mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il dietro le quinte del “piano neve”
Pubblicato il 09-02-2012


Un altro venerdì nero in vista? Niente paura, il super governo tecnico ha sfornato il piano per affrontare al meglio l’emergenza neve. Un piano in tre punti – che l’Avanti! on line pubblica in esclusiva dopo aver appreso la notizia da un partecipante alla riunione – giunto al termine del vertice tra esecutivo ed enti locali appena terminato a Palazzo Chigi: 1° Modifica del decreto Milleproroghe sull’emergenza, nella parte che riguarda le competenze delle Regioni. 2° Confermati i poteri a Franco Gabrielli come capo della Protezione Civile. 3° Il governo si fa carico delle spese per l’emergenza.

IL DIETRO LE QUINTE – A quanto apprendiamo l’incontro è stato aperto dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri che dopo il suo benvenuto d’obbligo non avrebbe proferito parola. A parlare con la sua solita foga, invece, sarebbe stata la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Il governatore, molto combattiva, avrebbe ribadito l’emergenza nella quale ancora gravano decine e decine di comuni del Lazio. Il presidente della Provincia di Roma Zingaretti, invece, in giacca e cravatta avrebbe sfoggiato l’aplomb che lo contraddistingue da sempre. A spiazzare tutti i convitati invece sarebbe stato, caso vuole, il super sindaco di Roma. A vertice già bello che cominciato, Alemanno avrebbe fatto la sua comparsa senza giacca e cravatta, con soltanto un maglioncino e camicia come si confà ad un sindaco che si è fatto immortalare a spalare la neve o spargere il sale grosso da cucina per le strade ghiacciate. Abito a parte, il sindaco della Capitale avrebbe colpito i più per il viso segnato da queste giornate di passione.

PACE FATTA – Sul fronte polemica, pace fatta tra Alemanno e la protezione civile: «Con Franco Gabrielli abbiamo deciso che dovevamo tornare a collaborare per il bene di Roma. Nessuno ha fatto un passo indietro sulla lettura della settimana scorsa, ma il bene della città è più importante di qualsiasi polemica – ha detto Alemanno – Cerchiamo di fare in modo che la collaborazione vada avanti, ognuno è rimasto nelle proprie posizioni. Sulla Protezione civile nazionale ne parleremo quando l’emergenza sarà finita».

ARRIVANO I RIFUGIATI – L’allerta intemperie prevista per domani darà di nuovo del filo da torcere al sindaco della Capitale. Fortunatamente in questa seconda ondata di mal tempo Alemanno non sarà da solo. Ad affiancarlo, infatti, saranno numerosi volontari: di fatti, oltre alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla Protezione civile, anche «i rifugiati politici e i volontari di numerose associazioni hanno chiesto di poter dare una mano nell’emergenza maltempo, spalando la neve per liberare le strade». La notizia arriva dalle stesse ammissioni del primo cittadino: «Noi come Comune di Roma – ha aggiunto – abbiamo chiesto alla Protezione civile nazionale di inviarci altri volontari dal Nord est, ovvero dalle zone italiane meno colpite dall’ondata di maltempo».

IL PIANO DELLA PROVINCIA – Intantola Provincia di Roma ha varato questa mattina un nuovo Piano anti neve. Sono già disponibili, e in alcune situazioni stanno già operando, 264 mezzi tra spazzaneve, spargisale, camion e bobcat della Provincia di Roma, della Protezione Civile, dell’Esercito e delle ditte esterne assoldate dall’amministrazione provinciale. Sono state inoltre distribuite ai comuni circa 1500 tonnellate di sale. Sulle strade consolari in uscita dalla Capitale, di competenza dell’Ente Provincia (Ardeatina, Laurentina, Nomentana e Tuscolana), e sui 2 mila chilometri di strade provinciali, dalle ore 6 di venerdi’ 10 e fino alle ore 24 di sabato 11 febbraio sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo per gli autoveicoli, e il divieto di circolazione per gli automezzi pesanti, moto e motocicli. Riuscirà super Gianni a non deludere la città eterna?

Lucio Filipponio

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