sabato, 24 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Quando il tricolore diventa questione di ordine pubblico
Pubblicato il 24-01-2012


Il segretario del Psi Riccardo Nencini lo aveva annunciato già domenica scorsa – quando la censura del tricolore a Milano si era appena consumata – che sulla vicenda sarebbe stata presentata una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri. Ieri, primo giorno utile per presentare l’atto a Palazzo Madama, il senatore socialista Carlo Vizzini ha dato seguito alla promessa. 

ORDINE PUBBLICO – Come molti ricorderanno, nel corso della manifestazione leghista di domenica scorsa, a Milano, un folto gruppo di militanti del Psi aveva portato in piazza uno striscione con i colori della bandiera italiana. La Digos lo aveva fatto rimuovere per motivi di ordine pubblico. Sottolineando che «le intenzioni dei socialisti milanesi erano pacifiche e volte ad affermare, attraverso il tricolore, i valori fondanti dell’unità nazionale», nella sua interrogazione Vizzini pone due quesiti al ministro Cancellieri. In primo luogo chiede «se l’esposizione della bandiera italiana possa essere considerata provocazione», al punto da «determinare problemi di ordine pubblico». Poi invita il ministro a spiegare se «non ritenga che compito delle forze dell’ordine» debba «essere quello di difendere l’esposizione del tricolore». Infine invita la titolare del Viminale a valutare se «i problemi di ordine pubblico siano, al più, quelli posti da coloro che vogliono contestare il tricolore».

ANCI – Non si è fermata all’interrogazione parlamentare l’attività dei socialisti in difesa del simbolo dell’unità nazionale. Il Riccardo Nencini ha infatti inviato una lettera a Graziano Delrio, presidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia, città in cui è nato il tricolore. «Mi rivolgo a te – ha scritto il segretario nella missiva – per sollecitare un tuo intervento ufficiale volto a censurare l’azione dei dirigenti della Questura milanese che non può trovare alcuna giustificazione». Del Rio si è dichiarato «sconcertato dall’episodio accaduto a Milano domenica scorsa». Inoltre ha espresso tutta la sua «solidarietà ai militanti del PSI che hanno innalzato lo striscione tricolore». Per ribadire il principio che esporre la bandiera nazionale non può essere in nessun caso considerato provocatorio, stamattina alle 11,00 i socialisti sventoleranno centinaia di tricolori davanti al Viminale.

Nicola Bandini

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Commenti all'articolo
  1. Sono molto contento delle iniziative assunte, che avevo proposto e sollecitato in un precedente commento su questo giornale. Come Socialisti del XIII° Municipio di Roma abbiamo fatto un Comunicato Stampa per esprimere solidarietà ai Compagni Milanesi e sollevare critiche verso la Digos, la Questura e il Prefetto, nominati da Maroni e forse più sensibili alle esigenze della Lega Nord.

  2. Non mi sorprendo più di quello che accade, ma che le forze dell’ordine, impediscono che dei manifestanti PACIFICI sventolino il Tricolore Simbolo dello Stato è orribile. Spero che il ministro che è stata anche commissario a Bologna, dia una risposta rapida e senza equivoci.

  3. Incredibile! Ma queste forze dell’ordine… su quale bandiera hanno giurato! Perché hanno giurato giusto!? Di difendere la patria e la bandiera!? E adesso sono lì a difendere quattro str…zi di padani… non so se mi fanno più pena i dimostranti o le forze dell’ordine!

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