lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Esselunga, nuova apertura? Scatta il referendum
Pubblicato il 02-02-2012


Due temi molto dibattuti tra i cittadini italiani sono legati tra loro più di quanto possa apparire ad una prima impressione. Mi riferisco ai temi della sicurezza e a quello del progressivo invecchiamento della popolazione.
Temi che trovano un punto di incontro nella struttura urbanistica delle nostre città. Ciò che attira e appaga il turista che viaggia in Europa è la struttura urbanistica delle città storiche italiane, non solo di quelle grandi, ma soprattutto di quelle medio-piccole.
MONUMENTI – Ciò che rende speciale questi luoghi non sono solo i monumenti e le abitazioni storiche, ma il senso di serenità di cui si gode passeggiando, sedendo ad un tavolino al bar e conversando. Ciò è dovuto alla dimensione e struttura comunitaria di questi luoghi, dove ognuno si sente riscaldato e rassicurato dal sentirsi parte di una comunità e non singolo individuo isolato e diffidente.

COMUNITA’ – Contribuiscono in misura decisiva a creare questo senso di comunità e di sicurezza i piccoli negozi “di prossimità”: quanto è più sicura una strada di paese alla sera con bar e negozi aperti e sedie fuori casa dei residenti rispetto ad una via con tutti i negozi chiusi? Avete mai passeggiato dopo le 20 in via Turati a Milano? Una via centralissima e vicina ad importanti presidii delle forze dell’ordine. Tuttavia si avverte un senso di inquietudine, leggera ma persistente. Non basterebbe un poliziotto per ogni negozio chiuso ad eguagliare il senso di sicurezza complessivo. Il comune di Bergamo ha indetto un bando per la apertura di nuovi negozi in zone da rivitalizzare esposte al degrado, alcune centralissime.

SICUREZZA – Avere sotto casa una via piena di attività commerciali garantisce agli anziani, soprattutto quando restano soli, servizi e relazioni sociali, pronto aiuto nei momenti di difficoltà ed anche una buona dose di attività fisica quotidiana per uscire a prendere il pane. Con il progressivo invecchiare della popolazione questo aspetto urbanistico e di vita sociale diventerà sempre più importante. E riguarderà tutti noi. Ma non è solo una questione di sicurezza e salute pubblica, è anche una questione economica: quanto costa assistere un anziano che vive in un palazzo isolato ai margini del tessuto urbano? quanto più spesso è depresso e si ammala perchè non socializza e non cammina? Il costo sociale della assistenza alla terza età diventerà sempre più grande.
allo stesso modo una zona priva di negozi richiederà una spesa pubblica più elevata per le forze dell’ordine.

GDO – Dall’altro lato ci sono i notevoli risparmi per i cittadini consumatori garantiti dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) che tutti usiamo: prezzi più bassi e spesso maggiore freschezza dei cibi rispetto ai negozi di prossimità che non possono beneficiare delle economie di scala della GDO. I supermercati assicurano anche entrati fiscali più certe vista la loro maggiore difficoltà ad evadere le tasse rispetto ai piccoli negozianti.

KM ZERO – Ma i grandi supermercati sono pensati per una popolazione che ha facilità di movimento con auto di proprietà e mezzi pubblici, mezzi che gli anziani progressivamente abbandono per limiti fisici. La organizzazione distributiva dei supermercati è anche più energivora dei negozi di prossimità essendo l’esatto contrario della logica del “chilometro zero” tra produttore e consumatore. Aprire un grande supermercato in un centro cittadino di medie dimensione pone la popolazione di fronte ad un dilemma e richiede che vantaggi e svantaggi della GDO sia attentamente valutati.

LIMITI – E qui scontiamo i limiti della pianificazione urbanista italiana. I Comuni non progettano a lungo termine il futuro urbanistico del proprio territorio come nei paesi scandinavi, al contrario, rispondono alle sollecitazioni che vengono loro dagli operatori economici. In Danimarca i comuni acquistano decenni prima i terreni agricoli che diventeranno parte del tessuto urbano che viene progettato in tutti i suoi aspetti, mentre nel nostro paese le aree sono acquisite dagli operatori privati che poi sollecitano le amministrazioni comunali al cambiamento della destinazione d’uso delle aree.

BUON VOTO – A Cusano Milanino, cittadina di 20,000 abitanti dell’Hinterland milanese, un comitato ha ottenuto che fosse indetto un referendum consultivo sul via libera dato dalla amministrazione comunale alla costruzione di un supermercato di media dimensione in pieno centro abitato. I cittadini sono chiamati ad esprimersi il 1° Aprile! Auguriamo buon voto ai cittadini di Cusano Milanino.

di Mario Zanco

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Commenti all'articolo
  1. scritto in modo intelligente e obietti vo.Ritengo che il territorio di un comune sia la risorsa piu importante per i cittadini che lo abitano.
    Nel caso specifico trattandosi della città giardino, primo esempio di urbanistica in Italia, sicuramente l’insediamento di un supermercato danneggerebbe in maniera irrimediabile tutta l’area circostante;
    pertanto questa lotta deve essere portata avanti non solo dal comitato promotore ma anche dal partito a tutti i livelli.

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