lunedì, 23 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Abbiamo trovato la Minetti, prendeva il sole in California
Pubblicato il 26-01-2012


Cercando cercando l’abbiamo trovata. Anzi si è fatta lei stessa trovare con tutta l’evidenza e il clamore che le sue foto – da lei stessa postate su Twitter – ci dicono che è a prendere il sole in California. Nicole Minetti, la consigliera regionale della Lombardia indagata per istigazione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile nell’ambito del «processo Ruby», ha dunque confermato le indiscrezioni anticipate dall’Avanti online e che il suo portavoce non aveva smentito ne confermato.

IN SPIAGGIA – Per la «cartolina» dedicata ai suoi lettori più affezionati di Twitter, la consigliera si è fatta immortalare sullo sfondo della grande spiaggia della cittadina balneare di Santa Monica, con cappellino da baseball, tuta da ginnastica e capelli raccolti in una treccia. In un’altra immagine la Minetti è in abito da sera, con una scollatura maliziosa. Nicole sconfessata dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni («Non doveva essere candidata», dichiara a Panorama), Nicole al centro del processo sul caso Ruby, Nicole che in consiglio non c’è praticamente mai. Perché Nicole, quando è sotto pressione, viaggia. Le foto pubblicate su Twitter hanno confermato quindi le indiscrezioni secondo le quali sarebbe al caldo della California: a prendere il sole in barba alla mole di “lavoro” da sbrigare che la attende in patria.

Telefonando alla segreteria regionale del Pdl, l’imbarazzo è palese: «Il consigliere non c’è, non sappiamo dove sia, non sappiamo quando tornerà». E persino il suo portavoce, Luca Pedrini, sembra navigare al buio in acque ignote: «Forse rientrerà la settimana prossima in consiglio. Dove si trova? Sinceramente non lo so, e anche se lo sapessi non credo che potrei risponderle: si attenga a quanto riportato dagli altri quotidiani». E Stati Uniti siano, allora: Nicole, al centro di una bufera mediatica e giudiziaria, si è presumibilmente presa una piccola vacanza. E come lei si è allontanata  pro tempore dalla sua regione, anche la Regione Lombardia, oggi, si sta allontanando da lei.

FORMIGONI, UNO SBAGLIO CANDIDARLA – Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ne è sicuro: la Minetti «Non doveva essere candidata». Lo ha dichiarato in un’intervista a Panorama. «All’epoca – afferma – era solo una ragazza di Rimini arrivata a Milano per studiare, che aveva fatto la ballerina a Colorado Cafè, per mantenersi all’Università, e poi era diventata igienista dentale all’ospedale San Raffaele. Chiesi informazioni al fondatore, don Luigi Maria Verzè – conclude Formigoni – che me la descrisse come seria e impegnata».

UNA GIUNTA CHE SCRICCHIOLA – Si assottiglia così il numero dei consiglieri “fidati” del governatore. Oltre alla Minetti, infatti, già Franco Nicoli Cristiani (vicepresidente del consiglio regionale) è finito agli arresti con l’accusa di aver intascato tangenti, e Massimo Ponzoni (primo degli eletti Pdl in Lombardia) è oggi in custodia cautelare con l’ipotesi di corruzione. La poca trasparenza del team guidato da Formigoni però è solo un sintomo di movimenti tellurici a venire, che rischiano di far crollare le fondamenta stesse della Regione.

Già all’assemblea di Sinistra Ecologia e Libertà, lo scorso 22 gennaio, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia si era lasciato sfuggire «la buona notizia» secondo cui «il presidente della Lombardia si sta per dimettere e, se non lo farà, lo “dimetteremo” noi». Nei giorni successivi, Pisapia ha ritrattato questa dichiarazione, chiedendo scusa personalmente al governatore, ma ormai il sasso era lanciato. E così Formigoni, dopo anni di sostegno incondizionato, è costretto a scaricare la povera Nicole che, se mai avesse avuto paura di bruciarsi, sarà stato per colpa del sole spietato della California. Tutti a Santa Monica allora.

Raffaele d’Ettorre

Giampiero Marrazzo

@giamarrazzo

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