martedì, 19 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Il rettore Frati: «non posso sfasciare l’orario dell’ateneo per Giurisprudenza»
Pubblicato il 25-01-2012


Ieri gli studenti di Giurisprudenza dell’Università di Roma “La Sapienza” hanno fatto irruzione nel Rettorato, dove stava per iniziare il cda. Stanchi della situazione della loro facoltà, hanno avanzato le loro richieste. Aule adeguate al numero di studenti per corso e assunzione di nuovi professori e ricercatori sono le esigenze primarie degli studenti. Il Rettore del primo ateneo di Roma, il professor Luigi Frati, spiega la situazione dal suo punto di vista.

Qual è stata la motivazione dell’intervento degli studenti al cda?

A giurisprudenza sono andati in pensione dei professori e non abbiamo potuto sostituirli a causa di ristrettezze finanziarie. Così per una lezione sono stati raggruppati gli studenti di tre canali, 300 per corso, creando un grave disagio per lo svolgimento della lezione. Gli studenti di giurisprudenza sono venuti prima che iniziasse il cda, sono entrati nell’aula dove si riuniscono gli organi collegiali e hanno fatto le loro rimostranze rispetto alla situazione della facoltà. Ho detto loro che avrei contattato il preside per chiedere di autorizzare i ricercatori all’insegnamento, molti di loro tra l’altro hanno anche la qualifica per essere professori associati, e trovare aule adeguate per lo svolgimento delle lezioni.

Quanti studenti dovrebbero contenere un’aula di giurisprudenza?

Ė il ministero che definisce quanto deve essere grande una classe di giurisprudenza: 250-300 studenti al massimo. Giurisprudenza deve adeguarsi.

Gli studenti l’hanno però accusata di essersi “lavato le mani”, delegando tutto al preside.

Come gli studenti hanno avanzato le loro richieste ho immediatamente avvertito il preside chiedendogli di convocare con urgenza il consiglio di facoltà, al quale cercherò di essere presente, insieme ad una delegazione di studenti.

Quando crede sia possibile fare il consiglio straordinario?

Per me anche domattina, ma non sono io che posso convocarlo.

Cosa dovrebbe fare il preside per migliorare la situazione?

Innanzitutto far insegnare i ricercatori, richiesta degli studenti alla quale mi associo. Inoltre rivedere l’orario delle lezioni. Io non posso rispondere alle richieste di aule per ore singole nelle varie parti dell’ateneo, non posso sfasciare l’orario dell’ateneo per giurisprudenza, è la facoltà che deve rifarlo, in modo che lo studente sia fisso e a girare siano i professori, come in tutte le facoltà. È antieconomico far muovere 300 persone invece che una.

Martina Perrone

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