lunedì, 11 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Anche la Apple è bacata: maltrattamenti negli stabilimenti cinesi
Pubblicato il 13-02-2012


Grande Mela sì, ma con il morso. Il simbolo stavolta tradisce il leader mondiale dell’hi-tech portando alla luce una grave mancanza: la scarsissima osservanza dei diritti dei lavorati. Il colosso statunitense Apple è sotto accusa per il trattamento che riserva ai lavoratori all’interno delle sue fabbriche. «Chiediamo ad Apple di realizzare iphone etici. Le fabbriche in Cina e negli altri paesi dove viene assemblato il telefono, soffrono per condizioni di lavoro orribili. Chiediamo loro di prendersi cura di quelle persone come farebbero con i loro clienti».

LA PETIZIONE – Queste le parole di una manifestante che ha partecipato alla protesta di attivisti per i diritti umani davanti alla Grand Central Station di New York, per consegnare ai lavoratori dell’Apple store una petizione firmata da 250mila persone. Nell’istanza si chiedono migliori condizioni di sicurezza e di trattamento per i lavoratori delle fabbriche cinesi legate al colosso californiano. Una recente inchiesta del New York Times ha portato alla luce le pessime condizioni di lavoro nelle fabbriche cui si appoggia Apple: turni massacranti in ambienti malsani. Non solo, dal 2010 nello stabilimento cinese di Foxconn sono stati registrati 11 suicidi e numerosi tentativi fortunatamente bloccati. La risposta dell’azienda non si è fatta attendere e la Apple ha dichiarato di aver intensificato le verifiche per accertarsi che negli stabilimenti vengano soddisfatte le regole contenute nel suo codice di condotta. Dentro ogni mela si nasconde un verme, speriamo almeno che sia il solo. 

Martina Perrone

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento