mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Costi e sprechi della politica
Pubblicato il 03-02-2012


I partiti devono immediatamente autoriformarsi. Continuano a prevalere sentimenti diffusi di antipolitica, per i tanti casi giudiziari che esplodono all’interno dei partiti, vivi e morti. Sui costi della politica e sui temi della democrazia interna ai partiti ci battiamo da tempo. Per anni siamo stati inascoltati. Ci auguriamo che il clamore suscitato dagli scandali della Margherita porti alla luce le nostre ragioni. Prima di tutto, la necessità di predisporre una legge sulla democrazia interna ai partiti, che fondandosi sul principio dell’art 49 della Costituzione, assegni il finanziamento pubblico alle sole forze politiche che siano in regola con questo principio. Non è giusto che si dia denaro pubblico ai partiti che non esistono più. Ed è inammissibile che il denaro non assegnato alle forze politiche rimaste al di sotto dello sbarramento venga ridistribuito a quelle che lo hanno superato. È ingiusto, ed è uno spreco. Quei soldi potrebbero rientrare nelle casse dello Stato ed essere utilizzati per misure a sostegno dell’occupazione giovanile.
Due anni fa abbiamo raccolto le firme in tutta Italia per riformare la normativa sui rimborsi elettorali, in modo da precluderne il diritto ai partiti che non rispettino l’articolo 49 della Costituzione: chi non rispetta i principi democratici per l’elezione di vertici e organismi direttivi, non abbia diritto a nessun rimborso.
L’Italia non può più permettersi di sostenere gli sprechi e i privilegi della politica. È un tema che deve entrare di prepotenza nell’agenda dei partiti e di quelli riformisti in testa.
E quando la politica chiede sacrifici ai cittadini deve fare il primo passo. Ricordo due episodi: nel ’92, eletto alla Camera dei Deputati, fui il primo parlamentare italiano a rinunciare al doppio stipendio; con i soldi raccolti, il PSI ha fatto tre anni fa un piccolo (dati i limitati mezzi a nostra disposizione) intervento a favore dei beni culturali dell’Abruzzo colpito dal terremoto. Due piccoli esempi di come la politica possa essere virtuosa.
Ci sono riforme che possiamo fare subito, abbassando le indennità dei parlamentari e adeguandole alla media dei paesi europei, portando le indennità dei consiglieri regionali al livello più basso, come in Umbria e in Toscana, sopprimendo i benefits non riconducibili alla mera attività istituzionale. E proseguendo con l’istituzione di norme di valutazione di merito e competenza per le nomine negli enti pubblici e l’adozione di leggi per rendere palesi le lobby e la loro attività.
Senza demagogia – quella la lasciamo ai coreuti dell’antipolitica – ma nelle consapevolezza che riforme, rigore e responsabilità sono l’unico portolano per salvare l’Italia dal naufragio.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Caro Segretario, scusi ma: Lusi, Rutelli, Scaiola, Fini, Martone etc… non sono tutte facce della stessa medaglia? Vogliamo parlare di Mr. Mountains? Come si permette di fare affermare una cosa in maniera così superficiale, lui che ha vissuto una vita al riparo del posto fisso e che poche settimane fa ne ha portato a casa un altro vita natural durante? Ma ha provato Mr. Mountains a chiedere un mutuo ad una banca senza avere un posto fisso? Anche il mutuo=casa dobbiamo cominciare a ritenerlo un optional? Ma la sera quando vanno a letto che penseranno? E la mattina quando si guardano allo specchio?
    Lei crede davvero che questa gente riesca ad autoriformarsi..? Invece delle quote rosa non si potrebbero introdurre le quote giovani? Nel prossimo parlamento, solo il 20% dei posti per gli over 50, il resto sotto: non sarebbe un bel segnale?
    Buona serata caro Segretario.

  2. L’organizzazione in formazioni politiche è prevista dall’art. 49 della Costituzione per garantire partecipazione e democrazia.
    E’ difficile pensare che la Democrazia nel nostro Paese possa essere garantita da Partiti che non hanno una organizzazione democratica e trasparente. Di questi ne troviamo a dx ma anche a sx.

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