere una contesa con il docente. “Non riteniamo che ci siano ulteriori minacce”, ha detto il capo della polizia locale Jarrod Burguan. La città di San Bernardino è stata teatro di una spaventosa strage nel dicembre del 2015, quando Sayed Rizwan Farook e Tashfeen Malik, marito e moglie, fecero irruzione in un centro sociale per disabili, mascherati e armati, uccidendo 14 persone e ferendone altre 24.
    (Fonte Gazzetta di Modena)

  89. Le gravissime e provocatorie dichiarazioni di Marine Le Pen, la leader del Fronte Nazionale che nei giorni scorsi ha difeso la Francia collaborazionista di Vichy assolvendola dai ripetuti crimini contro l’umanità compiuti da Petain e dai suoi sodali (compreso il rastrellamento e la deportazione di migliaia di ebrei nei campi di sterminio), suscitano la ferma condanna della Comunità ebraica d’Oltralpe.
    Già più in volte in passato leader comunitari e nazionali erano intervenuti contro le intemperanze della candidata dell’estrema destra segnalando con preoccupazione dichiarazioni e toni che sembravano ereditati dal padre Jean Marie, noto antisemita.
    A pochi giorni dal voto per le presidenziali (il 23 aprile il primo turno della competizione elettorale), Le Pen prova nuovamente a infiammare e dividere l’opinione pubblica. Un tentativo ignobile e pericolosissimo, hanno messo in guardia i vertici del Crif (il Conseil représentatif des institutions juives de France).

  90. Renato Fantoni era un uomo politico fiorentino ed esponente del partito liberale. Nei giorni scorsi a lui è stato dedicato un albero nel Giardino dei Giusti, a Gerusalemme, sulla base della ricostruzione della storia pubblicata sul quotidiano israelita “Pagine ebraiche”. Quando i nazisti arrivarono a Firenze, Fantoni non esitò a mettere in pericolo la sua stessa vita per dare un rifugio al compagno di partito ebreo Eugenio Artom e a sua moglie Giuliana Treves. Dopo la guerra fu proprio la donna scrivere queste parole al suo salvatore: “La vostra accoglienza così immediata, affettuosa e senza riserve, oltre alla salvezza materiale, ha ridato col vostro esempio anche la fede nella fratellanza umana».

  91. Ritorno a sorpresa sulla scena per Ahmadinejad, che ha deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali iraniane del prossimo maggio. Scrive il Corriere al riguardo: “Ahmadinejad ha ancora dei sostenitori, convinti che serva un presidente che parli duramente con l’America di Trump, ma resta una figura divisiva nello stesso fronte oltranzista”. La sua candidatura è vista anche come una sfida alla Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, che gli aveva ordinato di non presentarsi.

  92. Vigilia del voto ad alta tensione in Turchia, tra allarme terrorismo e scontri politici. A tre giorni dalle cruciali elezioni sul presidenzialismo volute da Erdogan, Ankara annuncia di aver effettuato oltre 500 arresti in blitz contro militanti del Pkk curdo e dell’Isis, e di aver sventato una minaccia di attacchi ai seggi, preparata dal sedicente Stato islamico. Nelle stesse ore è stata diffusa la notizia dell’interruzione delle attività in Turchia di almeno quattro ong straniere impegnate a sostegno dei rifugiati siriani, tra cui l’italiana Cosv. Una decisione, quest’ultima, che il vice ministro degli Esteri italiano, Mario Giro, definisce “incomprensibile”, promettendo di rivolgersi ad Ankara per chiedere spiegazioni. Intanto la Turchia si prepara all’appuntamento refererendario di domenica tra forti timori per la sicurezza.

  93. Era il 1985 quando Danuta Danielsson, non potendo sopportare la marcia del partito neonazista svedese che si stava svolgendo sotto i suoi occhi, scagliò istintivamente la sua borsetta contro uno skinhead. Sua mamma era stata internata nel campo di sterminio nazista di Auschwitz. Purtroppo la foto, molto apprezzata a livello internazionale per il suo significato simbolico, non piacque alla stessa Danuta, che tre anni dopo si suicidò, non sopportando la notorietà e le attenzioni che lo scatto attirò su di lei. Un’artista svedese qualche anno fa voleva realizzare una statua della donna ritratta nella stessa posa della foto, ma il progetto non andò a buon fine per due motivi: la famiglia non voleva che fosse ricordata in quel modo, mentre il comune di Växjö, dove la donna viveva e dove si è svolta la scena, sostenne che non si poteva ergere una statua che rappresentava “un atto di violenza”.

  94. Il 3 maggio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà alla Casa Bianca per la prima volta il presidente palestinese Mahmoud Abbas. Secondo la stampa giordana, Abbas sarà a Washington per discutere questioni chiave sul fronte politico ed economico, tra cui la conferma della soluzione dei due Stati e la richiesta del completo congelamento da parte d’Israele della costruzione degli insediamenti in Cisgiordania. Sul primo punto, Trump ha espresso la sua posizione incontrando recentemente il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: “vedo due Stati o uno Stato, e mi piace quello che piace a entrambe le parti”, una frase che a molti è parsa come un’apertura a soluzioni alternative a quella dei due Stati. Abbas, che però tra i palestinesi – raccontano i sondaggi – non gode di grande popolarità, chiede invece una conferma da parte americana per la creazione di uno Stato palestinese autonomo. Parlando con l’inviato speciale degli Usa in Medio Oriente Jason Greenblat, il presidente dell’Anp ha detto di credere che con Trump si potrebbe arrivare a “uno storico” accordo di pace con Israele. Al momento però l’obiettivo deve essere la riapertura dei negoziati tra le due parte e per farlo, il Jerusalem Post, parla di un possibile conferenza a Baku, in Azerbaijan, guidata dagli Stati Uniti e con la partecipazione di alcune delle potenze mediorientali. Un alto diplomatico azero avrebbe infatti dichiarato al Post che l’amministrazione Trump sta accertando la possibilità di organizzare una conferenza internazionale a Baku, proposta dallo stesso governo azero.

  95. Un’organizzazione umanitaria, l’OIM, denunciava recentemente come in Libia molti migranti provenienti dai paesi subsaharaiani vengano venduti come schiavi in alcuni mercati del sud-ovest del paese. I migranti che invece riescono ad attraversare il canale di Sicilia, mettendo a rischio la propria vita, finiscono invece in buona parte vittime del caporalato, collegato a organizzazioni mafiose, nei campi della Puglia, della Calabria o della Sicilia. Un articolo del Guardian di Febbraio raccontava poi come in Provincia di Ragusa, almeno 7.500 donne molte delle quali romene, raccolgano per pochi soldi frutta e verdura in condizioni di schiavitù. Esse sarebbero sovente vittime di abusi, anche sessuali, da parte dei loro datori di lavoro o costrette a prostituirsi. Pochi dati – una goccia nell’oceano rispetto alle reali dimensioni del fenomeno – per prendere coscienza come tremila anni dopo l’uscita dall’Egitto la schiavitù sia ancora in mezzo a noi, o meglio dietro di noi, nascosta ai nostri occhi.

  96. Nel 2016 sono stati pubblicati nei social network 382.000 post di matrice antisemita, oltre 43 post ogni ora, uno ogni 83 secondi.Questi dati sono emersi da un recente sondaggio in cui la piattaforma virtuale preferita degli antisemiti è Twitter con uno schiacciante 63%, seguito da Facebook all’11%. Abbiamo il dovere di ricordare che tutto non iniziò con i campi di sterminio e le camere a gas, ma dall’odio.

  97. In prossimità del 25 aprile continuano i riferimenti al contributo ebraico alla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Come quello dato da Piero Cividalli, che, come racconta oggi a Repubblica, scelse di arruolarsi nelle fila della Brigata ebraica: “avevo diciotto anni quando mi fu data la possibilità di arruolarmi nella Brigata ebraica. – racconta Cividalli – Volevo combattere a fianco degli inglesi contro il nazifascismo. Per tanti come me, ebrei in Palestina, era un’ambizione che non trovava risposte o interlocutori attenti. Poi la notizia ufficiale. Finalmente si poteva partire per l’Italia, era la fine del 1944, la guerra era ormai verso l’epilogo che in tanti aspettavamo”. Sulle polemiche invece inerenti alle vergognose contestazioni rispetto alla partecipazione della Brigata ebraica al corteo del 25 aprile e alla spaccatura a Roma tra Comunità ebraica e Anpi è intervenuto anche Matteo Renzi: “Tener fuori la Brigata Ebraica è stato scandaloso, e noi come Pd renderemo omaggio” anche alla comunità ebraica, ha scritto sui social l’ex primo ministro. Pierluigi Battista sul Corriere parla invece del libro di Mirella Serri, Bambini in fuga, che narra la storia dei bambini ebrei rifugiatisi a Nonantola in provincia di Modena per salvarsi dalla persecuzione nazista. La firma del Corriere ricorda inoltre da che parte scelse di stare la guida palestinese di allora: il Gran muftì di Gerusalemme Amin alHusseini, che sposò la causa di Hitler. Leonardo Cohen sul Fatto Quotidiano ricorda invece come gli ebrei aderirono in percentuale in numero maggiore alla Resistenza rispetto al resto dei concittadini italiani e si concentra sulla figura di Eugenio Curiel, partigiano ebreo assassinato a Milano il 24 febbraio 1945.

  98. FN, ecco il leader negazionista. Suscita indignazione la nomina di Jean-Francois Jalkh a presidente ad interim del Front National dopo l’autosospensione dalla carica di Marine Le Pen, per il momento soltanto ‘candidata alle presidenziali’. Jalkh è un europarlamentare negazionista che, sostengono i media francesi, “avrebbe messo in dubbio, in passato, la realtà delle camere a gas naziste e, in particolare, l’uso del gas Zyklon B” (Avvenire).

  99. Si è svolta ieri mattina nel cimitero alleato di Piangipane (Ravenna) una cerimonia in ricordo dei caduti della Brigata Ebraica organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Un commosso e partecipato omaggio alle memoria degli oltre 5mila volontari che, giunti dall’allora Palestina mandataria (il futuro Stato di Israele), diedero un fondamentale contributo alla Liberazione del paese dal nazifascismo. Un’occasione soprattutto per rendere partecipi di questo racconto le nuove generazioni, presenti in gran numero alla cerimonia e coinvolte nella preparazione di questa iniziativa con il reperimento di testi e testimonianze.
    “Rendendo omaggio ai caduti della Brigata ebraica nella guerra di Liberazione, ricordiamo in questa sede tutti coloro che, in quei mesi drammatici, presero una chiara posizione su quali valori e per quali obiettivi combattere” ha sottolineato nel suo intervento la Presidente UCEI Noemi Di Segni. (Fonte Pagine Ebraiche)

  100. II Califfato del terrore cerca casa e potrebbe trasferirsi nel Sinai. Le sconfitte subite dallo Stato Islamico in Iraq e Siria, la battaglia in corso di Mosul e l’incombente assalto a Raqqa, obbligano Abu Bakr al-Baghdadi a cercare una nuova piattaforma territoriale per la sua Jihad globale. E per comprendere dove potrebbe andare bisogna partire da dove le sue cellule sono più attive: negli ultimi sette giorni hanno fatto strage di cristiani in due importanti chiese copte egiziane ed hanno lanciato razzi verso la città israeliana di Eilat, obbligando lo Stato ebraico a chiudere i confini. In entrambi i casi, secondo fonti militari al Cairo e Gerusalemme, la regia degli attacchi è stata localizzata nel Sinai. Si tratta della penisola desertica dove nell’ottobre 2014 il gruppo jihadista «Velayat Sinai» ha giurato fedeltà al Califfato riuscendo a rafforzarsi fino a tenere in scacco un contingente egiziano arrivato a contare 30 mila uomini, sostenuti da mezzi blindati ed elicotteri.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

  101. Il no italiano riscatta l’Europa
    Il no dell’Italia a una nuova risoluzione anti-israeliana dell’Unesco in evidenza sui giornali insieme alle parole di apprezzamento rivolte dalla Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ai rappresentanti del governo che hanno imposto un deciso cambio di rotta dopo l’astensione che molte polemiche aveva suscitato nelle scorso autunno.
    “In Italia la notizia è che la nostra diplomazia ha cambiato opinione e si è schierata al fianco di Israele” scrive tra gli altri il Corriere. Avvenire parla di scelta “consapevole e meditata in anticipo”.
    Per il Foglio si tratta di un “giusto segnale contro l’antisemitismo”.
    La risoluzione Unesco, passata con 22 voti a favore, 10 contrari e 23 astensioni, fa parlare anche editorialisti e opinionisti.
    “L’Unesco è una Onu senza veti e senza veli, in cui si consumano giochi diplomatici spericolati” osserva Alberto Melloni su Repubblica. La questione posta a Parigi, aggiunge lo storico, “è però molto di più di una scaramuccia fra propaganda e diplomazia”. E questo perché tutto ciò che tocca Gerusalemme “è tecnicamente catastrofico, segna cioè una svolta”.
    “È una qualche consolazione che stavolta l’Italia non solo abbia votato contro, ma l’abbia anche annunciato prima: almeno uno può camminare senza vergognarsi per le strade di Roma o Firenze. Il disgusto è tuttavia sovrastante – scrive Fiamma Nirenstein sul Giornale – viviamo in un mondo che nega la verità storica per motivi di odio o vantaggio”.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

  102. Mattarella-Steinmeier, la storica visita alle Fosse Ardeatine. Le bandiere italiana e tedesca per la prima volta insieme alle Fosse Ardeatine: ieri il capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, hanno visitato il luogo dove il 24 marzo del 1944 l’esercito nazifascita trucidò 335 italiani per rappresaglia all’attentato del giorno precedente di via Rasella. Ad accompagnare i due capi di Stato in questa storica visita, scrive il Messaggero, “il ministro degli Esteri Angolino Alfano e la sindaca di Roma Virginia Raggi, insieme al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e alla presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche, Noemi Di Segni”.

  103. Una costante che si è verificata sia nel referendum britannico per la Brexit che nella elezione di Trump negli Stai Uniti è la divaricazione del voto tra le zone metropolitane e quelle rurali. Nel giugno scorso il voto di Londra fu decisamente a favore del remain in controtendenza con quello del resto dell’Inghilterra e del Galles.
    Anche negli USA il voto a favore dei democratici che, non lo dimentichiamo, è stato superiore di 1,5 milioni di suffragi rispetto a quelli presi da Trump, si è concentrato sulle due coste e su Chicago, mentre quello per i repubblicani si è verificato, come avviene fin dai tempi di Clinton, negli Stati dell’interno.
    Lo stesso fenomeno si è verificato ieri in Francia: a Marine Le Pen è andato solo il 10% del voto dei parigini, mentre Macron a Parigi ha preso il 90%, così come nelle banlieu parigine dove ha preso più voti della media nazionale.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

  104. 82 ragazze nigeriane sono state liberate dai terroristi islamici di Boko Haram in cambio del rilascio da parte del governo della Nigeria di cinque comandanti islamisti. Sono una parte delle 276 studentesse rapite dalla loro scuola di Chibok il 14 aprile del 2014. 57 riuscirono a scappare subito, proprio mentre cercavano di rapirle. Oltre 100 giovani sono ancora prigioniere.
    (Fonte QN)

  105. “Quando si arriva a uccidere i bambini si è al di sotto del genere umano. Bisogna accertare i responsabili e condannarli severamente”. Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, commentando quanto accaduto a Roma, dove un incendio doloso ha ucciso tre sorelle rom – Francesca di 8 anni, Angelica di 4 e Elisabeth di 20 – che dormivano all’interno di un camper. Secondo la magistratura, si tratta di un regolamento interno. “Qualcuno ha lanciato una bottiglia incendiaria. – riporta il Corriere – La telecamera del centro commerciale ha registrato la scena: il rogo è divampato in pochi minuti. Le tre sorelle hanno fatto un fine orribile nel parcheggio di Centocelle, i familiari non sono riusciti a tirarle fuori, forse sono rimaste incastrate o le fiamme le hanno bloccate”. Repubblica racconta del clima che si respira nel quartiere diviso tra odio e pietà: “Che pena per le bambine ma quelli se ne devono andare”, uno dei commenti degli abitanti della zona.

  106. Prediche d’odio e reclutamento a scuola. È il “doppio volto della nuova ultradestra” raccontato oggi da La Stampa.
    Tra i fenomeni più inquietanti un lavoro capillare svolto all’interno delle classi, un fatto che fino a qualche tempo fa sarebbe stato impensabile. “In Italia c’è un piccolo blocco nero che vive fuori da ogni perimetro costituzionale. Fuori anche dalla Storia. Predica l’odio. Lo semina. Lavora per le discriminazioni razziali. E poi si presenta in pubblico, mitigando appena la voce” scrive il quotidiano. Dice a proposito dei gruppi estremisti in ascesa il capo della Digos di Milano: “Se da un lato organizzano manifestazioni simboliche di richiamo per quelli che credono in questo genere di cose, dall’altro provano a presentarsi sotto una nuova veste. Come dimostrano i primi candidati di CasaPound”. Fascisti dichiarati che, si spiega nell’approfondimento, sono riusciti a fare il loro ingresso nelle istituzioni.

  107. Roata Canale, frazione di 800 anime alle porte di Cuneo, non accoglierà un gruppo di profughi che sarebbero dovuti arrivare nei prossimi giorni in Piemonte. Non ci sarebbero “le condizioni ambientali”, ha fatto sapere un comitato locale. A pesare anche le minacce di alcuni ignoti, che già molto avevano fatto parlare. “Se di vittoria bisogna parlare – scrive La Stampa – hanno vinto ‘loro’. Quelli che alla notizia del probabile arrivo di 24 profughi africani nella Casa delle Opere parrocchiali hanno protestato e alzato la voce. Quelli che si sono ribellati al vescovo, accusandolo di ‘tramare’ alle spalle dei residenti e di volersi intascare una parte dei 35 euro pro-capite quotidiani destinati agli ‘ospiti sgraditi’. E ha vinto il razzismo di chi, un mese fa, sui muri ha appeso una ventina di volantini: ‘Noi i negri non li vogliamo. Non è un consiglio, ma una minaccia’”.

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