lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Schulz incontra il Forum Nazionale dei Giovani
Pubblicato il 24-02-2012


 

«La sfida dell’Europa non può essere solo il rigore per rilanciare l’economia, ma bisogna mettere in campo le condizioni per aumentare la competitività a livello internazionale. E se in altre parti del mondo il costo di produzione è inferiore, grazie allo sfruttamento anche minorile del lavoro, l’Europa ha il dovere di esportare il proprio modello sociale». Così si è espresso il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, in occasione oggi dell’incontro con il “Forum Nazionale dei Giovani” l’unica piattaforma Nazionale di organizzazioni giovanili, con più di 75 organizzazioni al suo interno, per una rappresentanza di circa 4 milioni di giovani. A fare da cornice all’incontro è stato “Porta Futuro” l’innovativo centro di orientamento al lavoro della Provincia di Roma alla presenza di duecento giovani provenienti da tutta Italia. Massima partecipazione all’evento è stata data trasmettendo l’incontro in streaming sul sito forumnazionalegiovani.it. Numerosi, infatti, sono stati i giovani che hanno fatto domande via Twitter.

TEMI CALDI – I lavori sono stati introdotti da Gianluca Melillo e moderati da Giovanni Corbo, entrambi membri del direttivo del Fng, e sono proseguiti per circa un’ora durante la quale Martin Schulz si è mostrato estremamente interessato alle tante domande poste dai giovani in platea. L’incontro è stato un’occasione preziosa per approfondire il concetto di Stati uniti d’Europa e per ascoltare la posizione del presidente Schulz sui molteplici temi sollevati. Dalla crisi economica che si riversa anche sulle istituzioni dell’Unione Europea all’attuale situazione socio economica italiana ed europea, dalla crisi europea identitaria e finanziaria alla disoccupazione giovanile evidenziando che iniziative come questa mettono in collegamento le nuove generazioni affinché queste capiscano l’importanza di parole quali: solidarietà, inclusione e fratellanza.

EMERGENZA LAVORO – Sul tema lavoro, soprattutto legato alla questione della disoccupazione giovanile, ha incentrato il suo intervento Claudia Bastianelli, Segretario Nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti, chiedendo ai suoi interlocutori “come possa l’Europa risolvere tale situazione e l’importanza, nonché la necessità, di una forte presenza europea a ruolo guida dei paesi del Mediterraneo per un maggiore rilancio dell’economia e dell’occupazione”. A tale proposito sia il Presidente Schulz che il vicepresidente Roberta Angelilli hanno ribadito la necessità non solo di avere più norme che regolarizzino il mercato con un maggiore impegno degli Stati, ma di impiegare i fondi europei inutilizzati e aiutare i disoccupati allo scopo di creare un sistema fiscale che avvantaggi l’assunzione dei giovani nelle imprese. Inoltre il presidente ha dichiarato di ritenere necessaria la costruzione del lavoro non solo sui servizi, ma anche su industrie e ricerca, perché «una società che non riesce a integrare i giovani nel mondo del lavoro è una società in perdita che per forza di cose regredisce».

REGOLE – A tale proposito sia il Presidente Schulz che il vicepresidente Roberta Angelilli hanno ribadito la necessità non solo di avere più norme che regolarizzino il mercato con un maggiore impegno degli Stati, ma di impiegare i fondi europei inutilizzati e aiutare i disoccupati allo scopo di creare un sistema fiscale che avvantaggi l’assunzione dei giovani nelle imprese. Inoltre il presidente ha dichiarato di ritenere necessaria la costruzione del lavoro non solo sui servizi, ma anche su industrie e ricerca, perché «una società che non riesce a integrare i giovani nel mondo del lavoro è una società in perdita che per forza di cose regredisce». Ritenuta dal presidente Schulz la vera tragedia europea, la disoccupazione giovanile è il maggiore problema cui dover porre rimedio, anche in relazione alle difficoltà finanziarie in cui si trovano i precari oggi: «Non è possibile – ha dichiarato Schulz – che una multinazionale riesca ad ottenere un prestito per milioni di euro senza garanzie, mentre un giovane, per aprirsi un mutuo è costretto a chiedere come garante i propri genitori o i propri nonni. Tutto ciò non ha senso». Oltre all’importanza delle dichiarazioni fatte e della disponibilità verso i giovani, «la presenza di Martin Schulz in questi giorni a Roma alla sua prima uscita pubblica in Italia, dopo la sua elezione a Presidente del Parlamento europeo inorgoglisce tutti noi socialisti», come ha dichiarato Atlantide Di Tommaso, segretario del Psi di Roma.

UNIONE EUROPEA – Schulz ha concluso inoltre, spiegando che voler far arretrare la politica in favore delle regole scellerate del mercato è fallimentare. Gli effetti nefasti si percepiscono soprattutto in Grecia, Portogallo, Inghilterra, Spagna e in quasi tutta Europa. Mai come ora si sente la necessità della politica, ma soprattutto, di quella “Unione Europea” troppo spesso sottovalutata e osteggiata dalle destre europee, che vedevano in essa solo un insieme di burocrazie capaci di insidiare gli interessi e le lobby nazionali. Per invertire la rotta, far decrescere la crisi e rilanciare il vecchio continente, occorre ridisegnare una nuova idea di Europa e soltanto i giovani possono dare questo slancio al momento.

Luigi Iorio

 

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Commenti all'articolo
  1. Il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha le idee molto chiare per risolvere la situazione economica, la disoccupazione giovanile, la crisi dei paesi europei.
    Ha le idee chiare perchè viena dalla magnifica tradizione Socialista/Socialdemocratica che tanto ha dato nel secolo appena trascorso. Seguendo le idee dei nostri padri fondatori del Socialismo Italiano da Andrea Costa a Filippo Turati, passando per Sandro Pertini, Pietro Nenni e Bettino Craxi, uomini democratici, personaggi che hanno saputo dare con il loro lavoro, con la loro abbnegazione in favore dei ceti poveri i quali erano privi di voce, la possibilità di riscattarsi sollevandosi da situazioni disperate e di povertà . Certamente Il P.S.I. poteva fare di più, ma purtroppo non ci hanno permesso di continuare nell’ammodernamento del Paese. Ma le idee del Socialismo democratico e riformista continuano ed il Presidente del Parlamento europeo”permettetemi di chiamarlo compagno” sta portando avanti. Oggi più che mai è necessario che le nostre idee Riformiste possono essere la strada per risolvere la situazione precaria dell’Europa. Finchè la finanza governerà l’Europa i cittadini europei saranno costretti alla fame come in Grecia. Tutti i Socialisti in ogni Stato europeo devo portare avanti una strategia politica per poter rovesciare questa politica del guadagno a discapito di milioni di cittadini, dobbiamo fare l’Europa dei popoli e non della finanza. Solo quando ci sarà una Europa veramente democratica che metta al primo posto l’essere umano allora
    potremmo dire che le idee dei nostri padri fondatori saranno rispettate. Buon lavoro Presidente Schulz.

  2. Il tema, o meglio, il terreno politico su cui deve operare la internazionale socialista deve uscire dalle dichiarazioni dei singoli componenti, con questo mi riferisco alla necessita di campagne di informazione percepibili in tutti i paesi. La crisi economica, aldilà delle caratterizzazioni nazionali abbraccia temi universali. Pertanto che si aspetta che Craxi, Brand, Mitterand, risorgano?

  3. Penso che la disoccupazione sia anche responsabilità dei giovani: nel mondo del lavoro, come nella vita, ci sono regole e principi che, se rispettati, rendono la persona un valore aggiunto, e allora un’impresa è ben contenta di assumere questo tipo di persone.
    Altrimenti, in assenza di una cultura utile a creare un valore aggiunto per i clienti, il lavoratore diventa un peso di cui liberarsi o meglio ancora non assumere.
    Ho provato ad esprimere quali siano questi principi in questo libro, gratuito: Veni, Vidi, Vici, Bici! Da 0 a 139 anni. http://teoriadellemonete.blogspot.co.uk/2012/08/tappa-20-teorema-dellabbondanza.html

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