lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Il Tredicesimo Apostolo: complotti, segreti e misteri della fede
Pubblicato il 01-02-2012


Il Tredicesimo Apostolo, in onda ancora stasera e martedì 7 su Canale 5, è la prima sorpresa tra le fiction dell’anno. Ecco in ordine sparso 13 motivi per cui merita di essere vista.

– Le prime due puntate hanno fatto 7 milioni di spettatori: il pubblico accoglie bene le novità ben fatte, questo è un dato.

-Claudio Gioè è bravo. Il suo Padre Gabriel, protagonista, fa i conti con dubbi e paure.

-Claudia Pandolfi è una garanzia, e funziona nei panni della psicoterapeuta costretta a mettersi in dubbio.

– Fenomeni inspiegabili, sensitivi, guarigioni, rapimenti alieni: ogni episodio ha un gusto mistery-horror, aria fresca per la nostra TV.

– Il protagonista è un prete che indaga, ma non il solito prete: l’oggetto dell’indagine è il confine tra fede e scienza, chi meglio di lui può farlo?

-Due protagonisti: lui è la fede, lei la razionalità. Tra loro, un’attrazione irrisolta. I fan di X Files qui dovrebbero commuoversi.

– Gli ottimi personaggi secondari tra cui Monsignor Antinori, zio di Gabriel, e Padre Alonso, religioso cui è affidata la linea comica.

– I cattivi sono anche tra gli uomini di chiesa. L’abito non fa il monaco, alla faccia del politically correct.

– Il rapporto tra fede e scienza è un tema complesso, generatore di un dibattito infinito, e quindi meccanismo seriale molto indovinato.

– L’altra protagonista è una Roma a tratti oscura, in cui l’onnipresente architettura ecclesiastica, più che alla spiritualità o alle polemiche sull’ICI/IMU, rimanda al sovrannaturale e all’inconscio.

– Serventi, il personaggio del nemico, convince meno, ma incuriosisce abbastanza da voler capire dove andrà a parare.

– Ris, I soliti Idioti, Distretto di Polizia: Il Tredicesimo Apostolo esce dalla stessa factory. A prescindere dal gusto, l’occhio per il successo va riconosciuto.

– Per la prima volta il sovrannaturale è elemento fondante di una fiction. Una rivoluzione che sembra parte dello spirito del tempo, visto che anche Rai1, col linguaggio adatto al suo pubblico, ha inserito il sovrannaturale ne “Il Restauratore”.

In attesa di una fiction che ci racconti i misteri delle gerarchie ecclesiastiche e dei loro privilegi, anch’essi piuttosto sovrannaturali e irrazionali, facciamoci rapire dal Tredicesimo Apostolo e dalle sue parabole di luce e ombra.

Maria Lo Bianco

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