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Opinioni e commenti
 

Afghanistan, blindato si ribalta: tre militari italiani morti, uno ferito
Pubblicato il 20-02-2012


Altri tre militari italiani morti, uno ferito. È avvenuto questa mattina nei pressi di Shindand, in Afghanistan, l’incidente stradale che ha coinvolto tre militari italiani. I tre erano a bordo di un veicolo Lince, appartenente alla Task Force Center con base a Shindand, e stavano andando a recuperare un’unità bloccata dalle condizioni meteo particolarmente avverse quando, nell’attraversare un corso d’acqua, il veicolo si è ribaltato intrappolando, al suo interno, tre dei militari a bordo, che sono successivamente deceduti. Nell’incidente è rimasto ferito un altro militare, subito trasportato nell’ospedale da campo di Shindad. I militari appartenevano al 66esimo Reggimento fanteria Trieste che ha sede a Forlì. Il 66esimo Reggimento, inquadrato nella brigata aeromobile Friuli di Bologna, è quasi interamente schierato nell’ovest del Paese, nella zona di Shindand. Dal Quirinale arriva il cordoglio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che esprime «i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese». Con la stessa partecipazione ha espresso il suo profondo dispiacere per il grave incidente in cui hanno oggi perso la vita tre militari italiani, impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan, il presidente del Consiglio, Mario Monti. I tre militari deceduti nell’area di Shindad sono le prime vittime italiane del 2012 in Afghanistan. Nel 2011 i soldati italiani morti nel Paese asiatico sono stati 10 (su un totale di 565). Dall’inizio delle operazioni in Afghanistan, le vittime italiane sono state complessivamente 45.

DI PAOLA – Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, nel rivolgere sentimenti di grande vicinanza alle famiglie dei Caduti, ha formulato altresì «auspici di pronta guarigione per l’altro soldato rimasto ferito», attualmente ricoverato all’ospedale Role 2 di Shindand per ipotermia, sulle cui condizioni di salute viene tenuto costantemente aggiornato dal capo di stato maggiore della Difesa. È quanto si legge in un comunicato del ministero della Difesa.

CESA (UDC) – «La notizia della morte di tre nostri militari in Afghanistan, avvenuta per una tragica fatalità, ci addolora profondamente. L’impegno dei soldati italiani sul suolo afghano, come nelle altre missioni di pace, non conosce sosta e proprio per questo si presta a rischi molto elevati. Alle famiglie dei caduti e ai vertici dell’Esercito i nostri più sinceri sentimenti di cordoglio e di vicinanza». È quanto afferma in una nota il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa.

NENCINI (PSI) – «Esprimo il mio più sentito cordoglio e quello di tutti i socialisti alle famiglie dei nostri tre militari italiani per la loro tragica scomparsa avvenuta oggi in Afghanistan». A dirlo è Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi. «Ancora una volta il nostro paese viene colpito da un grave lutto – si legge ancora nella nota di Nencini –. Ogni volta che un nostro militare perde la vita, sentiamo profondo dolore e costernazione. Voglio ringraziare i nostri militari – aggiunge – per la dedizione e l’impegno che continuano a fornire prestando servizio per il bene del nostro paese».

D’ALEMA (PD) – Il presidente del Copasir, Massimo D`Alema, anche a nome del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in una nota esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei tre militari italiani, deceduti nell`adempimento del loro dovere nella delicata missione ISAF in Afghanistan.

FINI (FLI) – «Ho appreso con sgomento la notizia del tragico incidente avvenuto nei pressi di Shindand in Afghanistan, costato la vita a tre militari italiani, e nel quale un quarto nostro soldato è rimasto ferito. A nome mio e della Camera dei deputati, la prego di voler far pervenire alle famiglie delle vittime il più intenso cordoglio, e al militare ferito i più fervidi auguri di pronta guarigione». Questo il testo del messaggio che Gianfranco Fini, presidente della Camera, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Biagio Abrate.

TORRI (LEGA NORD) – «Partecipiamo con la massima vicinanza e solidarietà al lutto che ha colpito le famiglie dei tre militari italiani del 66.mo Reggimento Forlì morti in Afghanistan». Così il capogruppo della Lega Nord in commissione Difesa, Giovanni Torri, a nome di tutto il gruppo parlamentare al Senato sulla morte dei tre soldati italiani in un incidente stradale in Afghanistan.

Martina Perrone

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