domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Naufragio Costa, De Falco incoronato «ufficiale e gentiluomo» sul web
Pubblicato il 18-01-2012


Ormai è già un eroe. Si chiama Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno. La rete vive di eroi e antieroi, se Francesco Schettino è stato incoronato come l’antagonista, Gregorio De Falco è il nuovo protagonista del magico mondo del web. All’origine dell’adorazione collettiva sicuramente la pubblicazione delle telefonate tra il capitano della Concordia e l’ufficiale, ormai esempio da seguire d’integerrima virtù. Infatti De Falco avrebbe intimato allo scellerato capitano che continuava a giustificare l’abbandono della nave: «E che vuole tornare a casa Schettino? É buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

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TWITTER – Twitter ci consegna gli esempi più eloquenti. Dai politici ai comuni cittadini la stima per De Falco dilaga: «grazie al cielo in Italia per ogni Schettino, c’è anche un De Falco». Così l’utente simonasiri, ma anche il commento di chi già auspica alti e dovuti riconoscimenti come il deputato Pd Paolo Gentiloni che twitta: «sicuro che Napolitano saprà come valorizzare De Falco, un italiano che, come tantissimi, fa il suo mestiere». Poi c’è chi esagera forse non a torto come Roberta Lippi che cinguetta: «Voglio De Falco Presidente della Repubblica, insegnante del liceo, amministratore delegato di ogni azienda e ospedale italiano».

FACEBOOK – «Comunque quella di De Falco è la cazziata del secolo». Questo il commento su Facebook di Claudio Bartiromo sul vigoroso tono dell’ufficiale che ha arringato il capitano dicendo che da quanto si ascolta dai cliccatissimi audio ha intimato: «Vada a bordo, cazzo!». E non mancano paragoni politici laddove Davide Rossi posta: «De Falco e Schettino come l’Italia, Monti e il Governo: una nave che affonda in mano a chi pensa solo a salvarsi». Parallelamente all’ammirazione, dal social di Mark Zuckerberg piovono le richieste di serie indagini come scrive Marco Gambarotti: «Bravo De Falco, ora fallo marcire in galera insieme al comandante in seconda, di cui nessuno parla, ma che non è meno verme di Schettino». L’opinione pubblica come al solito si spacca in due, all’antieroe si oppone un idolo, un esempio da seguire. L’Italia che si esprime sempre più tramite il web e i social network santifica un eroe, ma soprattutto tenta di non far morire la speranza di un’Italia migliore.

Diletta Liberati

 

 

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Commenti all'articolo
  1. Il Comandante De Falco non è un eroe ma è un militare che ha svolto il suo dovere, a differenza del Comandante della nave mercantile Concordia che ha mostrato una professionalità scarsa nella vicenda.

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