giovedì, 26 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

L’almanacco di Frate Indovino non conosce crisi
Pubblicato il 12-01-2012


«Le grandi cose sono fatte da piccole cose». Questo uno dei proverbi di Frate Indovino, il simpatico fraticello il cui riferimento lampante è al calendario più acquistato in Italia. Quest’anno il noto almanacco esce con un’immagine stranamente inquietante ed eloquente, un’auto che taglia la strada a dei comuni passanti sul fondo e in primo piano dei ridenti frati con un asinello al lazzo. Da alcuni questa scelta è stata interpretata come una denuncia della situazione: la tragedia moderna del mondo dell’auto.

CRISI – Che la crisi abbia colpito anche l’universo pacato e un po’ retrò del celeberrimo almanacco? La notorietà di questo calendario, nonostante la spietata concorrenza di calendari di varie celebrità più o meno in deshabillé, è da ricercare nelle umili origini del frate, al secolo Padre Mariangelo da Cerqueto, all’anagrafe Mario Budelli, che a 15 anni veste il saio dell’Ordine dei Frati Cappuccini.

LA STORIA – Dopo un’esperienza editoriale nel periodico francescano “Voce Serafica di Assisi”, arriva il successo con la nota pubblicazione annuale, che diventa il calendario di Frate Indovino, proprio perché correlato da previsioni atmosferiche molto gettonate dagli agricoltori per programmare il lavoro nei campi. Semine, potature e raccolti venivano infatti decisi in base alla situazione metereologica che prevedeva l’almanacco.

MUST – Da allora Frate Indovino è divenuto un must al quale la concorrenza butta spesso un occhio. E ci si chiede come questa tipologia di calendario possa reggere ancora il confronto con uno star business sempre più incentrato sul nudo. La risposta forse sta semplicemente nel ruolo che l’agenda ha nella nostra quotidianità: utilizziamo il calendario come strumento di programmazione, ma anche come simpatica lettura di curiosità, d’informazioni bizzarre, utili, simpatiche. Il calendario nudo non risponde a questo bisogno, e anzi spesso è difficile rintracciarvi anche i giorni della settimana. Sicuramente risponderà ad altre necessità, ma l’attrattiva, la praticità e la tradizione di Frate Indovino continuano a rendere l’almanacco un sicuro successo, nonostante la crisi.

Diletta Liberati 

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