martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

I padroni del circo
Pubblicato il 06-02-2012


La supersfida di ieri pomeriggio tra Milan e Napoli è finita a reti inviolate. Storia di una partita che non si poteva e non si doveva doveva giocare e che la Lega Calcio ha voluto ad ogni costo trasmettere in televisione.

Quest’ultima giornata di campionato non passerà alla storia per il rotondo 4 a 0 della Roma sull’Inter – ma Luis Enrique resta tanto simpatico, vero? Non passerà alla storia nemmeno per il rigore che Peruzzo ha negato alla Juventus e Marotta ha definito “trasparente” – sarà per questo che l’arbitro non l’ha visto?Non passerà alla storia per il pallonetto di Totò Di Natale a Boruc – delizioso, in effetti, ma dov’era la difesa viola? Non passerà alla storia per l’ennesima sconfitta di Guidolin contro Delio Rossi – sta diventando un’abitudine? Non passerà alla storia per le ammissioni di Braschi: sostiene che tutte le squadre meritano lo stesso rispetto – ma ci crederà davvero oppure stava solo ripetendo ciò che Galliani gli suggeriva Galliani in un orecchio?

Quest’ultima domenica di calcio doveva passare alla storia per la supersfida – così l’hanno definita – tra Milan e Napoli, tra Allegri e Mazzarri, tra Ibra e Cavani. Insomma doveva passare alla storia per lo spettacolo del calcio. Ma il Milan ha mostrato solo uno sterile possesso palla, Il Napoli sembrava incapace anche solo di ripartire in contropiede; Allegri s’è fatto espellere per proteste, Mazzarri non aveva nemmeno uno straccio di errore arbitrale a cui aggrapparsi; Ibra s’è fatto mandare negli spogliatoi in anticipo e Cavani probabilmente non ne è mai uscito.

Invece passerà alla storia solo e soltanto per lo schiaffo di Ibra ad Aronica e la “carezza” di Aronica a Nocerino – per eliminare ogni dubbio: Aronica è un provocatore e andava espulso; ora attendiamo la prova tv.Potremmo trascorrere ore a parlare delle motivazioni e delle polemiche, ma la questione è solo una. Ieri pomeriggio, a San Siro non si poteva e non si doveva giocare. Punto.

S’è discusso per una settimana sull’opportunità o meno di scendere in campo. Nessuno voleva farlo; le società e i calciatori hanno chiesto di posticipare, gli esperti hanno consigliato il rinvio, il meteo prevedeva un pomeriggio gelato. Ma la Lega è rimasta insensibile ad ogni sollecitazione e ha imposto la sua volontà. Chi ci perde? Come al solito sono i tifosi che, nel clima siberiano dello stadio o comodamente sdraiati sul divano, hanno assistito ad un match imbarazzante che passerà alla storia soltanto per essersi trasformato in un match di pugilato. Chi ci guadagna? I padroni del circo, ovviamente, quelli che guadagnano attraverso i diritti televisivi, ovvero la Lega e le tv.

Alessio Aragno

Sceneggiatore - Ala sinistra

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Commenti all'articolo
  1. La giornata di ieri si doveva giocare, in tutta Europa si gioca anche con temperature peggiori ma lì hanno degli stadi che mettono i tifosi in condizione di godersi la partita e arrivare allo stadio senza rischiare per arrivare allo stadio o per tornare a casa.

    Per quanto concerne Ibra, andava espulso si è preso 3 giornate e salterà la Juve.. i provocatori esistono in ogni sport, in usa forse ci sono i peggiori trash talkers del mondo eppure le risse sono pochissime e vengono punite molto più severamente. Aronica ihmo fa il suo.. difende come può di fisico di tecnica e di testa.. quella che Ibra ogni tanto perde.

  2. Pingback: I PADRONI DEL CIRCO | scrivere è riscrivere

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