lunedì, 16 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Io dentista faccio sconti sul web, ma l’Ordine minaccia sanzioni
Pubblicato il 13-01-2012


Governo e ordini professionali si accapigliano sulle tariffe minime. Ma intanto internet e la crisi stimolano consumatori e professionisti ad aguzzare l’ingegno e ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta dei servizi. Si sa, l’unione fa la forza. E Groupon, sito principe degli acquisti collettivi su web, garantisce ormai sconti clamorosi non soltanto su massaggi, sushi o weekend fuori porta. Ci sono avvocati che forniscono assistenza per un procedimento stragiudiziale a 40 euro invece che a 400. Oppure medici che visitano a 30 euro invece di 90. D’altronde la recessione si fa sentire per tutti e anche gli ingegneri o gli architetti, e persino i chirurghi plastici, cercano di mettersi in gioco e di sfidare il mercato, abbassando le tariffe, pur di avere più clienti. Sono soprattutto i giovani a trovare in internet una sponda professionale importante per far saltare il tappo e smuovere così le acque di settori ingessati dalla cappa delle corporazioni.

LA CONFESSIONE – Ora, però, gli ordini hanno deciso di passare al contrattacco e fioccano i richiami, le censure, le diffide ai propri iscritti che aggirano i principi di presunto decoro e dignità deontologica della professione. Un dentista siciliano che da qualche tempo era entrato nel circuito Groupon, e che naturalmente chiede l’anonimato, confessa amareggiato all’Avanti!: «Io non capisco proprio l’atteggiamento del mio ordine. Sembra non avere a cuore la nostra situazione professionale. Se io propongo qualche sconto è perché sono in grado di farlo, non vado certo a compromettere la bontà della mia prestazione pur di prendere qualche decina di euro. C’è una forte crisi, le persone rinviano persino la pulizia dei denti, dunque mi sembra giusto agevolarle». Ha fatto notizia la presa di posizione dell’Ordine dei Medici di Bologna, che ha bacchettato 15 iscritti, rei di avere lanciato su Groupon offerte vantaggiose per visite specialistiche. In realtà, però, un allarme era già stato lanciato anche dal presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Palermo, Salvatore Amato, e da altri suoi omologhi un po’ ovunque in giro per l’Italia.

RISCHIO SANZIONI DISCIPLINARI – Il dentista che fa sconti in rete confessa ancora: «Cosa c’è di male a fare un’ablazione di tartaro a 19 euro invece che a 36 come da tariffario minimo imposto? O ad applicare una placca di svincolo a 109 euro invece che a 216?». Poi chiude: «Ancora non ho ricevuto richiami ufficiali, però mi sembra una cosa assurda. Grazie al web ho aumentato i clienti e li ho aiutati ad abbattere i costi su una spesa come quella del dentista che di solito pesa parecchio sui bilanci familiari». Insomma, internet sembra aver già avviato ciò che il governo Monti tenta con difficoltà di far partire: ossia una liberalizzazione vera delle professioni. Qualcuno, scherzando, ha parlato di «lenzuolate» di Groupon, riferendosi alla prima ondata liberalizzatrice di Pier Luigi Bersani ai tempi del secondo governo Prodi. Ma ora c’è da temere il colpo di coda da parte degli ordini. In questi mesi molti professionisti sono stati convocati e «sculacciati» dalle corporazioni di riferimento. E presto potrebbero partire procedimenti disciplinari a pioggia.

LA SEGNALAZIONE ALL’ANTITRUST – Proprio medici e dentisti sono stati i primi a fiutare la possibilità di fare affari grazie a Groupon. Il fenomeno si è allargato a macchia d’olio e ormai per il celebre sito di «deal» i coupon sanitari sono tra i tre tipi più richiesti. Avvocati, ingegneri e architetti, invece, stanno iniziando solo adesso a darsi da fare, ma i rispettivi ordini hanno già alzato le antenne e sono pronti a rintuzzare ogni tentativo di innovazione del servizio professionale. Per il legale di Groupon, Roberto Panetta, già un mese fa c’erano tutti gli estremi per una segnalazione all’Antitrust: «Dal decreto Bersani fino alla manovra di agosto del governo Berlusconi, fino alle norme approvate questo weekend, tutte vanno nella stessa direzione», ossia la possibilità della pubblicità anche per i medici. Secondo Panetta, naturalmente, «c’è una certa resistenza degli ordini, ma le norme del codice deontologico sono di rango inferiore rispetto a quelle nazionali». Da lì la decisione dei responsabili del sito di scrivere all’Autorità garante della concorrenza e del mercato contro tutte le corporazioni dei sanitari che hanno redarguito gli iscritti.

Ulisse Spinnato Vega

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Commenti all'articolo
  1. Non vedo cosa ci sia di male ad abbassare i prezzi delle prestazioni dentistiche. Io sono andato da BelSorriso, un gruppo di ambulatori dentistici che fanno un lavoro eccezionale e hanno prezzi contenuti. Mi sono trovato benissimo, sono veramente all’avanguardia.

  2. Comunque sia, un dentista che si prostituisca a tariffe ignobili e affermi di offrire egualmente una buona qualità, oltre ad essere un gran bugiardo e morto di fame, dovrebbe essere cacciato dall’ ordine perché questa è una menzogna spudorata !
    Nessuno può dare buona qualità a tariffe ignobili, e se lo sembra, dopo qualche tempo i danni delle prestazioni eccessivamente economiche verranno inevitabilmente alla luce e il paziente sciocco che aveva creduto di risparmiare piangerà, ma in questo caso pianga ma stia zitto !

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