martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Guerra fredda tra i sessi
Pubblicato il 03-02-2012


Stagione politica calda, quella che si sta vivendo in queste settimane in Spagna. Il Partido Popular torna al potere e in poche settimane congelerà molte delle leggi e delle riforme socialiste, l’autunno del PSOE mette in archivio due governi e si prepara alla primavera del nuovo segretario generale, e in Catalogna l’inverno riscalda la polemica. Le tematiche di genere, femministe e d’uguaglianza hanno caratterizzato gli ultimi otto anni di governo socialista alzando il livello di guardia e di attenzione al ruolo della donna nella società, è così che oggi anche la più innoncente campagna d’informazione per combattere il freddo, può scatenare la polemica sociale e politica. Il partito Esquerra Republicana de Catalunya (Sinistra Repubblicana) ha portato al Parlament, il parlamento regionale della Catalogna, il caso del pannello informativo distribuito dalla Generalitat (la regione della Catalogna) con consigli per aiutare la popolazione a prepararsi di fronte a una nevicata e al freddo.

CARTELLONE SESSISTA – A poche ore dall’avviso dell’arrivo di una ondata di freddo siberiano, il governo catalano ha prontamente pubblicato le sue avvertenze, quattro precauzioni base: aprire il rubinetto per evitare che l’acqua si congeli, evitare che anziani e bambini escano nelle ore più fredde, pianificare il tragitto in caso di viaggio, controllare con attenzione l’auto e guidare preferibilmente di giorno optando per le strade principali. «Il problema del cartellone», denuncia ERC, «è nell’uso di stereotipi sessisti», la protagonista, immortalata in cucina mentre apre il rubinetto con un panno in mano, è una donna. É un’altra donna quella raffigurata in casa mentre l’uomo e il bambino (maschio dominante come il padre) escono da casa lasciando mammina alla cura del focolare. Cambia lo sfondo della vignetta e il protagonista questa volta è il maschio, ritratto nell’atto virile di cambiare la ruota dell’auto mentre la donna, moglie e madre si occupa del carico del bagagliaio o di reggere il liquido antigelo.

MOZIONE – I repubblicani hanno presentato oggi una mozione al Parlament per ricordare al governo di «prestare più attenzione nelle pubblicazioni, per non incorporare elementi e immagini stereotipate nelle quali si riproducono ruoli attribuiti in fuzione del sesso». La mozione firmata dai deputati Oriol Amorós, Carme Capdevila, e dalla portavoce Anna Simó, considera che le immagini usate dalla Generalitat per la campagna invernale «associano la donna a un ruolo d’inferiorità, dove l’unico  potere viene esercitato all’interno dello spazio domestico». L’accusa di sessismo non è rivolta alla Generalitat come ente ma prende di mira il Dipartimento delle politiche interne, responsabile della campagna, «dal dipartimento in questione dipende la comunicazione al cittadino è importante prestare ancora più attenzione ai messaggi evitando di cedere alle riproduzioni di certi stereotipi, perché allo stesso dipartimento sono assegnate dalla legge le attività relative alla lotta contro la violenza di genere». Da segnalare, nella quarta vignetta la protagonista è una donna, guida un’auto. Conduce, non parcheggia, anche in questo caso il maschio può star tranquillo.

Sara Pasquot

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Commenti all'articolo
  1. Mi domando una serie di cose su questo tipo di informazione. Le politiche nazifemministe di Zapatero hanno portato a 350 circa uomini innocenti imprigionati ogni giorno senza aver fatto nulla, sulla base di una legge per cui il gip non può, nemmeno di fronte a evidenze di innocenza, scarcerare in attesa di giudizio, un uomo accusato di molestie o violenza. A parlare di nazifemminismo è stato il giudice Serrano. Il governo Zapatero ha scelto di non pubblicare le vittime di violenza domestica maschile ma solo quelle femminili, per amplificare artatamente una propaganda accusatoria nei confronti degli uomini. DI fronte a questo, devo leggere sull’Avanti, un articolo che parla di un manifesto pubblicitario tutto sommato innocente, dove la giornalista, in stile con la vulgata fem dominista di moda oggi, usa chiamare contestualmente gli uomini come ‘maschi’. Pura disinformazione sessista. Altro che guerra fredda, voi contro gli uomini la state facendo davvero.

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