sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Il Fazio(so) del servizio pubblico
Pubblicato il 30-01-2012


Ieri sera il servizio pubblico televisivo ha negato, e non è la prima volta, l’esistenza dei socialisti e del PSI. È accaduto durante “Che tempo che fa”, con l’intervista di Fabio Fazio al Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri. L’ultima domanda posta al ministro riguardava i fatti di Milano di domenica 22 gennaio, quando in Piazza Duomo la Digos, per “ragioni di ordine pubblico”, ha ordinato ai manifestanti del Psi di ripiegare uno striscione con il tricolore nazionale, durante la manifestazione organizzata dalla Lega Nord.

Fazio si è ben guardato dal citare gli attori principali della manifestazione, i militanti del Psi che, a causa del loro gesto di amore per la bandiera nazionale, hanno ricevuto insulti e minacce dai leghisti, degne del più becero comportamento squadristico. Con un finale che ha dell’incredibile: i socialisti sollecitati, si fa per dire, dagli agenti a ripiegare la bandiera e a spostarsi in un’altra piazza.

Fatti gravi, sui quali abbiamo presentato in Senato un’interrogazione al Ministro dell’Interno. Viene da chiedersi perché Fabio Fazio, la redazione, gli autori di un programma del servizio pubblico – e anche il Ministro – abbiano evitato, di informare i telespettatori che a esporre uno striscione di oltre trenta metri erano stati i socialisti.

Continuiamo a difendere il tricolore, simbolo dei valori fondanti dell’Italia, con lo stesso orgoglio con cui lo abbiamo elevato alla manifestazione della Lega Nord e con la stessa dignità con cui abbiamo dovuto raccoglierlo sotto indicazione delle forze dell’ordine.

Siamo stati offesi due volte: la prima a Milano, quando avremmo voluto vedere difendere i nostri compagni che elevavano il tricolore anziché chi lo stava offendendo; la seconda ieri sera, per mano del cosiddetto servizio pubblico. Un episodio al quale non riesco a trovare una giustificazione.

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Commenti all'articolo
  1. E’ veramente vergognoso il comportamento di Fazio , che non ha citato i socialisti nella domanda al Ministro Cancellieri, ma anche la Signora Cancellieri ha preferito non citarli: come dire , la congiura del silenzio è veramente senza confini. Comunque , avanti senza paura!

  2. Caro Riccardo questa è l’Italia che abbiamo ereditato con la nascita della cosiddetta seconda Repubblica!
    Ricordiamoci che la politica, quella vera, non può essere taciuta ma deve essere la base di ogni discussione propositiva che possa riaprire alla speranza questo nostro povero paese.
    Il Servizio Pubblico è assservito ai vari poteri e chi ne fa le spese e ne viene costantemente imbeverato altri non è che il cittadino! Cittadino di cui ci si ricorda solo per chiedegli sacrifici a difesa della casta…e la nostra Televisione di stato non rappresenta forse la casta stessa?
    Un abbraccio Riccardo dal tuo amico Ugo.

  3. Non mi rammarico se Fazio non menziona i Socialisti, essendo Lui un porta bandiera del PD. Ci siamo dimenticati il cognome del direttore di RAI tre, mi sembra che si chiami Berlinguer.Noi siamo stati odiati fortemente quando c’èra il compagno Craxi e siamo odiati ancora. Citando Craxi ” il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”la verità verra a galla. Ma noi Socialisti dobbiamo portare sempre vanti le nostre idee riformiste per il bene della nazione.

  4. ritengo che dobbiamo segnalare questi fatti , ma aggirare l’ostacolo e quindi pensare alla nascita di cento piccole iniziative di comunicazione di massa nelle nostre sezioni, questa è la nostra forza principale . il contatto diretto con la gente,la comunicazione personale e capillare.Andiamo Avanti compagni,vinceremo.

  5. Queste sono le iniziative che piacciono agli Italiani. Se vengono “oscurate” è perché sono state messe in atto da altri… e quindi temute per paura di perdere consenso. Le reazioni (attive e non) non le si prendano però come una offesa ai soli Socialisti, ma come un insulto all’Italia e a tutti gli Italiani. Un insulto che deve essere reso pubblico in tutti i modi possibili. Se Fazio ha denunciato quanto fa male alla democrazia la “macchina del fango” i Socialisti denuncino quanto fa male la “macchina del silenzio” e chi le coordina….

  6. E’ il continuo tentativo dell’oblio.
    Quando si parla della nostra storia del dopoguerra si ricordano sempre comunisti e democristiani quasi mai i socialisti.

    Si ricordano sempre De Gasperi e Togliatti , mai Nenni.

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