mercoledì, 26 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

I tir occupano l’Italia
Pubblicato il 23-01-2012


Si espande a macchia d’olio su tutta la rete autostradale italiana la protesta dei tir scattata a mezzanotte. Primo di una lunga ondata di scioperi indetti contro le liberalizzazioni del governo Monti, il cappio degli autotrasportatori, con oltre 60 presidi sulla rete autostradale, rischia di mettere seriamente in ginocchio l’Italia. Lo sciopero è esploso nel sud siciliano, con la finalità di protestare per l’aumento dei costi della benzina. Da allora è dilagato al resto del Paese e oggi si registrano code e disagi su gran parte degli svincoli autostradali più importanti.

I CASI CRITICI – Sulla A14 Bologna-Bari-Taranto sono chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Foggia e Andria. Possibili disagi anche all’altezza dell’Aera di Servizio Le Saline, situata nel tratto Foggia-Cerignola est. Sulla A7 Genova-Milano si registrano code in uscita alla stazione di Serravalle Scrivia. Incolonnamenti anche in Lombardia sulla A4 in entrata a Seriate e Capriate. Sulla A1 Milano-Napoli, disagi alla barriera di Napoli nord: incolonnamenti in entrata verso Roma ed in uscita per chi e’ diretto a Napoli. Sulla A16 Napoli -Canosa si sono formate code alla barriera di Napoli est in entrata verso Canosa. Sulla A30 Caserta-Salerno ci sono 3 km di coda in uscita alla barriera di Salerno e incolonnamenti alla stessa barriera in entrata verso Caserta.

GOVERNO PREOCCUPATO – Il ministero dell’Interno sta seguendo da vicino il blocco organizzato dagli autotrasportatori, preoccupato dal fatto che «questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso». È quanto dichiarato dal ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri nel corso della trasmissione di Radio Uno Prima di Tutto.

TRASPORTOUNITO, SEGUITO IN CRESCENDO – «Grande adesione, superiore a qualsiasi aspettativa, al fermo nazionale dell’autotrasporto scattato alla mezzanotte». Lo comunica in una nota il movimento Trasportounito, aggiungendo che «assemblee territoriali si sono svolte a partire da questa notte in varie regioni del paese, e il numero delle imprese che hanno deciso di fermare i servizi continua a crescere ora dopo ora».

COLDIRETTI, DANNI PER 50 MILIONI – Ammontano ad almeno 50 milioni di euro i danni causati nell’industria agroalimentare dallo sciopero dei tir in Sicilia nell’ultima settimana. È questo il bilancio che appare sul sito web della Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza agricola.  «Sugli scaffali dei supermercati dell’isola e in quelli nazionali ed europei – precisa l’associazione – mancano i prodotti siciliani, perchè i mercati ortofrutticoli sono bloccati e decine di migliaia di litri di latte sono rimasti fermi nelle stalle, nei caseifici e nelle autocisterne e dovranno essere buttati con danni enormi per gli allevatori, che devono assumersi anche il costo dello smaltimento. Occorre agire subito – conclude la Coldiretti – e con responsabilità, avviando un tavolo permanente tra governo, regione e rappresentanti di categoria». 

CODACONS, PROTESTA ILLEGALE – «Non è uno sciopero ma una protesta illegale che sta recando un pregiudizio grave ai diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini e dei consumatori». Lo ha dichiarato l’associazione per la difesa dei consumatori, chiedendo altresì al governo «di adottare immediatamente un’ordinanza non solo perché i blocchi stradali siano immediatamente rimossi ma perché la protesta sia del tutto rinviata, considerato che anche la semplice e sola astensione dal lavoro, essendo mancato il preavviso di legge ed essendo ormai lo sciopero durato più dei 3 giorni massimi consentiti, è illegale».

Raffaele d’Ettorre

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