mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Naufragio Giglio, facebook è diviso / lo sfogo della hostess
Pubblicato il 16-01-2012


«Galera a vita per la cialtroneria di uno pseudo marinaio, che ha provocato morte e dolore»: questa la più che eloquente descrizione della pagina facebook «Pena esemplare per Francesco Schettino, bullo sulla Costa Concordia». Sempre sul social network di Zuckerberg, digitando  nome e cognome del comandante della nave rimasta incagliata lo scorso venerdì a 150 mt. dall’isola del Giglio si possono ottenere però risultati diametralmente opposti.

I SOSTENITORI – Gli autori della pagina «A sostegno di Francesco Schettino, com.te Costa Concordia» hanno infatti le idee chiare: «I nostri marittimi sono tra i migliori al mondo, si formano con perizia e fanno lunga gavetta. Questa pagina viene creata da quanti, amici e conoscenti, vogliono sostenere il comandante e dargli coraggio! Noi crediamo in te!». Sostenitori e detrattori del comandante oggi fanno a braccio di ferro sul web. Notizie e smentite relative all’incidente del Giglio si diffondono ormai in modo quasi virale, con la febbrile frettolosità di quanti cercano sostegni e affossamenti all’argomento caldo del dibattito: il presunto abbandono della nave da parte del suo capitano.

LA HOSTESS – E proprio per chiarire questo punto salta dunque fuori lo sfogo di Katia Keyvanian, hostess della Concordia a bordo della nave durante la notte del disastro. «Vorrei poter rispondere alla marea di idiozie e falsità che sono state dette», ha dichiarato la donna in una nota diffusa sul web. «Abbiamo evacuato, al buio, con la nave piegata su un fianco 4000 persone in meno di due ore! Gli incompetenti non sono in grado di fare questo. Non è vero che il Comandante – ha proseguito – è sceso per primo: io ero sull’ultima lancia, e lui è rimasto attaccato alla ringhiera del ponte 3, mentre la nave affondava». Sulla questione il web è spaccato. Da una parte c’è chi lancia l’affondo laconico, dicendo che «è facile e semplicistico creare mostri e distruggere così la vita di un uomo che ha dedicato al mare ogni suo impegno: noi sosteniamo l’uomo e la sua comprovata serietà, lasciamo agli inquirenti scoprire la verità».

COMANDANTE OMICIDA – Dall’altra, i più lapidari si esprimono con fervore: «Mettetelo dentro e buttate la chiave! Il ‘comandante’ deve sempre essere l’ultimo a lasciare la nave. Deve pagare per quello che ha fatto!». Omicida per alcuni, dunque, eroe per altri, fra le voci più insolite si è levata anche quella di chi ha voluto omaggiare la “bravura” del capitano con una velata presa in giro.

DI LELLO – Sul rischio di danno all’ecosistema dovuto al naufragio della nave Concordia, incagliata sulle coste dell’Isola del Giglio sono intervenuti anche diversi esponenti della politica italiana. Tra questi Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del Partito Socialista, si è detto «fiducioso che si riuscirà ad evitare il disastro ambientale, che sarebbe una grande tragedia, dopo quella umana». «A provocare il disastro è stato un eccesso di spettacolarizzazione – prosegue Di Lello – le navi si avvicinano troppo alle coste per fornire ai passeggeri la vista migliore ed entrano ad alta velocità nei porti per stringere i tempi. Questi sono sbagli che si fanno spesso nel Golfo di Napoli, come a Sorrento, Ischia e Procida, dove per attraccare prontamente nei porti, si fanno manovre errate a causa dell’alta velocità». «Mi illudevo che bastasse il buon senso – conclude il coordinatore Psi – invece è necessario varare norme più stringenti sia per regolare la velocità che per definire le distanze».

IRONIA SUL WEB – L’autore della pagina «Comandante Francesco Schettino, Eroe dei nostri giorni» incalza infatti così: «Le navi affondano ma la verità sta a galla. E con questo vi saluto, arrivederci ai Caraibi».  Senza troppi peli sulla lingua, l’anonimo insiste con toni semiseri: «Onore al nostro eroe che, non impaurito dai flutti, si è precipitato indomito a chiamare i soccorsi». Toni che spesso sfociano nel più palese canzonatorio: «Diffidate dalle malelingue, tutti sanno che era invidiato per la sua abilità al timone e per le conquiste femminili».

Raffaele d’Ettorre

 

 

 

 

 

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Commenti all'articolo
  1. Le chiacchiere stanno a zero, i fatti sono che ufficiali incopetenti hanno centrato l’isola, in un mare dove decine di compagnie navali (estere) solcano,con turisti di ogni parte del mondo, ogni settimana, mese e anno in base al periodo stagionale.
    Mi vergogno di essere Italiano
    Per colpa di alcuni ufficiali incompetenti e pure codardi che hanno macchiato la storia marinaresca, famosa nei secoli in tutto il mondo.

    • Mi sento sempre Italiano.
      Noi ci mettiamo sulle spalle il simbolo dell’ermellino e senza avere elementi ,corriamo dietro ai nostri imbonitori della televisione, della stampa che da lungo tempo e in nome della libera informazione spettacolo, ci propinano la verità e noi esprimiamo giudizi favorevoli o sfavorevoli su con elementi di sensibilità partigiana, se noi cittadini crediamo nella giustizia e nelle istituzioni che la rappresentono e aspettiamo che le indagini abbiano il loro iter naturale.
      probabilmente il ruolo di Cittadino nella nostra Italia diventa più nobile.

      • Sono d’accordo nello stop ai processi mediatici, sono anche d’accordo su una classe dirigenziali non all’altezza in Italia, raccomandati figli di…che fanno danni e nessuno gli chiede il conto.
        Ma nello specifico l’ufficiale deve rispondere a 3 giustizie, e quella che per me conta piu’ di altro e’ la legge del mare, sporcata, da una storia secolare di navigatori Italiani.

        Il comandante SCHETTINO dimostra che noi Italiani siamo un popolo di grandi anzi grandissimi NAVIGATORI……si ma con i telefonini su internet!!!!!! Primi nelle classifiche mondiali con quasi 2 cellulari a persona, ultimi nella navigazione in mare!!!

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