sabato, 21 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Ghirelli, Monti difenda i lavoratori e riformi le istituzioni
Pubblicato il 09-01-2012


Lavoro, stampa, evasione: questioni in cima all’agenda politica del governo Monti e all’attenzione dell’informazione pubblica. Antonio Ghirelli, giornalista, scrittore ed ex capo ufficio stampa del Quirinale e della Presidenza del Consiglio dei ministri, fa il punto sui temi del momento, pescando fra i ricordi della Prima Repubblica.L’Italia negli ultimi anni ha perso credibilità. Crede che il governo Monti possa contribuire al suo riscatto?

Constato che Monti ha inaugurato, imposto e difeso un nuovo stile di politica e comunicazione di cui c’era bisogno. Non m’illudo che basti questo per risolvere una crisi così profonda, ma dopo anni di clown e politica scadente finalmente abbiamo un uomo che ha misurato la sua statura a livello europeo.

Per la crescita è necessario investire sul lavoro e sui lavoratori. Come giudica gli interventi del Governo in merito?

Per noi socialisti il lavoro è sempre un argomento spinoso, la tutela del lavoratore è alla base della nostra concezione politica. È un dato di fatto che la crisi del sistema occidentale, della superiorità dei popoli bianchi, si è chiusa e questo crea grandi problemi. Ora la questione resta come difendere la dignità del lavoro senza compromettere la produttività. La Prima Repubblica risolse una situazione di crisi grazie ad un accordo tra Luciano Lama, all’epoca segretario Cgil, e Confindustria: intesa che regalò al Paese molti anni di prosperità.

Tra i tagli previsti per il risanamento delle casse c’è il ridimensionamento dei contributi statali all’editoria. Che ne pensa?

E’ un problema che mi angoscia in quanto, avendo 90 anni, non sono entrato nella logica del web. Internet ha un enorme vantaggio, valorizza la partecipazione del popolo all’informazione, ma ha un grande difetto: annullare la ricerca personale e morale in favore dell’informazione frettolosa e sommaria. C’è bisogno, in questo clima, di tutelare il gusto della lettura.

Qual è il ruolo della stampa oggi?

E’ un ruolo volgarizzato dall’immediatezza. Il problema è conservare la tecnica di comunicazione e insegnare alle nuove generazioni il valore della cultura alla base delle situazioni comunicative. La crisi tra editori, librai e scrittori è un prezzo che paghiamo all’informatica, un’opportunità straordinaria che ha come rischio il peggioramento della qualità.

Si è tornati a parlare di evasione. Che rapporto hanno gli italiani con le tasse?

Un rapporto mostruoso. L’evasione è un fattore che indica quanto poco amore per l’Italia abbiano troppi italiani. Pagare le tasse è anzitutto un dovere morale, oltre che un’azione necessaria per la prosperità del Paese.

Tre consigli che darebbe a Monti…

Innanzitutto consiglierei di considerare attentamente la sorte dei lavoratori. In seconda battuta credo che possa applicare tutte le misure necessarie senza dimenticare però le classi agiate: la ricchezza non è una colpa, ma senza partecipazione alla gestione della cosa pubblica è un peccato mortale. Infine credo che sia necessario iniziare a parlare di riforma dello Stato a livello locale e nazionale. Questo, secondo me, è l’elemento maggiormente negativo del nostro Paese, purtroppo ce lo portiamo dietro già dalla Prima Repubblica, a mio avviso, l’epoca più straordinaria della storia italiana.

Martina Perrone

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Commenti all'articolo
  1. Leggo sempre con piacere Ghirelli lucità e lungimiranza sono nel suo essere e sono, per altro, le caratteristiche dei portatori del pensiero socialista.S’è voluto distruggere il partito, quel partito che a livello regionale, parlo dell’ Emilia Romagna, mi fece fare, a Bologna, un corso con il prof. Massimo Severo Giannini, da giovane amministratore comunale. Siamo l’unica forza politica che può guardare al futuro con il suo nome storico.
    silvio minardi

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