sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Italo, la storia del cane-sindaco diventa un film
Pubblicato il 01-02-2012


La storia di un cane randagio, campione di civiltà. Stando alla cronaca, una storia di redenzione canina. Stiamo parlando di Scicli, lo stesso municipio che nel 2009 ha visto la morte di uno dei suoi figli, Giuseppe Brafa, di 10 anni, sbranato da alcuni randagi. Proprio in questo comune del ragusano un cane randagio, Italo, è riuscito a rivendicare la bontà della razza canina commuovendo i suoi concittadini e varcando le porte dello Stretto. Piccoli fatti di cronaca tanto sentiti da coinvolgere anche chi ha poi deciso di mettersi in gioco e di scriverci un film a un anno dalla morte del cane. A raccontarcelo è Roberta Trovato, la produttrice del pellicola.

Com’è nato il progetto?

Il progetto nasce dalla volontà – mia come produttrice e di Alessia Scarso come regista – di esordire con una storia vera e di casa nostra. La pellicola racconta di vicende che possono apparire surreali, ma in realtà non lo sono

Ce le racconta?

Italo era un cane randagio che non esito a definire ‘sindaco’. Infatti partecipava alle feste padronali e civili, assisteva alle sedute del Consiglio comunale, andava a Messa, fungeva da guida turistica. Alcuni lo ritenevano tutt’ora una reincarnazione di qualche cittadino, gli mancava solo la parola. Ha colpito addirittura un’artista come Guccione che con la sua scuola di pittura ha dedicato numerosi quadri a Italo. Quadri presenti sul gruppo aperto da poco su Fabebook.

 Il cane è stato addestrato per svolgere queste attività ‘anomale’?

Era un randagio e non era stato addestrato da nessuno. Anch’io all’inizio ero un po’ scettica, soprattutto perché è difficile mettersi in gioco davanti a una storia simile senza averla toccata con mano e così sono andata sul posto e ho trovato un cane tenerissimo, che davvero rispondeva a quella che inizialmente ritenevo pura fantasia. Alessia e Coralla Ciccolini hanno ripreso la storia da fatti avvenuti davvero.

Com’è stato scelto l’attore che interpreterà Italo?

I casting stanno procedendo, certo quando si tratta di bambini e animali è più difficile.

Il film mira a una fruizione di nicchia o al grande pubblico?

Ovviamente puntiamo in alto, ma senza illuderci. Non abbiamo il Richard Gere di Hachiko, ma pensiamo di poter far bene andando a intercettare tutta quella fetta di pubblico che vede negli animali i loro beniamini

Diletta Liberati

 

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