giovedì, 26 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Volare mai! La hostess che è in me
Pubblicato il 26-01-2012


Prometto che non parlerò male degli italiani che applaudono all’atterraggio dell’aereo. Lo prometto. Come prometto anche che sorvolerò scontate critiche alla Ryanair, troppo di moda ultimamente. Mi limiterò solo a raccontare curiosi aneddoti accaduti durante le tante ore trascorse con le chiappe per aria. Come quella volta che la fortuna mi sorteggiò per sorvolare l’Atlantico in Magnifica Class sull’Alitalia, e, talmente gasato di essere servito e riverito, ubriachissimo ho cominciato a vomitare su tutti i ”magnifici” passeggeri ingioiellati e noiosissimi business-man impettiti. 

A rendere spesso curiosi i miei voli è sempre la paura di volare, il terrore di quella orribile morte, di non poter far nulla, di precipitare nel vuoto. Come sarà successo a tanti altri, dopo gli attacchi dell’undici settembre ho smesso di viaggiare in aereo per qualche anno. Scoprivo ogni angolo d’Europa solo via terra, fino a quando mi è stata levata la patente, ed allora son tornato a volare.

Il caso vuole che la tv satellitare italiana stia per mandare in onda in questi giorni la nuova serie “Pan Am”, fiction americana sulle avventure di giovani e bellissime hostess della compagnia aerea durante gli anni ’60. Per l’appunto. Sull’Alitalia e su molte altre compagnie di stato, steward e hostess sono quasi tutti oramai solo vecchie mamme o svogliati maschioni di ambigua sessualità. Solo le giovani compagnie aeree low cost per fortuna sfoggiano ancora attraenti ragazze a cui non si riesce a negare nemmeno un gratta e vinci che non avresti comperato mai.

Aimè però, nonostante il bel vedere di queste ragazze, sono ancora tante le maniacali ritualità che mi tocca intraprendere prima di ogni decollo: sicuramente un paio di birre, non importa che ora sia, ma sono d’ obbligo. Poi il segno della croce mentre l’aereo sta per decollare: scaramanzia pura, son sicuro che la prima volta che non lo farò capiterà qualcosa di brutto. Poi ancora il gesto più inquietante: la grattata! Comune gesto scaramantico, devo attuarla ogni volta che c’è  una turbolenza o un rumore strano. Ma non finisce qui: la grattata infatti deve essere effettuata prima con la mano destra poi con la mano sinistra, guai ad invertire la sequenza. Una volta in aereo un’anziana donna dopo avermi osservarto a lungo mi fa: ”Ma che gli prude?”, io ho semplicemente annuito. Durante le turbolenze quindi gran confusione, oltre al mio grattarmi insistentemente, gli sballottamenti mi fanno apparire come un invasato morso dalla tarantola.

Resta comunque da considerare, luogo comune, che l’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro con cui viaggiare (1 possibilità di morire volando su 11.000.000 rispetto all’1 su 2.320.000 di morire colpiti da un fulmine) e che le morti per incidente aereo sono in forte diminuzione. Ciò non toglie, almeno per me, che forse preferirei il fulmine.

Sorvolando, come già preannunciato, la vergogna per gli applausi italiani all’arrivo in aeroporto, ricordo infine con un po’ di orrore atterraggi in patria accompagnati da cori calcistici, l’intonazione di ”Azzurro” di Adriano Celentano, o ancora furbeschi tentativi di fumare nelle toilette.  Ringraziando il cielo, queste esternazioni tutte italiane fan spesso ridere i passeggeri provenienti da altri paesi, non me che sono un barboso snob.

In fondo quindi prendere l’aereo è un pò come fare un passo consapevole verso la morte,  ma d’altronde la stessa vita è un avvicinarsi sempre più alla morte: un volo a motori spenti in attesa dello schianto. Crash! (…ed è partita la grattata…).

Paco Cianci

Scrittore - InterRail: italiani prove di fuga!

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Commenti all'articolo
  1. Secondo me è assurdo che viaggiare a 10000 metri chiusi in un tubo di ferro a 1000 km/h possa essere considerato sicuro. Solo un folle può dire che l’aereo è sicuro. Una cosa per essere sicura lo deve essere davvero, che so io: starsene a casa. A casa pure se succede un piccolo inconveniente non finisce in tragedia. Se si rompe il vetro di una finestra non c’è la famigerata decompressione esplosiva che ti risucchia dal divano. Fai benissimo a grattarti e fregatene di chi ti guarda.

  2. Al di là dello stile, ruvido oserei dire, ma ciascuno ha il suo, degli aspetti pulp, come birre, sbornie e vomitate varie, non sopporto ma proprio non sopporto, e solo per questo intervengo, commenti sulla bellezza, avveneza, ertà anagrafica, sulle donne lavoratrci, in questo caso le assitenti di volo. Queste ultime, non sono cose da vedere come un film o un quadro, ma svolgono una prfessione. “Assistenti di volo armare gli scivoli!” significa che in caso di guai la nostra salvezza dipende da questi professionisti del trasporto aereo. Il riferimento alla sessualità degli uomini è poi una caduta di stile che spero non appartenga alla tradizione del “Avanti!” (ho un problema con le elle ma credo di aver scritto bene). Anch’io ho il terrore del volo, lo tengo a bada con la valeriana e stringo la manina di mio figlio di cinque anni e così mi passa.

  3. x Silvia. Sì però nell’immaginario di un uomo la hostess rappresenta quella voglia di vivere che abbiamo lasciato a terra e che speriamo di rivedere. Ed è proprio su questo aspetto che giocano per esempio le pubblicità. La bellezza di una donna è motivo di vita, e non mi sembra il caso di censurare una frase folcloristica in nome del neo-bigottismo femminil-progressista della sacralità della compagna lavoratrice. Anche perché di questi tempi le “sacralità” non mi sembra che siano molto rispettate a sinistra … ma nemmeno a destra … ma nemmeno al centro. Quest’epoca col sacro ha nulla a che vedere.

  4. Prendendo spunto dall’articolo e dal “rumore” internazionale suscitato dalla Concordia, desidero ricordare ai lettori la seguente storia.
    27 Marzo 1977, aeroporto Los Rodeos (adesso Tenerife North Airport), due jumbo collidono sulla pista causando l’incidente aereo più mortale della storia dell’aviazione (escluso lo 11/9 che causò vittime “a terra”). In questo caso parliamo di 583 persone tra passeggeri ed equipaggi.
    Il comandante del volo KLM 4805 decide di “dare il gas” per decollare senza aver ricevuto l’autorizzazione al decollo dalla torre di controllo, e centra in pieno, nella nebbia, il volo Pan Am 1736 che stava ancora manovrando sulla pista.
    La storia di questo incidente è complessa, e l’analisi delle sue cause portò alla totale revisione delle regole a bordo e delle comunicazioni radio con i centri di controllo.
    Il comandante del KLM era Jacob Veldhuyzen van Zanten. Un olandese.
    Se noi italiani siamo tutti Schettino, gli olandesi sono tutti van Zanten?

  5. Desidero completare la sopracitata storia col seguente paragone.
    Antonello Tievoli, capo cameriere della Concordia, pare che disse che erano troppo vicini a terra poco prima dello schianto. Bene. Willem Schreuder, ingegnere di bordo del KLM, disse a van Zanten mentre acceleravano: “Is he not clear that Pan American?” (non è rientrato il Pan Am?), e lo ripetè due volte. Sapete cosa gli rispose van Zanten? “Oh yes!”.
    Dodici secondi dopo lo schianto …

  6. @Silvia
    personalmente mi ritengo un po stufo di questo buonismo in cui siamo tutti uguali. Cosi si rischia di scadere nel ridicolo : uno spazzino è uno spazzino in quanto spazza, senza connotati umilianti per lo svolgimento di una mansione necessaria, e non un operatore ecologico perchecosisuonameglio.
    un gay e un uomo attratto dagli uomini, e la constatazione che spesso un gay abbia anche comportamenti effeminati e un semplice dato di fatto, privo di qualsiasi accusa o discriminazione.

    per quanto riguarda le hostess invece, e ora di smettere di convincersi che una donna brutta abbia le stesse possibilita di una donna bella: purtroppo la bellezza aiuta, e anche questo e un dato di fatto. lascio a voi la futile discussione sul fatto che non sia giusto, perche purtroppo la vita non e giusta. oltretutto non vedo nessuno sconvolto perche una persona è piu intelligente di un altra e questa qualita gli torna comoda…la bellezza e l’intelligenza sono caratteristiche che abbiamo fin dalla nascita, quindi perche la prima non puo essere sfruttata mentre della seconda se ne fa un vanto?
    Meno male che in questo periodo gramo ogni tanto compare una bella presenza a stimolare il nostro appetito erotico e a distrarci dalla nostra paura di viaggiare!

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