giovedì, 19 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Reality Show, ma con Talent
Pubblicato il 20-01-2012


Cordiali saluti agli abitanti della Casa: per fare successo non basta un Grande Fratello. Bisogna avere un talento, o almeno così pare guardando i risultati di Masterchef, X Factor e l’inizio di Amici 11, specie se confrontati con la debacle del GF e  del suo format ripetuto con variazioni minime da dodici anni, un tempo infinito per la tv che crea miti e se ne sbarazza nel giro di pochissimo.

PERSONA VERA – Certo, anche passare giornate a ciondolare dissezionando il concetto di “Persona Vera” può essere considerato un talento, appannaggio esclusivo di chi comprende il valore creativo dell’ozio. Ma i talent fanno riferimento ad altre capacità: cantare, ballare, cucinare. E sono costruiti per premiare i migliori nelle varie specialità, garantendo la vittoria a chi la merita: una prospettiva che in Italia fa commuovere.

ANALISTI TV – Però non è proprio così. I talent si basano su un’idea astratta di talento, piegata alle esigenze di scrittura. Nessuno sa se il vincitore avrà davvero successo nella sua specialità. Ma questo non ci interessa, abbiamo già decretato che è il migliore dopo aver minuziosamente analizzato le sue capacità: funzionano molto bene, infatti, l’analisi delle competenze dei candidati e il giudizio sul loro operato, attività che ben si adattano a un Paese popolato da commissari tecnici, primi ministri, esperti di lavori pubblici, opinionisti vari.

IL SOGNO – Il giudizio sulla persona eravamo già abituati a darlo decidendo chi far uscire dalla Casa. La vera differenza del talent rispetto al GF sta tutta nel viaggio compiuto da ogni personaggio, strutturato secondo passi precisi e quindi molto più appassionante: il riscatto dell’ex pizzaiola con la voce da angelo, il militare che ha mollato tutto per fare lo chef, lo straniero che lotta contro povertà e pregiudizi per diventare un ballerino. Le storie personali ci sono sempre state, quello che le cambia è lo scopo, il sogno da realizzare. Vogliamo la lotta, gli ostacoli, la vittoria. Cosa succede dopo, nel mondo reale, non ci interessa, perché lo sappiamo già. Dopo il lieto fine comincia la fatica, e se sei giovane in questo Paese, qualunque sia il lavoro dei tuoi sogni, è davvero tanta.

Maria Lo Bianco

 

 

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