lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Acqua, rimborsi in tutta Italia per bollette “fuori legge”
Pubblicato il 17-02-2012


«Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo». Parte con questo slogan la campagna lanciata dal sito di Obbedienza Civile e promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Lo scopo è di  presentare reclamo ad Acea per la decurtazione, dalle bollette dell’acqua, della quota relativa alla remunerazione del capitale investito. Per impedire, cioè, che si lucri su un bene, quello dell’acqua, che a detta del movimento «è di tutti». Gli attivisti puntano a lanciare un segnale forte, nella speranza che le prossime bollette siano già prive della remunerazione contestata, fino a un quinto dell’importo, e che sia rispettato così l’esito del referendum. Un esito che i gestori sembrano aver ignorato: «A distanza di alcuni mesi – spiegano gli attivisti – risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio. Tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario». La risposta degli attivisti dell’acqua saranno autoriduzioni e richieste di rimborsi variabili tra il 10 e il 20% della bolletta.

 

SAN VALENTINO ALL’INSEGNA DELL’ACQUA – Lo scorso 14 febbraio gli attivisti del forum si sono ritrovati davanti alla sede del Gruppo Acea (il maggiore operatore italiano nel settore idrico) per consegnare i primi reclami firmati dagli utenti. Reclami che riguardano già, nella sola capitale, circa 2000 cittadini, per la decurtazione della quota “incriminata”, che a Roma risulta pari al 18% della bolletta. «Attraverso la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini – si legge sul sito di Obbedienza Civile – ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno». E se chi di dovere dovesse fare orecchie da mercante, Obbedienza civile rassicura: «Ci stiamo attrezzando anche per eventuali azioni legali da intraprendere. Per poter fare questo, verranno attivati in tutta la provincia sportelli di consulenza e di supporto legale da parte del Comitato».

DEMOCRAZIA DAL BASSO – «Il referendum – si legge sul sito del movimento – era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano». Ed è proprio sulla grande partecipazione popolare che puntano gli attivisti per sostenere le loro rivendicazioni. Sono stati infatti aperti numerosi sportelli informativi in tutta Italia, per raccogliere dubbi e rispondere alle domande di quanti stanno cercando di ottenere il rimborso previsto e aderire così all’iniziativa.

Raffaele d’Ettorre

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento