domenica, 22 luglio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La casta dei dirigenti pubblici
Pubblicato il 13-01-2012


Al centro del dibattito politico, ormai da qualche mese, i costi della politica. Se è un dato di fatto che la c.d. “casta” politica ha una somma di privilegi ormai non più né accettabili né sostenibili dalle casse del nostro mal ridotto Stato, che tali privilegi partono dalle istituzioni territoriali aumentando sempre più fino a giungere al livello nazionale, che è purtroppo sempre più evidente che i sacrifici i politici li chiedono ai cittadini ma non sono disposti a privarsi dei loro vantaggi, è altrettanto vero che l’opinione pubblica si sta assuefacendo ad una demagogia che non racconta la verità a 360 gradi.

Ad esempio quando si parla di privilegi nessuno sottolinea quelli di cui godono i manager di aziende private ma soprattutto dirigenti della pubblica amministrazione. La macchina pubblica, spesso troppo denigrata anche se evidentemente troppo numerosa per gestire in maniera snella l’attività, vede nei direttori generali e nei dirigenti persone sicuramente capaci, ma le cui alte retribuzioni e importanti premi di produzione non sono giustificabili. Lo scorso anno l’allora Ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta definì i giovani precari pubblici come “la peggiore Italia”, ma non si è mai azzardato ad andare a toccare i dirigenti come non si è mai permesso di criticare il loro operato. In un momento difficile come quello attuale in cui tutti sono chiamati al sacrificio, i cittadini dovrebbero rivolgere il loro sguardo non solo alla casta politica, ma anche a tutte le altre caste, che sono proprio tante, a cominciare dai tanti che abitano gli uffici dirigenziali pubblici traendone guadagni, premi e vantaggi probabilmente spesso non corrispondenti al merito e all’impegno impiegati.

Proprio in questo periodo in cui i concorsi non vengono convocati ed il turnover è bloccato prevedere una diminuzione ad esempio dei premi di produzione in favore di una stabilizzazione dei precari non sarebbe forse una bestialità, ma semplicemente un atto di buonsenso.

Claudia Bastianelli

Segr. nazionale Fgs - Bastian Contrario

More Posts

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento