mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Google – Sapienza, patto d’acciaio traghetta l’ateneo nel cloud
Pubblicato il 28-02-2012


Studenti e docenti riuniti sotto lo stesso “cielo virtuale”: questo l’ambizioso progetto che si è concretizzato nel patto fra Google e Università La Sapienza di Roma. Da oggi infatti lo storico ateneo capitolina metterà a disposizione di 165 mila studenti dell’ateneo, inclusi i laureati negli ultimi due anni, i servizi cloud, interamente fruibili via internet. Servizi sviluppati con l’aiuto del colosso di Page e Brin, che offrirà all’Università il pacchetto “Google apps for education” che prevede la possibilità, fra le altre cose, di riunire dispense e tesi nello stesso spazio virtuale.

CASO DI ECCELLENZA – Ogni studente avrà da subito una propria casella email, accessibile da qualsiasi dispositivo fisso o mobile connesso a internet, oltre a servizi che consentiranno la condivisione via web di ogni documento a supporto dello studio. Così gli universitari del primo ateneo italiano per numero di iscritti andranno a costituire la più grande comunità di studenti in Europa, interconnessa grazie ai servizi cloud di Google. La Sapienza  risponde così a quanti, fra studenti e insegnanti, chiedevano un ammodernamento dei servizi universitari sotto il profilo della comunicazione.

IL PACCHETTO – Tanti i servizi integrati nel pacchetto targato Google. Google docs permetterà una completa interazione online tra insegnanti e studenti, mentre Google calendar consentirà di gestire al meglio l’organizzazione interna e l’agenda giornaliera. Lo studente o il professore potranno poi, con il servizio Google sites e in piena autonomia, creare un minisito web condiviso dove inserire tutta la documentazione relativa a una ricerca o a una tesi, incluse immagini e video, alimentandone i contenuti in modo collaborativo, con tutti coloro che verranno invitati a condividerlo. I professori potranno preparare sul loro pc di casa slide a supporto delle lezioni e proiettarle da qualsiasi computer fisso o mobile: tutti i dati infatti non risiederanno sull’hard disk del pc ma sulla “nuvola” di Google.

CONSOLIDATO UN TREND MONDIALE – «Gli studenti di oggi sono abituati a interagire e condividere informazioni sul web. Le università devono quindi mostrarsi ricettive nei confronti di questa realtà, offrendo agli studenti ciò che fa già parte della loro quotidianità». Lo ha precisato Luigi Frati, rettore della Sapienza. Grazie a Google Apps, la Sapienza potrà così eliminare i costi per la gestione della posta e per la manutenzione dei server normalmente demandati a supportarla, poiché tutto viene gestito da Google e il supporto tecnico è garantito da Scub new media, premier partner della divisione Enterprise di Google Italy, che ha lavorato al progetto con Infosapienza, la struttura che gestisce i sistemi informativi dell’ateneo. «Il cloud computing è una tecnologia utilizzata dalle università di tutto il mondo» ha dichiarato William Florance, direttore di Emea, Google apps for education per Europa, Medio Oriente e Africa. «Negli Stati Uniti -– prosegue Florance – 66 dei 100 più prestigiosi atenei (inclusi Berkeley e Harvard) hanno adottato Google apps for education. La Sapienza – conclude – si aggiunge a questo gruppo quale esempio di eccellenza in Italia e in Europa, facilitando così l’integrazione degli attuali studenti nel mondo professionale del futuro».

Raffaele d’Ettorre

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