martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Costretti ad aprirsi cc per riscuotere la pensione? Niente paura: con Banca Etica zero spese
Pubblicato il 23-02-2012


Crisi economica e crisi dei valori. Due concetti legati sempre più a doppio filo. Nei provvedimenti del professor Monti volti a combattere l’evasione fiscale, spunta l’obbligo per i pensionati di aprire un conto corrente per poter incassare la pensione. La soluzione a entrambi i problemi, quello etico e quello economico, viene da Banca Popolare Etica, istituto che cerca di umanizzare il mondo bancario, di avvicinarlo alla gente. Come? Ispirandosi a valori che derivano dai principi fondanti della Finanza Etica, e che vengono adottati come criteri di orientamento della propria attività. Per dare risposta all’esigenza di coniugare etica e operatività bancaria, Banca Etica ha creato un conto corrente a zero spese dedicato ai pensionati.

ZERO SPESE – «Banca Etica vuole rispondere così -spiega l’istituto- alle esigenze dei pensionati che, alla luce delle ultime novità normative, dovranno aprire un conto corrente per l’accredito della pensione che superi i mille euro».«Banca Etica offre dunque anche ai pensionati che fin qui hanno fatto a meno del conto corrente la possibilità di compiere una scelta di uso responsabile del denaro e – aggiunge – di affidarsi a una Banca che contribuisce concretamente alla costruzione di un’economia più sostenibile e di una società più equa e rispettosa degli interessi di tutti». Il nuovo prodotto si chiama ‘Conto Pensione Responsabile’, è riservato ai titolari di pensione fino a 1.500 euro mensili, e ha canone annuo e spese di liquidazione pari a zero. Il conto include un Bancomat gratuito attivabile su richiesta del cliente. Banca Popolare Etica ha attivato un conto corrente a zero spese dedicato ai pensionati.

CAMBIAMENTO O CHIMERA – La banca spiega di voler rispondere così «alle esigenze dei pensionati che, alla luce delle ultime novità normative, dovranno aprire un conto corrente per l’accredito della pensione che superi i mille euro. Banca Etica offre dunque anche ai pensionati che fin qui hanno fatto a meno del conto corrente la possibilità di compiere una scelta di uso responsabile del denaro e di affidarsi a una Banca che contribuisce concretamente alla costruzione di un’economia più sostenibile e di una società più equa e rispettosa degli interessi di tutti». L’idea sembra buona e conveniente, ma viene da chiedersi, riuscirà l’anziano a divincolarsi nel mare delle operazioni bancarie e dei bancomat? Banca etica è un eufemismo, una contraddizione in termini che nasconde solo una speculazione dal sapore dolce? Oppure è sintomatico di un reale cambiamento etico? Staremo a vedere.

Diletta Liberati

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