martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Emanuele Filiberto il principe lavoratore, una favola che non convince
Pubblicato il 13-02-2012


Emanuele Filiberto ci ha ascoltato mentre lo guardavamo in TV imprecando “Vai a lavorare!” e ha creato un format TV. “Il Principiante”, in onda su Cielo ogni martedì sera alle 21, ci mostra il principe alle prese con “lavori veri” come spurgare un pozzo nero o gestire una stalla. Il format è originale ma ricorda molto da vicino “The Simple Life” di MTV, in cui Paris Hilton e Nicole Ritchie giravano l’America dell’entroterra per vivere assieme alle “famiglie vere” e partecipare alle loro attività lavorative, e anche lì c’erano di mezzo un sacco di stalle – si vede che a noi spettatori l’idea piace, e non si fatica a capire perché.

DALLA SPA ALLA STALLA – In ogni puntata de “Il Principiante” Emanuele Filiberto affronta un’esperienza lavorativa di tre giorni: nel primo fa il colloquio, nel secondo l’apprendistato, nel terzo lavora. Una carriera lampo durante la quale è costretto a eseguire le mansioni più umili, in dissonanza con la sua vita di tutti i giorni, in cui si divide tra Spa, ristoranti di lusso e colazioni a letto.

SPONTANEITÁ ZERO – L’idea non è originalissima ma non è brutta, il nobile inetto costretto a fare lavori di manovalanza è una rivincita che affascina. Peccato che il programma, nel complesso, non sia entusiasmante come le sue premesse. Quello che in un format del genere dovrebbe venire fuori dalla personalità dei protagonisti, come insegnano i reality statunitensi coi famosi, qui si traduce in ingessatura. Emanuele Filiberto ha la spontaneità di un cartonato, e nonostante il merito di essersi proposto una sfida del genere, sembra sempre un bambolotto: “Emanuele Filiberto Operatore Ecologico”, “Emanuele Filiberto Fattore” e così via.

IL CONTRAPPASSO – A pensarci bene, il difetto è forse proprio la velocità con cui indossa e smette i panni di ogni mestiere, e non solo perché ci ricorda che la gente come lui trova lavoro sempre, a prescindere dalle sue competenze. Il fatto è che non lo vogliamo vedere tre giorni spazzino, fattore, o pizzaiolo. Noi vorremmo vederlo sei mesi in miniera, assieme a gente come Eliana Cartella, che ha abbandonato “L’Isola dei Famosi” perché, poverina, le mancava la famiglia. Sei mesi in miniera, senza interruzioni. Diretta 24 ore. Lì sì che ci divertiremmo.

Maria Lo Bianco

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Commenti all'articolo
  1. La miniera va bene, la fattoria, va bene, l’operatore ecologico, perfetto.
    Sopratutto tenetelo impegnato e non fatelo parlare di storia, come purtroppo e’ successo con programma condotto in radio. Perché tra una badilata ed un colpo di piccone dovremmo ricordargli la storia della fuga della sua famiglia delle scelte lungimiranti dei suoi avi. Recentemente invece potremmo domandare cosa pensa del mondo della finanza “alta” e della crisi provocata dagli operatori dei quali il Savoia e’ degno appartenente.
    Allora perché non portarlo insieme ad altri amministratori di banche e assicurazioni, finanziarie agli sportelli dove ricerevere le persone.
    Questo si diventerebbe tv reale..il pubblico impazzirebbe gli ascolti altissimi.

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