venerdì, 23 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Crepet, bambini con foto equivoche su web vittime di emulazione
Pubblicato il 15-01-2012


 

In una società dove internet gioca un ruolo fondamentale nella gestione delle relazioni interpersonali, i rischi per i ragazzi, inconsapevoli dei pericoli che potrebbero incontrare, aumentano. La facilità con cui vengono diffuse foto personali in atteggiamenti equivoci spinge a farsi delle domande. Abbiamo sentito sull’argomento Paolo Crepet, psichiatra e direttore scientifico della Scuola per Genitori in varie città d’Italia.

Sempre più spesso si sente parlare di adolescenti che in giovanissima età diffondono le proprie foto in atteggiamenti trasgressivi. Cosa spinge i ragazzi a svendere la propria immagine?

Sicuramente una bambina che diffonde proprie foto in atteggiamenti equivoci tende ad emulare qualcosa che ha visto. A una bambina di 10 anni non viene l’idea di spogliarsi e filmarsi o di pubblicare foto su internet, c’è altro dietro che non si conosce.

Internet ha facilitato la diffusione delle immagini, pensa che i ragazzi siano in grado di gestire il loro rapporto con il web?

Non si possono lasciare i bambini abbandonati a se stessi. Se invece parliamo di ragazzi di 16, 18 anni ci troviamo davanti a persone responsabili che se vogliono esibirsi su internet sono libere di farlo. Il fenomeno non mi preoccupa certo per i 16enni, quanto per i bambini.

Ci sono ragazzi, ad esempio dell’età delle medie, timidi di persona e fin troppo estroversi sul web. Che meccanismi si scatenano?

E’ logico che sia così, internet permette di non essere immediatamente redarguiti e quindi i ragazzi si sentono meno sotto esame. Funziona un po’ come una lettera anonima.

Quali sono i possibili danni psicologici per un bambino-adolescente che viene coinvolto in quello che si chiama sexting, ovvero l’invio di immagini e video a sfondo sessuale?

Una persona che viene coinvolta a sua insaputa è vittima di una vigliaccheria tecnologica che fa parte dei cattivi costumi di oggi. L’incidenza psicologica dell’evento dipende dall’età e dalla famiglia che supporta il ragazzo.

Qual è il ruolo dei genitori nel rapporto dei figli con il web?

I genitori dovrebbero essere più presenti, sia nel vigilare che nel porre in essere un dialogo costante con i propri figli.

Martina Perrone

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