giovedì, 22 febbraio 2018
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Opinioni e commenti
 

Vecchioni scarica De Magistris, Napoli non è Samarcanda
Pubblicato il 10-01-2012


«Il polipo si deve cuocere nella sua acqua», commentano in tanti a Palazzo San Giacomo. «Buio al S. Paolo», ironizza Antonio Polito cinguettando su Twitter. «E Obama che fine ha fatto?», infierisce il Pdl campano con una nota stampa. «Per noi era imperscrutabile la logica della nomina, decisa senza chiarire prima il merito del progetto e i relativi obiettivi», dice a l’Avanti! il commissario provinciale Pd Andrea Orlando. Si sprecano i commenti, le metafore e le citazioni sarcastiche, sull’ultimo scivolone di Luigi de Magistris, l’addio del cantautore Roberto Vecchioni alla presidenza del Forum delle Culture in programma a Napoli l’anno prossimo. Gli annunci roboanti del sindaco partenopeo, farciti di nomi di rilievo nazionale utili a guadagnare qualche titolo sui giornali, si stanno rivelando pericolosissimi boomerang.

POLEMICHE – Dopo il cambio del teatro di gara della Coppa America, dall’inquinata Bagnoli a via Caracciolo in attesa del permesso della Sovrintendenza, la revoca mascherata da dimissioni di Raphael Rossi dal vertice dell’Asìa per il suo no all’assunzione di 21 addetti alla raccolta rifiuti, ora è arrivato il saluto del noto cantautore. Un addio che ha segnato la parola fine alla breve e piccata parentesi Vecchioni, apertasi con le polemiche sul suo compenso di 220mila euro a cui rinunciò per lavorare gratis.

ANNUNCIO – Almeno fino a ieri, quando su Facebook ha annunciato le dimissioni «per tornare al mio mestiere di poetastro motivate dall’incompatibilità con la realtà politica locale. L’ex pm, novello Masaniello, rischia di scontrarsi con quello stesso mondo civico e di estrema sinistra che lo ha incoronato. Per ovviare, riservatamente apre al Pd per un rimpasto di giunta prima dell’estate, ma pubblicamente minimizza e continua a reputare ‘della squadra’» gli stessi Rossi e Vecchioni in vista della nascita del suo Movimento il 28 gennaio.

SINDACO – «Roberto, approfondito il tipo di impegno richiesto dal Forum internazionale delle Culture 2013, ha preferito non continuare. Si tratta infatti – ha commentato De Magistris – di un compito gravoso che comprende anche competenze manageriali ed organizzative, oltre che artistico-culturali, per le quali si ritiene meno incline. Lo ringrazio per il contributo importante di idee, proposte e progetti offerto fino ad oggi e che sicuramente non si esaurirà. Roberto infatti continuerà a collaborare artisticamente al Forum. Nuovo presidente – ha infine annunciato – sarà il professor Sergio Marotta (nipote di Gerardo, fondatore dell’Istituto italiano degli studi filosofici, ndr)».

Carlo Porcaro

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