venerdì, 23 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Dopo il terremoto paura per la Concordia
Pubblicato il 27-01-2012


 

Tanta paura ma nessun aggravamento dello stato della nave Concordia. La nave ha retto nonostante la forte scossa di terremoto – magnitudo 5.4 – avvertita poco prima delle 16 in tutto il Nord Italia. «Gli strumenti sismici sono andati in saturazione ma solo perché sono tarati per segnalare i movimenti millimetrici. La nave non si è mossa se non di quei movimenti millimetrici che non dipendono dal terremoto». Alla base del sisma di lieve entità sembra esserci il movimento della placca adriatica, unico legame indiretto tra questo terremoto e quello del reggiano, nonché quello del veronese dello scorso 24 gennaio.
ISOLA GIGLIO – Così il docente di geomorfologia all’Università di Firenze, Sandro Moretti, membro del comitato tecnico- scientifico per l’emergenza al Giglio, ha tranquillizzato tutti sul pericolo di “smottamento” della nave naufragata e da giorni in equilibrio precario su un fondale di circa 20 metri. La scossa è stata avvertita dal Trentino al Veneto, passando dal Piemonte, fino alla Liguria e alla Toscana. Il sisma è stato sentito distintamente a Genova, Milano, Padova, Pisa, Livorno, Parma, Bolzano,Torino, Firenze,Venezia. Per ora non si segnalano danni o richieste di soccorso, ma molte persone si sono riversate in strada.

EPICENTRO – «E’ durato molto più del terremoto di mercoledì scorso, una ventina di secondi. Questa mi è sembrata una stranezza. Ho capito subito che non era una scossa di assestamento ma non pensavo che potesse essere qui l’epicentro. Una grande paura…». E’ il racconto di Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, comune di 2000 abitanti sull’Appennino parmense epicentro del terremoto. In quel momento Lucchi era nel palazzo comunale. «Mi stanno chiamando in tanti, la gente è per strada ma per ora non ci risultano danni – ha continuato – Ma sto per fare un sopralluogo in giro. Noi abbiamo il duomo del ‘700 e a Corchia (frazione di Berceto, ndr) c’e una chiesetta che non e’ aperta al culto anche perché aveva bisogno di manutenzione».

MILANO – Evacuati alcuni uffici a Milano, dove è scattato automaticamente il piano di sicurezza messo a punto dalle ditte, dopo la scossa di terremoto. Ai vigili del fuoco non risultano evacuazioni delle scuole ancora aperte nel pomeriggio (in particolare gli asili), ma non escludono che gli istituti abbiano deciso autonomamente. In provincia a Garbagnate Milanese è stata evacuata una scuola materna per le crepe in un muro. Molte le telefonate ai pompieri per informazioni sull’entità della scossa.

GENOVA – Paura a Genova per la forte scossa di terremoto che poco prima delle 16 è stata avvertita distintamente, anche ai piani bassi delle abitazioni. Molte persone si sono riversate in strada ed il centralino dei vigili del fuoco è stato tempestato da centinaia di chiamate di cittadini allarmati ma, al momento, non si segnalano danni o feriti.

TWITTER – Una scossa fa tremare il Nord alle 15.53 e un fiume di messaggi in tempo reale invade Twitter. Testimonianze in 140 caratteri. C’e’ chi e’ preoccupato «Magnitudo 5.4 scala Richter. Che non e’ poco, dicono» e chi sdrammatizza: «Da quanto mi pare di capire, la gente si ripara dal terremoto twittando» e ancora «non ho sentito il terremoto ma esigo lo stesso qualcuno che mi abbracci e mi dica su su non e’ successo nulla», «La gente anziché ripararsi sotto il tavolo…twitta…». La nuova forte scossa avvertita in Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana spaventa alcuni e ispira altri con tweet irriverenti: «Non ho sentito il terremoto, ero troppo impegnato a leggerlo su Twitter».

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