domenica, 24 giugno 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Roma, arrivano le ronde cinesi
Pubblicato il 13-01-2012


Dalla vigilanza privata alle ronde clandestine il passo è breve. É con la giustizia privata che i cinesi cercano disperatamente di creare una rete di sicurezza intorno ai loro esercizi commerciali nei quartieri dove sono più presenti o minacciati. Già da aprile dello scorso anno in piazza Vittorio a Roma, i commercianti cinesi si sono organizzati assoldando vigilantes privati che pattugliano la zona dell’Esquilino dove sono numerosi i negozi gestiti dalla popolazione cinese. La paura di subire rapine, soprattutto nelle prime ore del mattino o nell’orario di chiusura, come è successo a Zhou Zeng la scorsa settimana, ha portato i commercianti ad organizzarsi, pagando di tasca loro la sicurezza.

VIGILANTES – In altri quartieri, altrettanto popolati da negozianti immigrati, come Torpignattara, l’utilizzo della vigilanza privata non è stata predisposta e le comunità di cinesi, minacciate nei giorni successivi alla morte del proprietario del money tranfer, intendono creare una rete di sicurezza “casalinga”. Per quanto tutta la cittadinanza si sia unita al lutto della famiglia Zeng e abbia condannato il gesto efferato dei ricercati per il duplice omicidio, la giustizia fai da te non è contemplabile in una società civile, in cui la sicurezza è di appannaggio delle forze dell’ordine.

FORZE DELL’ORDINE – Il Viminale ha già messo a disposizione della Questura di Roma 130 uomini, da destinare alle aree più critiche della città. A questo punto c’è da chiedersi se esiste la necessità di rivolgersi alla vigilanza privata per creare una rete di sicurezza territoriale. La questura si limita a rispondere informalmente che la vigilanza privata è una libera scelta del cittadino e rientra nei suoi diritti, tanto che le forze dell’ordine tentano di creare una rete d’informazione con le realtà presenti quotidianamente per le strade della capitale: tassisti, autisti degli autobus e anche vigilanza privata. A Roma quindi le forze dell’ordine chiedono aiuto ai privati, il che è desolante, soprattutto in una città dove la campagna elettorale del sindaco si è giocata sulla pelle della povera signora Reggiani.

Martina Perrone

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento