lunedì, 24 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Spagna e il premier Rajoy desaparecido
Pubblicato il 09-01-2012


E’ arrivata la conferma, Mariano Rajoy il capo del governo eletto il 20 novembre scorso non si farà vedere fino a febbraio, è ufficiale, lo ha annunciato la ViceTutto ministra della Presidenza Vicepresidenta Portavoce del Governo e capo dei servizi segreti, la quarantenne Soraya Saenz de Santamaria, nel corso della conferenza stampa del consiglio dei ministri. 

DOV’E’ RAJOY? – Solo  questa mattina la Gioventù Socialista aveva dato il via alla campagna “Dov’è Rajoy?!” per dare eco ai commenti che cominciavano a girare in tutta Spagna. Dove sia finito Rajoy iniziano a chiederselo in molti, la presenza mediatica e politica del leader del conservatore Partido Popular finalmente diventato capo del governo è stata ridotta a zero, ed è un’osservazione alla portata di tutti, evidente e banale basta solo accendere la tv senza ricorrere a raffinate analisi politiche e  massmediologiche (ammesso che in Spagna ce ne siano, di massmediologi) più o meno di parte.

LA VICE CI METTE LA FACCIA – Il premier spagnolo è letteralmente scomparso dalle scene dal giorno dell’investitura, lasciando la guida del Paese  alla todopoderosa (onnipotente) braccio destro Santamaria, diventata in poche settimane il politico e uomo forte della Spagna post Zapatero. Il Paese, il governo, ma soprattutto, Mariano Rajoy ha lasciato alla neomamma Santamaria il compito di dare l’annuncio e di mettere la faccia sui micidiali tagli alla spesa pubblica e all’aumento “a sopresa” delle tasse.

Mossa mediatica per non appesantire l’immagine del neoeletto o triste soluzione per coprire la mediocrità del leader che in pochi giorni si è trovato a disattendere il programma elettorale?! In chiusura della conferenza stampa, alla domanda sulle intenzioni di Rajoy di comparire o meno in Parlamento per spiegare le misure economiche, la vicepresidenta si è limitata a segnalare che, quando sarà il momento l’annuncio della “apparizione” del leader lo darà la Segreteria di Stato della Comunicazione  ma che comunque dovrebbe avvenire non prima di febbraio dopo il vertice europeo in programma per gli ultimi giorni di gennaio. Facendo due calcoli, saranno trascorsi più di due mesi dalla vittoria elettorale, cinque consigli dei ministri, un mese e una settimana dall’investitura e fino ad allora, ni una palabra!

Un’assenza scandalosa” si legge nel comunicato della Gioventù Socialista “Rajoy ha scelto la via delle vacanze dal primo giorno di insediamento alla Moncloa (residenza del primo ministro), vogliamo capire se la gestione dei prossimi quattro anni di governo del Partido Popular sarà quella vista fino ad oggi, cioè quella di chi dopo avere tradito il programma elettorale tira la pietra e nasconde la mano” Rajoy non esiste è lo slogan scelto per campagna socialista contro i silenzi del capo del governo, “almeno fino a quando non deciderà di dare spiegazioni in Parlamento a tutti gli spagnoli, un Presidente che non parla e non ci mette la faccia, per noi non esiste

Una canzone cubana iniziava così “Una palabra no dice nada
y al mismo tiempo lo esconde todo”
che Rajoy nasconda qualcosa?

Sara Pasquot

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