giovedì, 22 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Fellini, il compleanno del Maestro commuove anche Google
Pubblicato il 20-01-2012


Federico Fellini, uno dei più celebrati registi italiani di tutti i tempi. Nato il 20 Gennaio 1920 a Rimini rappresenta il massimo esponente del surrealismo italiano. Oggi si festeggia il suo compleanno, anniversario tornato all’attenzione delle cronache già nei giorni scorsi quando Anita Ekberg – musa felliniana per eccellenza, indimenticabile nelle acque della fontana di Trevi insieme a Marcello Mastroianni ne ‘La dolce vita’ – ha annunciato di essere caduta in ristrettezze economiche. Appello raccolto dalle istituzioni, Comune e Provincia di Rimini, che le destineranno i proventi dell’iniziativa odierna a memoria del grande Maestro dal titolo “I migliori anni della loro Dolce vita; una festa per Federico, di solidarietà per Anita” effettuata in collaborazione con la Fondazione “Federico Fellini”.

GOOGLE – Altro faro su questa ricorrenza è l’omaggio che Google, il noto motore di ricerca, fa quest’oggi sull’homepage di milioni di italiani. Lo fa nel suo inconfondibile stile: un doodle (ovvero variazioni ad hoc della classica scritta blu-rossa- gialla-verde) in bianco e nero che ritrae il Maestro riminese, in giacca e cravatta, dietro la macchina da presa. Le due bobine che diventano due lettere ‘O’ a comporre la parola Google in stile liberty. Il disegno, visibile da mezzanotte, è presente nella sola versione italiana del sito.

CAPOLAVORI – Nel 1952, Fellini presenta al Festival di Venezia il suo primo film,‘Lo sceicco bianco’, ma la consacrazione arriva con ‘La dolce vita’, il grande capolavoro Palma d’oro al Festival di Cannes. Fellini realizza la sua opera migliore, un film completamente svincolato dalle tradizionali strutture narrative che racconta senza mezzi termini la crisi dei valori nella società moderna e, proprio per questo, si attira le critiche pesanti degli ambienti ecclesiastici. Il sogno oltre la realtà, la metafisica della pellicola trova la sua espressione musicale in Nino Rota, che firma la colonna sonora di un’altra opera d’arte da doppio premio Oscar, ‘La Strada’ del 1954. Questo solo per citare alcune opere.

FELLINIANO – Oggi l’Italia nelle sue espressioni reali e cibernetiche ricorda un grande artista che in sala stampa rispose a chi gli chiedeva che effetto gli facesse l’aggettivo ‘felliniano’, così spesso usato in America: «Avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo. Ne sono lusingato. Cosa intendano gli americani con ‘felliniano’ posso immaginarlo: opulento, stravagante, onirico, bizzarro, nevrotico, ‘fregnacciaro’. Ecco, ‘fregnacciaro’ è il termine giusto».

Diletta Liberati

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