martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il pasticcio del Pd arriva anche a Genova
Pubblicato il 13-02-2012


Dopo Milano, Cagliari, il pasticcio di Napoli ecco puntuale arrivare Genova: lo strumento immaginato dal Pd per ammantare di democrazia l’investitura dei propri candidati si rivela un boomerang clamoroso. A questo punto urge una riflessione e dato che loro non la fanno ma noi agli alleati vogliamo bene e non auspichiamo il loro scioglimento per legge ecco che qualche consiglio mi pare giusto darglielo.

1)    Il sentimento di antipolitica è vasto e diffuso in tutto il paese ed a furia di cavalcarlo saranno tutti i partiti a pagare dazio: o si recupera credibilità, mostrando di saper dire dei si, e dei no, anche pesanti oppure il populismo spazzerà tutti via e non credo sia utile all’Italia.

2)    L’idea di utilizzare una nuova legge elettorale per cancellare le formazioni minori, superare le coalizioni e intascare un super premio di maggioranza, magari dividendolo con il solo Pdl, è quanto meno rischiosa perché sono proprio i due partiti maggiori ad essere messi in discussione da un elettorato che minaccia di rifugiarsi nel non voto o nella scelta di liste radicali e qualunquiste pur di punire chi ha le maggiori responsabilità di un paese malato che non si è saputo curare o i cui mali non si è saputo prevenire.

Una pubblicità della birra vecchia di esattamente trent’anni si concludeva con un invito di Renzo Arbore: “metidate gente, meditate…”. Visto il successo dello spot, ed i risultati di tante primarie mi pare ancora una buona idea…

Marco Di Lello

Coordinatore Nazionale PSI

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Commenti all'articolo
  1. Le dimissioni dei “CDA” del PD derivano probabilmente dall’incapacità, dalla non “sportività” di non voler accettare un siffatto verdetto una sostanziale immaturità effetto del vivere fuori dal contesto di una realtà sempre più informatizzate che reclama nuovi logos, spartiti, ecc giacché le nuove modalità anche per assolvere le primarie dovrebbero avvenire secondo quei nuovi canoni indicati da tempo ancora dai Californiani ovvero quelli delle primarie alla “Top Two” dove solo i primi due indicati potranno partecipare alla competizione per venire eletti
    http://rampini.blogautore.repubblica.it/2010/06/14/rivoluzione-centrista-la-california-abolisce-le-primarie/ Pertanto, le primarie dovrebbero venire istituzionalizzate e rese aperte anche con la possibilità del “write in” e solo i primi due di qualsivoglia bagaglio politico potranno contendersi in ultima analisi la carica!? Questa è la maturità che manca! Cosi come dovremmo dotarci di un sistema elettorale più completo quanto col SEMIALTERNO si propone che basandosi su mandate al proporzionale queste verrebbe sostituito da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma in questa evenienza la legislatura entrante non può modificare la Costituzione dopo la quale comunque, si ritornerà a mandate a base proporzionale! http://dizionario.babylon.com/semialterno/propugna SEMIALTERNO… Poiché il movimento che rovescia l’ostacolo non è la tecnica ma, la trasformazione culturale! Braudel!
    Inoltre la questione sostanziale in Italia è data anche sul fronte del referendum dalla mancanza di un istituto referendario completo in quanto manca il referendum PROPOSITIVO per minimamente controbilanciare quello abrogativo! Giacché alcun equilibrio può reggersi soltanto togliendo, abrogando ma solo aggiungendo si può meglio costruire (vedonsi in informatica gli upgrade, ecc. secondo More’s law?), pur vivendo fisiologicamente vicini alla Svizzera non riusciamo ad acquisire alcuna positiva contaminazione giacché pur trovandoci nel terzo millennio restiamo succubi dello stesso paternalismo discente e “l’attuale involuzione” della politica pluto gerontocratica italiana lo sta ha dimostrare. Siamo bloccati su tutti i fronti e particolarmente su quello dei meccanismi elettorali che risultano ad ogni latitudine monchi rispetto ad una siffatta nuova realtà sempre più informatizzata – liquida che reclama muove soluzioni, logos, spartiti, ecc!
    SEMIALTERNO un concentrato di semplicità a sistema per dissipare la soffocante obesità burocratica e per contribuire a rimuovere tutti quelli ostacoli che si frappongono… in modo più coerentemente a quanto già attesta il secondo comma dell’art. 3 della nostra Costituzione! Giacché solo portando a compiutezza la legge elettorale con meccanismi chiari e trasparenti si potrà riprodurre quell’indispensabile bipolarismo contendibile aperto e renderci capaci di far riverberare quella necessaria virtuosa efficienza secondo quanto una siffatta nuova realtà reclama! Incontrovertibilmente serve attrezzarsi già a monte giacché solo semplificando si potrà riprodurre quella concorrenza sin dagli ingressi necessaria a poter riverberare più virtuosi efficaci effetti in tutta la galassia di cui si compone la democrazia per: politics, policy and polity! In quanto iniettando ovunque rigore in ogni dove si potrà ingenerare meritocrazia e contribuire ad implementare qualità democraticità!
    Quindi, per non continuare ad essere prigionieri dello stesso gioco dell’oca teso da un’intramontabile casta che ci costringe ad affogare nelle solite stesse obsolete caselle dal PORCELLUM al MATTARELLUM e così via continuando per essere sferzati da quel famigerato gioco dell’oca fatto di vetusti copioni che prefigurano anacronistici pit-stops farciti di resi inutili o sterilizzati referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali per scambiare e/o scambiarsi sempre gli stessi anacronistici incompleti meccanismi elettorali. Urge cambiare logos, spartito in quanto da tempo è finita l’era del paternalismo discente ed or ora, le esigenze dell’elettorato sono radicalmente cambiate e stanno indicando ormai ad ogni latitudine la necessità introdurre quelli indispensabili adeguamenti necessari ad allinearci ad una siffatta sempre più liquida realtà informatizzata! Pertanto non possiamo astanti attendere inermi che la casta ci propini un nuovo obsoleto modello scambiando modelli filo Maggioritari con quelli filo Proporzionali e/o viceversa o scambiarci minimamente delle percentuali per supporre di aver riprodotto un completo sistema… in quanto un siffatto pregnante momento di cambio economico, sociologico, antropologico… ci troviamo immersi in un cambio di paradigma… dove il tempo reclama ovunque, pervasive liberalizzazioni e semplificazione… Pertanto in coerenza a quanto suddetto all’ art. 3, urge togliere gli orpelli di ogni fatta e reclamare che si lasci l’essenziale. Semplificazione, questo è quanto serve giacché “è nei dettagli che si nasconde il demone” solo la chiarezza e la trasparenza potranno aumentare e rendere virtuosa la contendibilità indispensabile per ingenerare efficienza pertanto, serve espandere ed estentendere questi nuovi criteri anche ai meccanismi elettorali come quanto il sistema SEMIALTERNO propone! E’ per l’appunto che per essere minimamente fedeli a quanto l’attuale nostra cangiante realtà reclama sarebbe opportuno dotarsi di un sistema più completo rispetto all’attuale obsolescenza frutto di statuizioni formalmente corrette (Weber) ed applicare quanto il sistema SEMIALTERNO propugna! Dispositivo il sistema SEMIALTERNO che basandosi su mandate al proporzionale queste verrebbe sostituito da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma in questa evenienza la legislatura entrante non può modificare la Costituzione dopo la quale comunque, si ritornerà a mandate a base proporzionale!
    Questo è quanto col sistema elettorale SEMIALTERNO si propugna quale “idealtipo” sistema elettorale a ciclo completo in quanto si struttura su una base proporzionale che verrebbe sostituito da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma in questa evenienza la legislatura entrante non può modificare la Costituzione dopo la quale comunque, si ritornerà a mandate a base proporzionale! http://dizionario.babylon.com/semialterno/propugna! Giacché la legittimità di una legge risplende per la chiarezza e la trasparenza che racchiude!
    Proprio perché un sistema per aver la prerogativa di reputarsi tale “sistema” deve esprimere compiutezza induttiva di ciclo centripetocentrifugo! Giacché contraria sunt complementa, solo così si potranno liberalizzare e rendere concorrenziali le stesse opzioni rispetto a quanto gli attuali obsoleti modelli elettorali la precludono. La casta sostanzialmente tenderà mantenere i modelli elettorali incompleti ovvero, inequivocabilmente transitivi per rendersi come casta politica sempre più intransitiva! Pertanto un autentico sistema per reputarsi tale dovrebbe essere strutturato in modo completo per risultare cittadinoncentrico e non essere rimesso alla volubilità dei solito politico/partito di turno. Tutti da decenni risultano d’accordo con le linee di principio ma poi nei fatti ognuno tira l’acqua al proprio mulino stante il fatto che alcun potere si autolimita e che in ultima analisi a pagare sarà sempre e comunque Pantalone!
    Giacché non possiamo rimanere passivi succubi degli eventi ed in preda a quella solita frenesia fatta di continui insulsi compulsivi cambiamenti -“pit-stops”- per schizofrenicamente farci propinare quei suddetti giochi dell’oca per farci ripercorrere a ritroso la storia, specialmente per le questioni elettorali continuiamo a doppiare le stesse ibride caselle; dal filo Proporzionali a quelle filo Maggioritari e/o viceversa senza considerarne il fatto che per complementarietà l’una induzione centrifuga –al Proporzionale non può che per complementarietà coniugarsi nell’altra sua integrativa centripeta Maggioritaria e, viceversa! Quanto è ultimamente accaduto alle elezioni in Gran Bretagna ci dovrebbe essere d’esempio e di stimolo al cambiamento. Il tempo reclama addivenire a nuove soluzioni quanto col suddetto sistema SEMIALTERNO s’intende risolvere per evolvere verso un futuro che sempre più c’accomuna!
    Questa innovativa articolazione serve per iniettare/ingenerare competitività e contestualmente riequilibrare l’insieme sotto il profilo induttivo: “centripeto/centrifugo” e per massimizzare governabilità, rappresentatività ed economicità gestionale. Il SEMIALTERNO rappresenta una conseguente soluzione per incamminarci verso un sistema capace d’implementare democraticità ed una responsabile sussidiarietà! Qualità queste, indispensabili per rendere sempre più matura la “nostra” democrazia e per poter evolvere verso l’implementazione dell’eccellenza! Giacché nessun sistema democratico può reggersi e/o procedere spedito se risulta strutturalmente zoppo sin dai suo meccanismi delle front line – ingressi! Specialmente quando tende recidere i rapporti fra elettore ed eletto come sta accadendo con l’attuale “porcellum” che concede un enorme strapotere ai soliti inamovibili tenutari di partito contribuendo così a togliere autorità e prestigio al Parlamento stesso. Benché la Costituzione all’art. 49 autorizza a concorrere con metodo democratico alla politica nazionale… associandosi in partiti ma, senza creare monopoli da esercitare in solitudine!? Pertanto, servono aggiornamenti regolamenti per poter arginare il nepotismo, il familismo di una siffatta gerontocratica inamovibile casta all’interno degli stessi partiti che talora nemmeno s’accorgono di soli 13 milioni d’ammanco?!
    Pertanto, urge approdare a soluzioni a bipolarsimo contendibile aperto per risultare glocalmente competitivi e non diventare vittime di bipartitismi conseguenti a cambiamenti fittizi! Giacché dovremmo minimamente renderci conto che per non finire completamente in default economico, sociale e culturale sarebbe opportuno mettere sotto i denti qualcosa di nuovo perché non possiamo continuare a mordere la solita obsolescenza di modelli elettorali consunti. Quindi, per ritrovarci precipitati nel solito gioco dell’oca propinatoci dall’inesauribile gattopardesca creatività della casta che giocando sulla nostrana scarsa memoria storica in modo sempre più spregiudicato sul versante dei meccanismi elettorali tende propinarci le solite arabesche e bizantine soluzioni per farci ripercorrere sempre più a ritroso la solita storia dal Porcellum al Mattarellum & viceversa ed imprigionarci in quelle solite caselle?!
    Mantenere l’attuale Porcellum a liste bloccate palese risulterà l’impossibilità da parte dell’elettorato di poter incidere nel determinare le scelte delle proprie rappresentanze ed indirettamente poter recidere una siffatta dilagante collusione, corruzione tangentizia giacché la stessa sindrome della prima Repubblica continua ad imperversare come lo era nel ’92 (M. Chiesa) e le stesse sintomatologie incontrovertibilmente ce le ritroviamo dopo 20 anni con gli Scaiola, i Penati, i Lusi, ecc. per riprodursi ed ingenerare un ulteriore accumulo d’indebitamento pubblico giacché la nostrana collusione sembra annualmente raggiungere il peso di ben 70 miliardi! Pertanto, illusoria sarà supporre che una casta così viziata possa demordere… giacché, finora vane risultano essere le da decenni, espresse promesse dichiarate dalla stessa casta d’una autoriduzione numerica e dei costi parassiti di una siffatta viziata politica in quanto: alcun potere si autolimita!? La politica si sta ormai oltre che rubare ogni futuro si sta mangiando più della metà dei nostri redditi per quelle sempre maggiori tassazioni che rappresenta un’insostenibile costrittiva pressione fiscale!
    Allora, serve rendersi conto che per cambiare un siffatto patologico trend urgono radicali soluzioni a monte iniziando dall’ambito elettoral-istituzionale. Quindi, oltre al dover introdurre nuove leggi che determinino una chiara selezione tale da precludere gli accessi al Parlamento ai corrotti e negare la possibilità di partecipare agli appalti agli imprenditori altrettanto collusi, serve oltre che a rendere molto più severa la legge sul rimborso delle spese elettorale (che sia minimamente sopportata da fatture di spesa) appunto, urge irrobustire radicalmente anche i meccanismi elettorali in modo da renderli strutturalmente plasmo elastico flessibili completi ed infondere autentica contendibilità non solo quella formale.
    Giacché solo rendendo il meccanismo elettorale più completo rispetto alle attuali obsolescenze in dotazione che, fanno acqua da tutte le parti, giacché urge rendere le modalità e le prassi con le quali si determinano le rappresentanze politiche autenticamente concorrenziale adottando meccanismi a bipolarismo aperto (e non a bipartitismo chiuso come tendenzialmente tenderebbe propinarci la casta) Appunto si parla tanta di liberalizzazioni ma, fintantoché queste liberalizzazioni non saranno applicate in modo pervasivo e tale da rendere la stessa configurazione elettoral-istituzionale strutturalmente aperta alla contendibilità, illusorio sarà supporre di poterci rendere globalmente competitivi. Urge scegliere virtuose soluzioni a bipolarismo aperto per sintonizzarsi a quanto il mondo in modo implementare per “crowdopening’source” evolve in modo concorrenziale aperto a tutto tondo!
    Appunto innanzitutto, serve rendere la nostra “macchina” snella, solo così ci si potrà fisiologicamente sgrondare di tutta quella obesità burocratica che ci inibisce ogni movimento e le possibilità di diventare glocalmente competitivi. Urge, riqualificarci a monte anche dal sistema elettoral-istituzionale, dalle front-line, dai meccanismi elettorali pendono le capacità di generare un’ efficace governance quella di cui manchiamo, serve rendere tali meccanismi plasmo elastico flessibili solo così si potrà evolvere secondo quanto una siffatta nuova mutata realtà pretende di saper superare l’obsolescenza a regime frutto di statuizioni formalmente corrette (M. Weber) giacché in un siffatta liquida realtà così continuando con modelli desunti ed incompiuti si riprodurranno situazioni sempre più corrotte effetto dell’implicita innescata autoreferenzialità indotta dalla stessa detta strutturale loro incompiutezza che vi si annida; effetto del girare su una sola dinamica governativa: appunto o solo centripeta quando risultano essere filo proporzionale o solo centrifuga quando maggioritari rispetto a quanto una più fisiologica compiutezza che il sistema elettorale SEMIALTERNO esprime, propugna e sintetizza!
    Quindi, serve munirsi di quel necessario coraggio indispensabile per poterci riscattare da quella solita schiavitù rappresentata dalla ridondante riproposta d’obsoleti modelli, archetipi consunti e specialmente di quelli elettorali che ci mantengono ingabbianti in quel famigerato gioco dell’oca che ci ruba ogni prospettiva di un futuro prosperoso!
    Allora, per non continuare a restare succubi dei soliti nuovi burocrati – tecnocrati intenti a sempre imbrigliarci quando ci propinano attraverso nuovi arabeschi e/o bizantinismi quei soliti giochi dell’oca sarebbe opportuno iniziare ad aggiornare radicalmente i meccanismi elettoral-istituzionali per renderli completi solo così si potrà iniettare sin dagli ingressi – front line – quelle opportune liberalizzazione, semplificazioni indispensabili a rendere fisiologica ed implementare la riduzione delle filiere plutocratiche parassitarie… solo così si potrà contribuire a ridurre (sia pur in modo asintote) quei gap, quegli spread che viziose speculative intermediazioni vorrebbero continuare a mantenersi perpetuandosi per sguazzare nei soliti privilegi e vitalizi… Appunto urge implementare efficienza attraverso un più completo sistema elettorale quanto il SEMIALTERNO propugna quale implicita risposta per render virtuoso l’insieme sin dagli ingressi! Ovviamente altre integrazioni si renderebbero necessarie quali:
    • Istituzionalizzare le primarie in altrettanto modo aperto alla “TOP TWO” quanto fanno i Californiana;
    • Aggiungere l’istituto del “write in” sulla scheda elettorale;
    • Aggiungere l’istituto del “recall”;
    • Eliminare il quorum ai referendum;
    • Introdurre il referendum propositivo per controbilanciare quello abrogativo! Giacché alcun equilibrio può reggersi soltanto togliendo bensì anche aggiungendovi!?
    • Introdurre la sfiducia costruttiva;
    • Rendere più specifiche le funzioni delle Camere rispetto all’attuale ridondate doppione legiferante quindi, chiudere il bicameralismo “perfetto” per dare consistenza ad un Senato Federale;
    • Altrettanto auspicabile risulta la riduzione dei lauti appannaggi rispetto ad ogni media dei “Parlamentari dell’€urozone” così come dovrebbe essere ridimensionato il rapporto dei compensi dei CDA rispetto ai semplici operatori;
    • Rendere attivo l’art. 49 per fecondare di democraticità anche i partiti;
    • Eliminazione del Quorum ai Referendum abrogativi per introdurre “per un fisiologico necessario equilibrio” anche il Referendum Propositivo! Vedonsi California ultimamente e la loro patria per antonomasia: la Svizzera.
    In ultima analisi serve munirsi di quel coraggio necessario a riscattarci da quella schiavitù che c’inchioda all’obsolescenza di modelli stantii privi di quella articolazioni necessaria a rendere l’insieme più organico innanzitutto serve superare qui modelli elettorali che ci ingabbiano in quel famigerato gioco dell’oca che ci sta rubano ogni prospettiva per un futuro più prosperoso! Perché or giunti nel terzo millennio non possiamo permetterci di restare inerti ed inermi, succubi in preda a quella solita frenesia propinataci dalla casta fatta di continui insulsi compulsivi cambiamenti -“pit-stops”- per schizofrenicamente farci ripercorrere a ritroso la storia. Specialmente per le questioni elettorali continuiamo a doppiare le stesse ibride caselle; dal filo Proporzionali a quelle filo Maggioritari e/o viceversa senza considerarne il fatto che per complementarietà l’una induzione centrifuga –al Proporzionale non può che per fisiologica complementarietà coniugarsi nell’altra sua integrativa centripeta al Maggioritaria e, viceversa! Questo è desumibile dall’evolversi delle cose latente ed insito nella storia e quale sintesi di semplicità si esprime in quanto il sistema SEMIALTERNO esprime e propugna quale implicita risposta per evolvere verso quel futuro che sempre più c’accomuna!
    Indifferibile risulta la sfida che ci troviamo di fronte, ovvero, quella di dover implementare il mezzo che ci ritroviamo chiamarsi “democrazia” affinché, essa stessa riesca rigenerarsi in modo incrementalmente ricorsivo continuo a miglioramento strutturale resiliente tale da potersi sintonizzarsi su quella lunghezza che ogniqualvolta il tempo reclama per massimizzare: governabilità, rappresentatività, economicità e nel contempo implementare una responsabile sussidiarietà! Questa dovrebbe essere la qualità indispensabile da ricercarsi qualificante una democrazia or ora, dato che nel compendio mondiale molti e diversi risultano essere i meccanismi elettorali, implicita non può che esserne la loro perfettibilità! Stiamo vivendo un momento di transizione d’un cambio di paradigma specialmente da quando è stato tratto quel dado d’irreversibilità della globalizzazione alcuno può permettersi d’estraniarsi dalla realtà! Pertanto, se il pensare alla grande – globale non è reato urge agire localmente giacché la sfida sta diventando sempre più gravosa ed indifferibile urge muoversi sia nel micro che nel macro per contribuire ad ingravidare positivamente ed in modo responsabile quella costituenda global-i-cloud di nuove regole per non lasciare spazio alla sola creatività finanziaria urgono new global rules affinché l’economia finanziaria non distrugga quella reale (Quindi agenzie di rating anche Europee!?)
    Sì, servono regole tali da qualificarci d’appartenere ad un’autentica human democracy, providing to unlock proactive human potential!? Così come a livello nazionale serve attrezarci con strutturali meccanismi capaci da ingenerare per “benchmark” quelle sinergiche interazioni per allinearci a quanto la stessa realtà protende e offre ormai in modo pervasivo su molti fronti data la reciproca inscindibilità ed intreccio di democrazia e mercato. Quindi, le questioni si assolvono acquisendo, per mainstream convergenza, più potenti strutturati dispositivi “hard & soft” solo così ci si potrà rendere capaci di avviluppare quel sinergismo necessario indispensabile e rendere più gestibili e meno traumatici gli eventi nei vari passaggi. Ineludibilmente serve dotarsi di quegli adeguamenti necessari per rendere ogni livello interattivo ed ovunque strutturalmente aperto alla contendibilità. Questo si rende opportuno per poter agire direttamente sui processi in modo tale da dissipare e contrastare rischi d’autoreferenzialità “di ‘lock in’ di casta” e d’autoritarismo!
    Diversamente specialmente in Italia, si rischia di continuare a restare prigionieri di quel latente storico “inciucio” che la nostrana storia annovera sin dalla prima Repubblica: un rissoso immobilismo che fa confondere mezzi e fini… tale da lasciare ai soliti soli speculatori di turno mano libera a tutto tondo di gattopardescamente riprodurre la solita obsolescenza data la scarsa memoria storica che ci accumuna?! Così come a livello Europeo urge dotare la BCE delle medesime prerogative della FED degli USA ed introdurre gli Eurobond giacché non possiamo permetterci di continuare a StARKOSY sempre più immersi nella medesima MERKEL!
    Urgono più appropriate soluzioni per drenare l’attuale obesa plutocrazia questo è quanto sta colpendo ed immobilizzando sempre più l’Italia e che rallentando in altrettanto modo l’Europa nel suo insieme. Giacché ovunque, la tendenza resta quella d’istallare anacronistiche pachidermiche assemblee nelle quali ci s’incarta sempre più burocraticamente dati gli eccesivi livelli abnormemente rigonfi di pluto burocratismo di anacronistici ambiti ed apparati politici amministrativi quando un’organica informatizzazione potrebbe contribuire a sempre più ridurre le intermediazioni, le filiere e riprodurre efficienza. Purtroppo assistiamo ad anacronistiche incontrovertibili eccessive proliferazione dei livelli politico amministrativo che ci rende sempre meno competitivi data l’iper indebitata italica piramide burocratico amministrativa accumulata.
    Livelli or giunti purtroppo, a ben 10 considerandoli per la sola piramide politico-amministrativa che come autentici infernali gironi ci sopprimono ed ingessandoci nell’immobilismo iniziando dal livello circoscrizionale comunale fin su a quello dell’apice europeo!? Gironi che sembrano praticamente servire per meglio accantonare (nascondere) il debito pubblico!?
    Quando gli stessi Parlamenti degli Stati europei così come i loro parlamentari sin dalla nascita ed insediamento del Parlamento Europeo avrebbero dovuto, tutti, scemare e numericamente ridursi sempre più in modo tale da scomparire nel tempo dopotutto dobbiamo recepire sempre più le leggi della UE ma restiamo sempre più restii ad acquisire quelle riferite a contrastare la corruzione nonostante tante sia stati le pressioni da parte della UE sulla nostrana Casta del procedere ad assorbirle! Purtroppo non potevano che risultare più convenienti quelle sulle pensioni e prossimamente quella sull’art. 18, ecc. perché semplicemente non toccano in alcun modo i vitalizi ed i privilegi!? Tutto questo così accade ed anche se taluno potrebbe insinuare che così facendo ne perde la sovranità degli Stati… Ma, tale opzione è stata enormemente superata dagli eventi dimostrato dal fatto che quasi tutti i governi degli stati europei in conseguenza delle decisioni della BCE – Merkel indotte anche dalla crisi finanziaria del 2008 (USA Subprime) sono stati decapitati e/o costretti alle dimissioni ed oltre a generare un prossimo default della Grecia al 6-2 c.a. abbiamo assistito al collasso del governo Rumeno. Questo ad ulteriore dimostrazione dell’imperante impreparazione generale europea appesantita dai paesi PIIGS dove padrone rimane la sola DRIVER teutonica!? Questo accade perché noi paesi PIIGS risultiamo strutturalmente deboli ma obesi per l’eccessiva burocrazia che ci appesantisce sempre più rispetto ai paesi emergenti BRIC che si presentano con strutture molto più snelle e meno ingessate rispetto alle nostrane perversanti plutoburocrazie. Purtroppo restiamo tuttora legati alla solita obsolescenza strutturale e questo, nonostante il muro sia già crollato nel secolo scorso (’89) pertanto non servirebbero più pachidermiche assembleari contraltari se nono per ripristinare nuove guerre fredde, quando la guerra dovrebbe risultare un tabu!? Così continuando non ci potremmo richiamare ad alcun europeismo se la stessa obsolescenza resterà incasellata ovunque e mantenuta a regime! Quando per cambiare musica e suonatori servirebbero nuovi spartiti al fine di poter rendere più celeri e più dinamiche le prassi per arrivare a quelle nuove e più virtuose soluzioni d’implementazione continua di qualità, di sussidiarietà di democraticità nei servizi nel suo insieme!
    Rendere la democrazia sempre più appropriata al nostro tempo dovrebbe risultare un indifferibile MUST quanto il mantenerla strutturalmente resiliente snella e dinamica per così rendersi, capace di pervasivamente incrementarsi al più alto tasso “propulsivo possibile” di democraticità nello spazio tempo! Senza scomodare teorie KaiZen, Deming!
    Pertanto serve l’esigenza di dover infondere ovunque ed ad ogni livello maggiore contendibilità al fine di rendere autentica la competizione a tutto tondo ed a tutto campo affinché i feed back risultino efficaci in vigilanti controlli dimostrando così di snobbare perfino l’esito del referendum del ’93 contro il finanziamento agli stessi partiti!) Così che non si riesce a rilevare perfino ammanchi dell’ordine di 13 milioni in conseguenza di mantenere i finanziamenti pubblici ai partiti morti dimostrando che i finanziamenti pubblici possono restare virtuali ed eterni invece, gli interventi sul non adeguamento delle pensioni al costo della vita debbono avvenire in tempo reale: celerissimi! E da noi, perfino le plusvalenza di 18 mil.ni incassati dall’immobiliarista non fanno alcun titolo d’interesse e/o vengono percepiti?! Casualmente!?)
    Un siffatto sconcerto non può che urgentemente reclamare meccanismi funzionali ad ingenerare quella strutturale discontinuità che incida nel ridurre sempre più i gap, gli spread, le discrasie nel modo più pervasivo possibile è per l’appunto richiama l’esigenza di mettere in essere procedure fisiologicamente più celeri e virtuose- Da cui l’esigenza di massicce iniezioni dì liberalizzazioni prioritariamente riqualificando quei preposti meccanismi di selezione delle rappresentanze politiche elettorali secondo quanto un più completo sistema elettorale propugna: il SEMIALTERNO! Giacché le procedure e le prassi devono risultare più celeri ed incisive se risulteranno imbevute di una più coinvolgente pervasiva interattività: appunto quanto sta accadendo nell’informatizzazione che risulta capace d’autocorreggersi dal come riesce ad autopromuoversi (nella stessa vendita dei suoi gadget: iPhon, iPad, ecc.) grazie alla sua strutturale impostazione sistemica d’autoimplementazione ricorsiva incardinata sulla semplificazione, sulla chiarezza, sulla trasparenza tradotta nei suoi mezzi che migliorano alla velocità della legge di Moore! In altrettanto modo questo epocale rivoluzione – innovazione dovrebbe prossimamente contagiare la stessa “democrazia – politica” trasformandola in un autentico MUST quale prioritaria prerogativa/opportunità alla stessa democrazia per rendersi capace di adeguarsi al mondo reale specialmente in questo cocente momento di transizione urge migliorarsi alla “multi-task-approach” e trasparenza! Giacché nell’era informazionale degli accessi della “total mainstream” convergenza, dove lo stesso mezzo-medium è il messaggio -E. Mc Luhan- la politica non può rimanerne immune!? Questa rivoluzione antropologica non può rimanere solo un auspicio giacché solo riscattando la democrazia-politica dalla morsa dall’obesità di quella buro-gerontocrazia che l’attanaglia al cittadino potranno essere rese quelle prerogative di cittadinanza che fisiologicamente le appartengono aggiornate a quanto il nostro tempo reclama. Appunto per risultare competitivi anche l’ambito elettoral-istituzionale deve assorbire quelli stessi criteri di quanto la realtà esprime!
    Diversamente l’implementazione della qualità-democraticità rimarrà una nuova utopia. Pertanto, indifferibilmente risulta doversi proceduralmente strutturare secondo quanto la realtà reclama ormai ad ogni latitudine quale passaggio obbligato indispensabile per ridurre sempre più il gap, lo spread le discrasie giacche la riqualificazione di un sistema risiede nella sua incisività d’accelerare sempre più i processi rendendoli più chiari e trasparenti!

  2. Intanto, le primarie all’italiana, che si stanno tenendo in alcune città, sono la dimostrazione di formazioni politiche di tale basso livello da non avere neppure i sensori per capire cosa pensa il gruppo sociale che, almeno in teoria, vi si potrebbe riconoscere. Sono anche la dimostrazione della consapevolezza di esprimere quadri dirigenti non rappresentativi, la cui autoreferenzialità li spinge ad arrabattarsi per la conquista di una manciata di posti nelle istituzioni senza misurarsi, per carità, con il reale sentire dei cittadini sempre più distanti dal loro agire.
    Non ci si meravigli poi dell’ondata di antipolitica che è la risultante della evanescenza culturale e della inconcludenza di questa rappresentanza che si appalesa con alchimie di furbastreria politica sempre più distanti dalla gente comune.

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