giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il pallone d’oro gonfiato
Pubblicato il 17-01-2012


Ai bei tempi era smilzo e si sdraiava per terra contestando le decisioni degli arbitri. Lo chiamavano “Le Roi” e lui, sottosotto, ne era ben contento. Michel Platini è uno dei pochi calciatori al mondo ad aver vinto il pallone d’oro senza aver mai vinto i campionati del mondo. Anzi, a dire il vero, di palloni d’oro ne ha vinti ben tre. Ma il suo palmares conta ben pochi trofei. Questo non gli ha impedito, però, di diventare “Le Roi” del calcio europeo anche dopo aver attaccato, in maniera prematura, le scarpette al chiodo. Una cosa buona l’ha fatta: ha inventato il “Fair Play” finanziario; la regola per cui una squadra di club non è ammessa alle competizioni europee se non ha i bilanci in attivo per gli ultimi cinque anni. E fin qui tutto bene. Ma quando si tratta di sceicchi che portano tonnellate di milioni nel calcio? “Le Roi” chiude un occhio. E così Mansour, il proprietario del Manchester City, spende ben 400 milioni di euro e poi appiana il bilancio con lo sponsor (la compagnia aerea Ethiad, di cui è proprietario). Dov’era Platini? Forse guardava il match di Champions tra Lione e Dinamo Zagabria. Quello palesemente biscottato.

Quello in cui i francesi hanno segnato sette gol in trenta minuti e il difensore slavo ha strizzato l’occhio all’attaccante per rassicurarlo. E cosa ha fatto Platini? “Le Roi” non ha mica chiuso un occhio. No. Li ha chiusi entrambi: “non c’è stata alcuna irregolarità,” ha detto. Certo, sarà sempre Le Roi ma mica vuole finire alla Bastiglia. Insomma, l’ex pallone d’oro non contesta più nessuno, è re solo quando si tratta di badare ai sudditi francesi. L’oro è scomparso. Forse è rimasto il pallone. E, a giudicare dalla pancia, pure bello gonfiato.

Alessio Aragno

Sceneggiatore - Ala sinistra

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Commenti all'articolo
  1. Io credo che prima di affermare che Platinì abbia vinto poco e dui criticarlo come giocatore ci si debba quantomeno informare, non facendo delle affermazioni superficiali e qualunquiste. Platinì cominciò dapprima ad affermarsi nel campionato francese segnando una valanga di gol sia con il Nancy che con il San Etienne, aggiudicandosi il titolo di capocannoniere vincendo scudetto e coppa di Francia.In Italia colui che ha vinto poco a detta dello scrivente, si è aggiudicato per tre volte il titolo di capocannoniere segnando 16 20 e 18 (nel campionato a 16 squadre, con meno partite quindi) vincendo 3 scudetti una coppa campioni una coppa intercontinentale una supercoppa europea e trascinando la Francia alla vittoria nel campionato Europeo del 1984. Caratteristica peculiare di platinì fu che lui non era una punta bensì un centrocampista avanzato e segno tutti quei goal, (ad es Zidane ne segnò molti meno). Colui che ha vinto poco ha praticamente vinto tutto, tranne il campionato del mondo dove conquistò un quarto e un terzo posto(nel quale si arrese solo al Brasile in quella che è considerata la seconda partita più bella di tutti i tempi dopo Italia Germania 4-3) accanto ai suoi assist tutti gli attaccanti fecero una valanga di goal. Naturalmente non ho citato tutte le varie coppe nazionali vinte sia in Francia che in Italia. Questi sono i pochi trofei che conta il suo Palmares. Il centrocampo francese con lui Tiganà e Giresse è considerato ancora oggi il più forte centrocampo mai esistito, dominò i campionati europei del 1984.

    • @corsaro: ci sono giocatori che hanno vinto molto di più, pur essendo meno dotati in tecnica e fantasia. Altri hanno vinto molto meno nonostante fossero estremamente, e lo sottolineo, più dotati di lui. Platini era un ottimo giocatore? Può darsi. Ma come presidente Uefa, a mio modesto parere, è un disastro. Questo era il punto.

      @akim: e se il proprietario del club è proprietario dello sponsor, per te è lo stesso? Per me no. Il Fair Play dovrà valere per tutti e non essere aggirato. Se Mansour è il presupposto, partiamo col piede sbagliato. La Bastiglia, caro mio, resta e resterà sempre un luogo metaforico. Con o senza turisti delusi.

  2. Sui titoli ha risposto egregiamente il Corsaro Nero, mi limitero ha segnalare che:
    1. Se interviene lo sponsor a ripianere i debiti di una squadra, quella squadra avrà il bilancio in attivo, dunque non gli si può dire nulla.
    2. Ogni anno milioni di turisti si recano a Parigi in Piazza della Bastiglia e rimangono delusi. Perché? La Bastiglia non c’è più!

  3. @michele: mi spiego meglio. Pur avendo vinto tre palloni d’oro consecutivi come Leo Messi, secondo me, Platini non ha un gran palmares. Baresi, ad esempio, ha vinto molto di più ma al pallone d’oro è arrivato solo secondo nel 1989. E che dire di Scirea? Era il leader di quella Juve, che a Platini è valsa tutti e tre i palloni d’oro, ma non ha mai vinto e nemmeno è salito sul podio. No, non rettifico. Il Platini calciatore avrà pure vinto (molto, poco, abbastanza sono quantità relative) ma, a mio modesto parere, è sopravvalutato. Per il dirigente, vale quanto detto prima.

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