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Opinioni e commenti
 

Equità e rigori
Pubblicato il 09-01-2012


Stamattina potrei parlare dell’Udinese e di come, ormai da tempo, i friulani non siano più un miracolo. Degli striscioni di distacco (un po’ tardivo) dei tifosi bergamaschi da Doni e dell’imbecillità (ahimè, decisamente congenita) degli striscioni juventini su Borriello. Del genio di Zamparini, che da anni sostituisce l’allenatore ogni volta che cambia la biancheria intima. Ma questo, senza dubbio, è stato il weekend dei rigori. Perciò non posso fare a meno di parlare di equità.

Tutto inizia a Siena, sabato pomeriggio. Gervasoni concede ben due penalty alla squadra di casa. Calaiò li mette entrambi a segno e sembra l’inizio di una giornata fantastica: per una volta sono i deboli che hanno la meglio. Niente da registrare sabato sera a Milano e domenica ad ora di pranzo in quel di Udine. Poi, nel pomeriggio si scatena l’inferno. Fischia Celi a Cagliari. Risponde Damato a Novara con Jovetic. Segue Rizzoli a Bergamo con Pato. Non può esimersi Russo a Roma. Ribatte Celi sempre a Cagliari. Conclude Russo ancora a Roma. Totale? Otto rigori assegnati in una sola giornata di campionato, quasi tutti a beneficio della squadra più forte.

Le vittime: Genoa, Atalanta, Chievo, Novara e Lazio. Il caso limite è Roma: due reti contro il Chievo, entrambe su rigore. Ma il caso emblematico è Bergamo, dove il rigore su Pato – che sblocca la partita – non c’era nemmeno a volerlo inventare. Ce n’era uno grosso come una casa a favore dei bergamaschi ma, tant’è, pare che Rizzoli non l’abbia visto. Coincidenze. Solo coincidenze. Forse. Ma a pensar male quasi mai si sbaglia.
Insomma per concludere: siamo un paese che prende spunto dal calcio, persino quando parla di politica. E, visto che siamo siamo in crisi, si parla tutti giorni di rigore ed equità, ma lacrime e sangue colpiscono sempre i più deboli, forse è il caso che il governo del calcio rifletta e gli arbitri comincino a dare il buon esempio alla politica. Rigori sì, ma con molta più equità.

Alessio Aragno

Sceneggiatore - Ala sinistra

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Commenti all'articolo
  1. La butto li’… ma non sara’ che succede anche perche’ le squadre piu’ forti attaccano di piu’ delle squadre piu’ deboli, quindi si trovano piu’ spesso nell’area avversaria…statisticamente beccano piu’ rigori a favore?

  2. Pingback: EQUITÀ E RIGORI

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