domenica, 24 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Rubalcaba e Chacón in corsa per la segreteria del PSOE
Pubblicato il 31-01-2012


Al 38° Congreso Federal mancano poche ore, ci sono due candidati, e un Partido quello Socialista Obrero Español da rianimare. I due concorrenti ufficiali per la segreteria generale del PSOE, sono Alfredo Perez Rubalcaba e Carme Chacón. Entrambi pretendono di presentare un partito nuevo aperto alla società spagnola e alla famiglia del socialismo europeo. Spagna e Europa per ricostruire il PSOE e vivacizzare i socialisti. Ma in questi giorni che precedono l’elezione (prevista dal 3 al 5 febbraio) è l’inevitabile e sterile guerra di cifre ad accendere gli animi dei commentatori politici e a smorzare l’interesse dei più. Tanto Chacón quanto Rubalcaba rassicurano il popolo socialista di avere una maggioranza piuttosto sicura, ma dai “congressillos” (congressini provinciali) dati alla mano è risultata una apparente parità. Spostando così il risultato al momento del voto dei quasi mille delegati votanti al congresso.

GLI SFIDANTI – Rubalcababisti e Chaconiani si attribuiscono un vantaggio che oscilla tra i 120 e i 130 voti al quale va aggiunto un dato che fa tremare i polsi dei candidati: circa il 15% dei 956 delegati votanti non hanno ancora espresso una preferenza. Il blocco dei socialisti e delle socialiste, (perché mai come in vista di questo congresso dove un candidato e una candidata si sfidano, le tematiche di genere hanno contato tanto) è ben distribuito su tutte le federazioni territoriali del PSOE, insomma una ghiottissima torta nazionale che fa gola ai due eredi di Zapatero, dove inevitabilmente ci si tufferanno da oggi fino all’ultimo istante disponibile.

I TEMI – Pace territoriale e sfida europea, questi i temi centrali degli esiti dei congresillos. Unità del PSOE che si scontra con il caos di molte federazioni provinciali, un esempio su tutti, Siviglia sede del Congresso e storico feudo socialista (una certezza, almeno fino alle elezioni regionali del prossimo 25marzo), che si presenta con una federazione dilaniata da beghe interne e scomuniche più o meno chirurgiche. In questione c’è la composizione dei delegati e il conseguente controllo di buona parte del PSOE. La sola Andalusia pesa 234 delegati più del 20% dei quali provenienti da Siviglia e provincia. Confusione regna sovrana anche a Murcia, (26 delegati) ufficialmente nessuno si è sbilanciato per un candidato o per l’altra. Sempre ufficialmente i delegati riflettono criteri regionali, con sindaci, portavoce parlamentari e rappresentati territoriali, spiegano dalla federazione. Però a bassissima voce dai due entourage trapela che «Murcia è spaventosamente proRubalcaba» dicono dalla piattaforma dell’ex ministro dell’Interno. «Più della metà dei delegati sta conla Chacón» rilasciano i sostenitori della ex ministra della difesa. Anche se la passione politica a livello nazionale si registra per l’esito dello scontro tra Chacón e Rubalcaba, in molte federazioni locali il “congressone” di Siviglia che segue dopo undici anni quello della elezione di José Luis Rodriguez Zapatero è vissuto sottotono, in cima alle preoccupazioni si collocano i congressi regionali e provinciali, che si terranno tra uno e tre mesi.

IMMAGINE DA RICOSTRUIRE – L’immagine del PSOE è tutta da ricostruire, come riportava il quotidiano El Pais – da sempre vicino alla sinistra e soprattutto al partito maggioritario il PSOE quindi – a Chacón o a Rubacaba toccherà far i conti con più di due milioni di voti riversati a cascata su tutto l’arco parlamentare nella rovinosa elezione del passato 20 novembre, con un (in)evitabile invecchiamento degli iscritti, dei quasi duecentoventimila iscritti solo quattordicimila hanno meno di trenta anni. Ma se la crisi ha mandato a casa il governo socialista, la crisi ha lasciato a casa anche un sostanzioso numero di iscritti socialisti, pari a un -5,45 % alla quale però corrisponde un aumento percentuale simile del numero di simpatizzanti, per l’esattezza +5,33 %. Perdita compensata quindi, ma la differenza all’epoca della crisi tra militante e simpatizzante è tutta nel costo della tessera (48€ militante vs. 15€ simpatizzante) e il periodo quindi a imporre una forma di affiliazione low cost.

Sara Pasquot 

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