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Opinioni e commenti
 

Eliseo, per il candidato socialista Hollande imposte ai ricchi e posti di lavoro
Pubblicato il 26-01-2012


Maggiori imposte e abolizione di privilegi fiscali per banche, grandi industrie e per i più ricchi. Creazione di circa 150mila posti di lavoro. Sostegno ai giovani e alla cultura. Sono alcune delle proposte illustrate il 26 gennaio a Parigi da François Hollande, candidato del Partito Socialista (Ps) francese alle elezioni presidenziali che si svolgeranno in due turni tra aprile e maggio 2012. Le proposte sono contenute in un manifesto di 40 pagine pubblicato sul sito del politico 57enne che, se vincesse, sarebbe il primo presidente socialista francese degli ultimi 17 anni dopo François Mitterand.

RIDURRE IL DEFICIT – Articolata e dettagliata è la prima parte riguardante economia e finanza. Il socialista conta di ridurre il deficit pubblico del Paese al 3% del Prodotto interno lordo (Pil, l’intera ricchezza prodotta da uno Stato) entro il 2013 e raggiungere il pareggio di bilancio a fine mandato.

ATTACCO ALLE BANCHE – Per quanto riguarda le banche, contro le quali aveva pubblicamente puntato il dito nella sua prima uscita ufficiale come candidato del Ps domenica scorsa, Hollande vuole la netta separazione tra istituti per i risparmiatori e banche d’affari, per «garantire la stabilità finanziaria». Inoltre propone la proibizione dei prodotti finanziari “tossici” e la cessazione delle operazioni bancarie nei paradisi fiscali. Sulle transazioni finanziarie sostiene che sarebbe “efficace” una tassa applicata contemporaneamente in vari Paesi europei, ma per il momento «basterà ripristinare l’imposta di Borsa soppressa dall’attuale maggioranza».

RIDURRE LE TASSE – Alle imprese che operano all’estero Hollande promette sostegno fiscale e alle piccole e medie un abbassamento delle tasse dal 33,3% al 30%, mentre le grandi società passeranno al 35%.

FISCO – Per quanto riguarda la fiscalità, la misura più significativa è l’aumento della base imponibile al 45% per i patrimoni superiori ai 150.000 euro. In generale, per rimettere a posto i conti pubblici, Hollande intende annullare gli attuali 29 miliardi di euro di “nicchie fiscali”: 17,3 miliardi sulle imprese e 11,8 sui patrimoni più elevati.

LAVORO – Altra sezione di rilievo del documento è quella sul lavoro: lo sfidante dell’attuale capo di Stato  Nicolas Sarkozy ha intenzione di creare 60.000 posti di lavoro nel settore educativo nazionale, 150.000 posti per i giovani e 5000 nell’arco di 5 anni nelle forze di sicurezza (polizia, giustizia e gendarmeria).

PENSIONI – Sulle pensioni, Hollande propone che l’età pensionabile passi a 60 anni per chi ha versato tutti i contributi, sulla sanità punta sull’abbassamento del prezzo dei farmaci e sull’aumento delle remunerazioni forfettarie dei medici generici. Hollande si esprime anche sulla questione dell’omosessualità, dicendosi favorevole al matrimonio dei gay e all’adozione da parte di coppie omosessuali.

ANTI CASTA – Nel manifesto ci sono anche proposte anti-casta: lo stipendio del presidente e dei suoi ministri scenderà del 30% e i politici condannati per corruzione non saranno rieleggibili per 10 anni.

CULTURA – Hollande intende anche potenziare il settore culturale, per esempio contestando l’aumento dal 5,5% al 7% della tassa su libri e spettacoli decisa dall’amministrazione Sarkozy.

Luciana Maci

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