lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Daniela Santanchè “difende” Spaccarotella. Familiari e politici si ribellano
Pubblicato il 17-02-2012


La sentenza di martedì della Corte di Cassazione ha confermato la decisione del giudice di secondo grado di condannare Spaccarotella a nove anni e quattro mesi di reclusione per omicidio volontario. Ma l’onorevole Daniela Santanchè non ci sta e su Facebook e Twitter di Dan scrive: «Gli uomini delle forze dell’ordine anche se sbagliano non sono mai assassini», riferimento implicito a Spaccarotella. Da lì le reazioni innanzitutto dei familiari di Sandri. Cristiano Sandri, fratello di Gabriele, ha commentato: «Ho espresso all’onorevole Santanchè tutto il mio disappunto spiegandole che il gesto scellerato del singolo va condannato indipendentemente dalla professione che svolge, altrimenti non vivremo in uno stato di diritto dove la legge è uguale per tutti». 

L’IRA DELLA FAMIGLIA – «Non è vero – ha dichiarato Cristiano Sandri – che l’agente volesse sparare ai pneumatici dell’autovettura e le ho spiegato che questa versione è stata smentita dalle consulenze tecniche. Infine sul termine ‘assassino’ le ho detto che se credeva poteva utilizzare il sinonimo omicida». Tristemente deluso il commento del padre di Gabriele, Giorgio: «Devo pensare che perla Santanchè la legge non è uguale per tutti» «Mi dispiace – ha continuato Giorgio Sandri – perché‚ noi abbiamo sempre cercato di mandare messaggi diversi, abbiamo affrontato questo processo combattendo contro un individuo che si è macchiato di un delitto e di un gesto scellerato, non certo contro le istituzioni e tanto meno contro la polizia. Ho sempre detto, e ancora oggi voglio ricordare, che le prime persone a spendere parole per Gabriele, e per noi, sono stati il Capo della Polizia e il Capo dello Stato».

LE REAZIONI DELLA POLITICA – L’esternazione della deputata Pdl ha provocato una valanga di reazioni indignate, soprattutto da parte di esponenti di area finiana: «Un poliziotto che spara a braccio teso a un ragazzo che è in macchina con amici fermo ad un autogrill, e che peraltro non ha nessun elemento che lo identifichi come tifoso, è un assassino. Non lo dico solo io: lo dice il buon senso, nonché una sentenza della Cassazione». Così il deputato di Futuro e Libertà Claudio Barbaro, che aggiunge: «Le affermazioni – continua l’esponente Fli – dell’on. Santanchè sono gravissime, non solo perché non rispettano l’operato e l’indipendenza della magistratura, ma anche perché rischiano di alimentare la contrapposizione tra le tifoserie e le forze dell’ordine. Ritengo – conclude Barbaro – che l’onorevole debba le proprie scuse ufficiali a una famiglia che è già stata pesantemente offesa dalla tragica e ingiusta morte del figlio». E ancora il Fli Granata: «Nell’onorare la memoria di Gabriele Sandri, considero vergognose le parole della Santanchè: riesce sempre a sintetizzare il peggio della politica e dei sentimenti umani».

Emanuele Ciogli

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