mercoledì, 20 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

El Pais attacca Carme Chacón. Ma è un boomerang
Pubblicato il 01-02-2012


Un malizioso articolo pubblicato da El Pais nei giorni scorsi alla vigilia della settimana che precede il Congresso sulla candidata alla segreteria generale del PSOE ha provocato più di un mal di pancia all’interno dello stesso partito e l’indignazione dei delegati socialisti. Un pezzo sfacciatamente pro Rubalcaba, quello a firma di Luis Gomez, un report gossip, su quella che viene definita la macchina elettorale “Chacón & Co.”.

 LO STAFF RICICLATO – Potrebbe addirittura trasformasi in un vero boomerang sulle possibilità di vittoria di Alfredo Perez Rubalcaba, l’altro candidato a prendere il posto di José Luis Rodriguez Zapatero. “Chacón & Compañía” è il titolo del pezzo dove si sollevano maliziosi sospetti sull’influente staff, definito compagnia, che circonda l’aspirante segretaria generale del PSOE, un articolo diventato in poche ore tema di talkshow e toptweet sui social network. L’articolo spiega dettagliatamente quali sarebbero gli appoggi mediatici e di potere che ci sarebbero alle spalle della candidata catalana Carme Chacón, e pur mantenendo un certo equilibrio di facciata non vengono risparmiate frecciate, «Chacón vende rinnovamento nonostante continui ad essere circondata da quasi tutto lo staff originario che fu di Zapatero, uno staff rifiutato dalle correnti più influenti nel partito».

BARROSO – Non passa inosservata la figura di Miguel Barroso, deus ex machina dell’allora effetto Zapatero, ex segretario di stato per la comunicazione ma soprattutto marito della Chacón. Analizzata la biografia del signor Chacon e i suoi contatti con editori concorrenti al Grupo Prisa, proprietario de El Pais l’obiettivo si sposta poi su altri collaboratori tutti legati all’epoca d’oro dello Zapaterismo più efficiente, senza badare troppo ai ruoli, nello stesso calderone disegnato della penna di Luis Gomez finiscono segretarie che odiano Rubalcaba, come se l’idiosincrasia facesse curriculum, deputati, presidenti di regione ed ex ministri José Andrés Torres, Leire Pajín, López Aguilar o Miguel Ángel Moratinos, in prima fila.

ACCANIMENTO – Messo da parte l’accanimento per il dettaglio della Compagnia, l’ultimo dardo centra dritto dritto il cuore e l’anima politica di Carme Chacón, «Numerosi sono i  vantaggi della candidatura della Chacón, come la falsa modestia di apparire come una giovane promessa in confronto dell’esperienza del suo avversario: conta inoltre su un intero territorio che la appoggia (la Catalogna), una candidatura cucinata da molto tempo, una candidatura architettata professionalmente con un dispiego di forze tecniche specializzate e appoggi esterni poco chiari». Il segretario generale del PSOE-Anadalucia e Presidente della regione, Jose Antonio Griñán, come molti leader socialisti aveva scelto di non rendere nota la sua posizione sui candidati ma in questi giorni di fronte al caos mediatico causato dal pezzo che per tutta la giornata ha occupato buona parte del homepage del sito de El Pais, ha rotto il silenzio per denunciare quello che, a suo avviso, è un vero attacco mediatico e personale contro Carme Chacon. «Triste. Oggi sono un po’ deluso, dal 1976 quotidianamente acquisto El Pais. Oggi ho letto un articolo tanto inutile quanto propagandistico contro [Carme] Chacon». Questo è quello che il presidente andaluso ha dichiarato attraverso il suo profilo sul social network Twitter.

LE REAZIONI – Griñán non è stato certo l’unico a farsi sentire, a ruota anche altri esponenti del PSOE hanno detto la loro «Non ho ancora scelto se voterò per Rubalcaba o Chacon ma è un gesto poco dignitoso descrivere la compagnia di una candidato ignorando quella dell’altro». Si legge sul profilo del deputato Jordi Sevilla. José Muñoz, segretario generale del Gruppo Socialista al Parlamento Andaluso, invece ci tiene a precisare che non sarà certo «un articolo di propaganda pubblicato sul quotidiano El Pais a modificare la sua intezione di voto, che era e rimarrà per Chacón». Entra nel vivo della questione la ex eurodeputata e leader del PSOE di A Coruña, Mar Barcón, «Capisco che a El Pais e al suo gruppo editoriale non piaccia ne Barroso (marito della Chacon) ne Roures (collega di Barroso nella società editrice tv mediapro) ma l’articolo è indegno». L’impatto mediatico innescato dalle colonne de El Pais ha portato anche Alfredo Perez Rubalcaba a pronunciarsi, lo ha fatto nel corso del programma più visto del mattino, risolvendo in una battuta l’accaduto: «Io non faccio guerra sporca all’interno del mio partito».

Sara Pasquot

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