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Opinioni e commenti
 

Aurigemma, Roma è pronta oggi come lo era venerdì scorso
Pubblicato il 09-02-2012


Scuole e uffici chiusi nel weekend e un potenziamento massiccio del sistema di trasporto pubblico. La Giunta comunale questa volta non va per il sottile, e con il vertice di oggi mette sul tavolo un “piano neve bis” atto a fronteggiare i trenta cm di neve previsti sulla Capitale nelle giornate di venerdì e sabato. Antonello Aurigemma, assessore alle Politiche della Mobilità, spiega in che modo è intervenuto il Comune per scongiurare i rischi legati al maltempo.

866 autobus dotati di catene, 750 vetture messe su strada, 800 pneumatici con catene già pronti nelle rimesse di superficie. Roma è pronta per la neve questa volta?

Lo era anche la volta scorsa. Il problema dell’ultima ondata di maltempo è che le previsioni legate al traffico sono state disattese, in quanto già dalle prime ore del mattino erano bloccate le consolari e il Raccordo. Questo ha di fatto paralizzato la città. I mezzi c’erano, ma erano bloccati.

L’ultima volta erano state promesse diverse linee di bus attive, ma la sera di venerdì per strada non c’era nessuno. Colpa del traffico?

Se si blocca la via Casilina dalle prime ore della mattina, i mezzi (tutti i mezzi, a qualsiasi ora) hanno difficoltà a transitare. Noi abbiamo fatto il possibile con quello che avevamo a disposizione. E bene ha fatto anche Alemanno a creare questa cabina di regia dove il Comune si occupa di coordinare Anas e Regione per la risoluzione di tutti i problemi legati alla prossima ondata di maltempo. Compreso quello (disatteso la scorsa volta) delle consolari, che saranno rese disponibili al traffico autorizzato.

Secondo lei è bene intervenire solo a ridosso delle emergenze o serve un piano a lungo termine che potenzi le infrastrutture per scongiurare i rischi legati al maltempo?

Il piano a lungo termine l’amministrazione lo sta già attuando. Nel 2013, ad esempio, verrà incrementato il sistema della metropolitana di un ulteriore 30 per cento, e questo ovviamente avrà ripercussioni positive anche sulle crisi legate al maltempo. D’altro canto, dobbiamo considerare che lo sviluppo urbanistico, quando non è accompagnato da  uno sviluppo parallelo delle infrastrutture, diventa problematico. E oggi il Comune sta impiegando tutte le risorse disponibili (le poche rimaste, visti i recenti tagli) per potenziare le infrastrutture capitoline.

Sembra che nel vertice di oggi ci sia stata una riappacificazione fra il sindaco Alemanno e il capo della Protezione civile Gabrielli. Almeno questa bufera è finita?

I cittadini hanno bisogno di risposte per fronteggiare questi giorni duri. La polemica portata avanti dal sindaco ha sortito questa nuova “rivisitazione” della Protezione Civile, che si è messa in discussione. E come conseguenza diretta abbiamo visto un cambiamento di rotta di tutti gli enti preposti alla crisi: dove prima c’erano muri, adesso c’è grande collaborazione. Se questi sono i risultati, ha fatto bene Alemanno a puntare i piedi.

Raffaele d’Ettorre

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Commenti all'articolo
  1. Quanta ipocrisia nelle parole di Aurigemma. La verità sulle gravi carenze della giunta Alemanno si sono chiaramente evidenziate proprio dalle notizie che la polemica ha scaturito. Il Sindaco aveva fatto il giro delle TV per annunciare che tutto era stato predisposto, mentre il sale non è stato sparso, i Bus e i Taxi non erano provvisti di gomme anti-neve o di catene e soprattutto che la Protezione Civile aveva avvisato puntualmente il livello della nevicata. La verità che non si dice è che Alemanno tardivamente ha chiesto all’Esercito di intervenire e la risposta è stata che una gran parte dei militari era già impegnata in altre parti della Regione. Non è riuscito neppure a coordinarsi con l’ANAS per il GRA, che è rimasto bloccato come molte strade di penetrazione alla città (Cassia, Salaria, Tiburtina, casilina, ecc.). E’ stato vergognoso sentire in TV Alemanno attaccare ingiustamente Gabrielli e chiederne le dimissioni, sollecitando gli interventi del Segretario Alfano e dei Capigruppi Cicchitto e Gasparri.

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