lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Capossela sbarca con il suo primo non disco digitale
Pubblicato il 28-02-2012


Cambia la musica ed il modo di ascoltarla. Così come è cambiato il modo di comprare giornali o libri ed il modo di leggerli. Tablet e smartphone sono gli strumenti di questa pacifica rivoluzione commerciale. Anche l’Italia si adegua e comincia a farlo con uno dei suoi cantautori più smaliziati. Vinicio Capossela ha messo a disposizione su iTunes la sua prima app musicale. Le Sirene di Capossela è il primo progetto multimediale italiano nel campo della musica pop. Potremmo definirlo il primo “non disco” della nuova era digitale che richiama nell’impostazione grafica i contenuti del suo ultimo album ‘Marinai, Profeti, Balene’. Già Vasco Rossi l’anno scorso affermò che voleva ritenersi libero di poter pubblicare anche una sola canzone e di rimetterci continuamente le mani sopra. E’ quello che in termini web si definisce mash up ed e’ il bello di internet. Ma le app per tablet e cellulari di ultima generazione consentono anche qualcosa di più. Aprono la porta a veri e propri progetti multimediali in grado di contenere video, audio, testi, foto e di essere “interattivi”, consentendo cioè a chi li usa di avere la possibilità di scegliere cosa vedere, ascoltare, leggere, e di interagire, con un interfaccia “touch” che consente allo “spettatore” di toccare alcune cose, di spostarle sullo schermo, di far apparire video o audio, di sfogliare “libri” o giornali,  album fotografici o altro. Dentro questo mondo di possibilità Vinicio Capossela sceglie la tradizione. La sua app è un “singolo”, come il vecchio 45 giri, con due brani, il lato A e il lato B del disco in vinile, due canzoni meravigliose del repertorio del cantautore, in una versione inedita, dal vivo. Due canzoni che si possono ascoltare, ma anche vedere, due video realizzati appositamente per questa applicazione. Ma con qualcosa in più. Nell’app ci sono i testi delle due canzoni da leggere, c’è una lunga intervista con Capossela da poter vedere e ascoltare, con Vinicio che parla di “Le Sirene” e “Calypso”, i due brani in questione, raccontandone la genesi, i segreti, i misteri. E poi c’e l’idea del mare e di quel grande e immenso navigare che ci rende sempre e continuamente coscienti del nostro essere uomini. L’app si può navigare ruotando un timone che porta nelle diverse aree, ci sono anche molte altre cose, come una galleria fotografica di Capossela,  una lunga biografia dell’autore o la discografia completa, una timeline esaustiva e un testo, scritto da Ernesto Assante e Gino Castaldo, che introduce il mondo artistico e fantastico di Vinicio. E come “extra”, introvabile e raro, una sezione di “spezzoni” audio, le “Conchiglie”, in cui Capossela parla delle canzoni, le introduce e le illustra con quella voce magica che ha fatto arrivare recentemente il suo ‘Ovunque proteggi’ al sesto posto nella classifica che Rolling Stone ha dedicato ai 100 dischi italiani più belli di sempre.
Marco Bennici
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